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Rabbia nel cane: come riconoscerla e prevenirla

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Come prevenire la rabbia nel cane?

© Shutterstock

La rabbia è una malattia infettiva che colpisce in modo specifico la sostanza grigia del cervello e il suo sistema nervoso centrale (SNC). Deve essere diagnosticata e trattata per tempo, altrimenti le conseguenze possono essere fatali. La prevenzione diventa, quindi, fondamentale.

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 28/09/20, 15:45

La rabbia nel cane è una grave malattia infettiva causata da un virus della famiglia Rhabdoviridae; può colpire anche mammiferi, uccelli ed esseri umani.

È trasmessa dal morso di un animale infetto ed è diffusa soprattutto nei paesi nel Sud del mondo, anche se ultimamente è ricomparsa in alcune zone del Nord Italia.

Come si trasmette la rabbia nel cane?

Il virus della rabbia viene trasmesso di solito da cani e volpi, generalmente attraverso il contatto con un morso o un graffio, e si manifesta chiaramente dopo un variabile periodo di incubazione.

Gli altri animali che possono trasmettere il virus

I casi di rabbia si manifestano prevalentemente tra mammiferi, quali:

  • gatti;
  • capre;
  • mucche;
  • cavalli;
  • conigli;
  • furetti.

Ma anche:

  • pipistrelli;
  • castori;
  • marmotte;
  • coyote;
  • scimmie;
  • procioni;
  • puzzole.

Rabbia: l'incubazione nel cane

Il virus di questa grave malattia può richiedere fino a un mese per svilupparsi, ma una volta che sono comparsi i sintomi, il virus progredisce rapidamente.

Attenzione anche alla rogna del cane

Rabbia nel cane: come riconoscerla?

La rabbia canina coinvolge il sistema nervoso centrale e le ghiandole salivari. Ha sintomi molto diversi che possono essere: 

  • Cambiamenti nel comportamento dell'animale (aggressività, nervosismo, timidezza, solitudine);
  • Prurito fastidioso (il cane si gratta spesso procurandosi delle lesioni);
  • Problemi muscolari (mancanza di coordinazione, convulsioni, paralisi);
  • Tono di voce più rauco;
  • Salivazione eccessiva e schiumosa;
  • Paralisi della laringe (che può comportare problemi di deglutizione).

Possono passare anche fino a 6 mesi prima che inizino a mostrarsi i sintomi di rabbia nel cane. Ciò dipende dalla modalità di trasmissione del virus: più va raggiungendo il sistema nervoso, prima il cane si ammala.

Diagnosi della rabbia nel cane

È possibile eseguire diversi test per una diagnosi ben chiara soltanto ad un animale deceduto. Per un cane vivo, invece, si possono fare solo dei test di conferma analizzando i sintomi.

Per ogni dubbio, non esitare a contattare il tuo veterinario, il quale eseguirà un esame del sangue completo, analisi delle urine, radiografie, test di immunofluorescenza, per verificare lo stato di salute del cane.

cane con rabbia dal veterinario
È sempre importante consultare un veterinario per verificare lo stato di salute del tuo animale.©Shutterstock

Come prevenire la rabbia nel cane?

In caso di contrazione della malattia, per non correre il rischio di infettare anche altri animali domestici (e non) o esseri umani, è obbligatorio denunciare il fatto alle autorità competenti.

La vaccinazione dei cani contro la rabbia

Se non curata in tempo, la rabbia ha esito fatale. È quindi di fontamentale importanza sottoporre il cane alla vaccinazione antirabbica almeno nei primi 12 mesi di vita o subito dopo l’inizio dei sintomi. 

La vaccinazione dei cani contro la rabbia è obbligatoria solo in alcune regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, alcune zone del Veneto e Sardegna) e se si vuole viaggiare con il proprio animale all’estero.

Qualche consiglio

  • Per evitare qualsiasi rischio di contagio interagisci sempre con prudenza con i cani, soprattutto con quelli che non conosci.
  • Se vuoi prendere un cane in casa - noi di Wamiz sosteniamo sempre l’adozione - evita le razze selezionate per i combattimenti, perché potrebbero già esser state morse e contagiate in passato (ed essere nel loro periodo di incubazione). o in generale, non adottare animali selvatici come animali da compagnia.
  • Conduci sempre il tuo cane al guinzaglio e impediscigli di entrare in contatto con gli animali selvatici (come le volpi).
  • Se hai dei figli, non dimenticare che bisogna insegnare ai bambini come comportarsi con un cane per evitare eventuali morsi da parte del quattro zampe o reazioni brusche dell'animale.
  • Se noti un animale selvatico che si comporta in modo strano, è utile segnalarlo alle autorità locali, ai veterinari delle Aziende sanitarie locali, alla Polizia locale o al Corpo forestale.

Molto importante è portare il cane dal veterinario non appena hai il dubbio sui primi sintomi!

La rabbia: una malattia storica

La rabbia nel cane è una malattia storica che, nel secolo scorso, ha creato scompiglio nel mondo e, di conseguenza, in Italia. Le ripercussioni di questa patologia storica si possono vedere nella vita di tutti i giorni e nei luoghi comuni largamente utilizzati (cane rabbioso).

Al giorno d'oggi i casi in Italia sono veramente rari e ascrivibili alle regioni del Nord soprattutto sul versante est. Questi sono dovute a tratte commerciali illegali di cuccioli proveninti dall'est che, con la promessa di un pedigree di tutto rispetto ad un prezzo basso, diffondono questa patologia.

Negli anni la profilassi vaccinale ha arginato il problema in maniera notevole eradicando quasi totalmente la rabbia. È molto importante tenersi informati sulle normative di profilassi vaccinale quando ci si sposta all'estero.

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Articolo revisionato da

giuseppe terlizzi



Giuseppe Terlizzi
Medico veterinario