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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

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Rabbia nel cane: come riconoscerla e prevenirla

cane-triste advice © Shutterstock

La rabbia è una malattia infettiva che colpisce in modo specifico la sostanza grigia del cervello e il suo sistema nervoso centrale (SNC). Deve essere diagnosticata e trattata per tempo, altrimenti le conseguenze possono essere fatali. La prevenzione diventa, quindi, fondamentale.

Di Ilenia Colombo

La rabbia nel cane è una grave malattia causata da un virus della famiglia Rhabdoviridae; può colpire anche mammiferi, uccelli ed esseri umani.

È trasmessa dal morso di un animale infetto ed è diffusa soprattutto nei paesi nel Sud del mondo, anche se ultimamente è ricomparsa in alcune zone del Nord Italia.

Contagio della malattia

Il virus della rabbia viene trasmesso di solito da cani e volpi, generalmente attraverso il contatto con un morso o un graffio, e si manifesta chiaramente dopo un variabile periodo di incubazione.

Gli altri animali che possono trasmettere il virus

I casi di rabbia si manifestano prevalentemente tra mammiferi, quali:

  • gatti
  • capre
  • mucche
  • cavalli
  • conigli
  • furetti

Ma anche:

  • pipistrelli
  • castori
  • marmotte
  • coyote
  • scimmie
  • procioni
  • puzzole

Il virus di questa grave malattia può richiedere fino a un mese per svilupparsi, ma una volta che sono comparsi i sintomi, il virus progredisce rapidamente.

Sintomi della rabbia nel cane

La rabbia coinvolge il sistema nervoso centrale e le ghiandole salivari. Ha sintomi molto diversi che possono essere: 

  • Cambiamenti nel comportamento dell'animale (aggressività, nervosismo, timidezza, solitudine);
  • Prurito fastidioso (il cane si gratta spesso procurandosi delle lesioni)
  • Problemi muscolari (mancanza di coordinazione, convulsioni, paralisi)
  • Tono di voce più rauco
  • Salivazione eccessiva e schiumosa 
  • Paralisi della laringe (che può comportare problemi di deglutizione)

Possono passare anche fino a 6 mesi prima che inizino a mostrarsi i sintomi. Ciò dipende dalla modalità di trasmissione del virus: più va raggiungendo il sistema nervoso, prima il cane si ammala.

Diagnosi della rabbia nel cane

È possibile eseguire diversi test per una diagnosi ben chiara soltanto ad un animale deceduto. Per un cane vivo, invece, si possono fare solo dei test di conferma analizzando i sintomi.

Per ogni dubbio, non esitare a contattare il tuo veterinario, il quale eseguirà un esame del sangue completo, analisi delle urine, radiografie, test di immunofluorescenza, per verificare lo stato di salute del cane.

cane con veterinario
È sempre importante consultare un veterinario per verificare lo stato di salute del tuo animale.
©Shutterstock

Prevenzione della malattia

In caso di contrazione della malattia, per non correre il rischio di infettare anche altri animali domestici (e non) o esseri umani, è obbligatorio denunciare il fatto alle autorità competenti.

Se non curata in tempo, la rabbia ha esito fatale. È quindi di fontamentale importanza sottoporre il cane alla vaccinazione antirabbica almeno nei primi 12 mesi di vita o subito dopo l’inizio dei sintomi. 

La vaccinazione contro la rabbia è obbligatoria solo in alcune regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, alcune zone del Veneto e Sardegna) e se si vuole viaggiare con il proprio animale all’estero.

Qualche consiglio

  • Per evitare qualsiasi rischio di contagio interagisci sempre con prudenza con i cani, soprattutto con quelli che non conosci.
  • Se vuoi prendere un cane in casa - noi di Wamiz sosteniamo sempre l’adozione - evita le razze selezionate per i combattimenti, perché potrebbero già esser state morse e contagiate in passato (ed essere nel loro periodo di incubazione). o in generale, non adottare animali selvatici come animali da compagnia.
  • Conduci sempre il tuo cane al guinzaglio e impediscigli di entrare in contatto con gli animali selvatici (come le volpi).
  • Se hai dei figli, non dimenticare che bisogna insegnare ai bambini come comportarsi con un cane per evitare eventuali morsi da parte del quattro zampe o reazioni brusche dell'animale.
  • Se noti un animale selvatico che si comporta in modo strano, è utile segnalarlo alle autorità locali, ai veterinari delle Aziende sanitarie locali, alla Polizia locale o al Corpo forestale.
Molto importante è portare il cane dal veterinario non appena hai il dubbio sui primi sintomi!