cane in nave

Nuove norme UE per viaggiare con Micio e Fido! 

© sander traa/Unsplashed

Viaggiare con cani e gatti in Europa: da oggi cambiano le regole, ecco cosa sapere prima di partire

Di Anna Paola Bellini Redattrice | Traduttrice

Pubblicato il

Dal 22 aprile entrano in vigore nuove norme europee per viaggiare con cani e gatti: controlli rinforzati e documenti obbligatori. Tutto quello che c'è da sapere.

Chi sta programmando un viaggio all’estero con il proprio cane o gatto deve fare attenzione: da oggi cambiano ufficialmente le regole in tutta l’Unione europea. Le nuove disposizioni riguardano milioni di famiglie che viaggiano con animali domestici e puntano a rendere più sicuri gli spostamenti tra Paesi, riducendo il rischio di malattie e migliorando i controlli sanitari. 

Una novità che può sembrare burocratica, ma che nella pratica può fare la differenza tra partire serenamente o restare bloccati in aeroporto.

Perché cambiano le regole per viaggiare con gli animali

Come riportato da Il Sole 24 Ore, le nuove norme sono state introdotte dalla Commissione europea con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza sanitaria e coordinare meglio le procedure tra i diversi Stati membri. L’idea è quella di prevenire la diffusione di malattie animali e zoonosi, cioè infezioni che possono essere trasmesse anche all’uomo, senza però limitare la libertà di movimento delle persone e dei loro animali.

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Si tratta quindi di un aggiornamento che riguarda soprattutto gli spostamenti non commerciali, cioè quelli effettuati da privati cittadini con il proprio animale da compagnia. In altre parole, la classica vacanza con il cane o il trasferimento temporaneo con il gatto.

Le nuove disposizioni coinvolgono principalmente cani e gatti, ma anche i furetti. Per altri animali, come alcuni uccelli, restano regole specifiche e limiti sul numero di esemplari che possono viaggiare.

Microchip, vaccino e passaporto: cosa serve davvero per partire

Dal 22 aprile 2026 diventa obbligatorio rispettare una vera e propria checklist prima di mettersi in viaggio con il proprio pet. Il requisito fondamentale è la presenza del microchip elettronico conforme agli standard europei, indispensabile per identificare e tracciare l’animale. Senza questo dispositivo, semplicemente non si può partire.

Il tatuaggio identificativo resta valido solo se è stato applicato prima del 3 luglio 2011 e se è ancora leggibile. In tutti gli altri casi, l’unica soluzione è il microchip.

Altro elemento essenziale è il vaccino contro la rabbia, che deve essere somministrato prima del viaggio e registrato correttamente nel passaporto europeo dell’animale. Anche questo documento è obbligatorio e può essere rilasciato esclusivamente da un veterinario autorizzato.

In pratica, cane e gatto devono avere gli stessi “documenti di viaggio” dei loro proprietari. Senza passaporto, vaccino valido e microchip, l’accesso a un altro Paese europeo può essere negato.

Attenzione a questi Paesi: ci sono regole aggiuntive

Chi viaggia verso Irlanda, Malta o Finlandia deve prestare ancora più attenzione. In questi Stati, considerati indenni da una particolare malattia parassitaria chiamata Echinococcus multilocularis, è richiesto un trattamento antiparassitario obbligatorio prima della partenza.

Questo significa che non basta avere i documenti in regola: è necessario programmare con anticipo una visita dal veterinario per effettuare il trattamento richiesto nei tempi previsti.

Per molte famiglie che, come accade sempre più spesso, scelgono di portare con sé il proprio animale in vacanza, queste novità rappresentano soprattutto un invito alla pianificazione. Prepararsi per tempo, controllare i documenti e verificare le regole del Paese di destinazione diventa infatti il modo migliore per evitare imprevisti e viaggiare in sicurezza insieme al proprio amico a quattro zampe.

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