Ah, il collare elisabettiano nel gatto! Questo accessorio è spesso difficile da sopportare per i nostri animali domestici. Ecco per voi alcuni consigli utili per aiutarli a viverlo nel modo più sereno possibile.
Micio è stato operato e non deve strapparsi i punti? Oppure si gratta fino a farsi sanguinare e il veterinario vi ha consigliato di mettergli un collare protettivo? Nella maggior parte dei casi, è un momento complicato sia per lui sia per voi. Raramente i gatti si sentono subito a loro agio con il collare elisabettiano!
Qual è l’utilità del collare elisabettiano?
Il veterinario ha prescritto un collare da applicare al collo del vostro animale? Anche se è molto probabile che il vostro gatto non lo apprezzi, si tratta di uno strumento necessario in molti casi, ad esempio dopo una sterilizzazione.
Il collare in plastica impedisce al felino di aggravare una ferita, favorendo così una cicatrizzazione più rapida. Evita che si strappi il bendaggio, che tocchi i punti di sutura o che lecchi la ferita. Questo dispositivo può essere utilizzato sia per i gatti sia per i cani.
Come mettere il collare elisabettiano a un gatto?
Per evitare che il vostro animale riesca a togliere questo dispositivo medico, è fondamentale posizionarlo correttamente.
È importante poter inserire due dita tra il collare e il collo del gatto, così da essere certi che non sia troppo stretto. Nella maggior parte dei casi non è complicato applicarlo, poiché generalmente è regolabile.
Il vostro gatto odia il collare?
Il vostro gatto passa il tempo cercando di toglierselo e finisce per urtare tutto ciò che lo circonda? Il collare elisabettiano è un sistema piuttosto datato e poco confortevole, sia per i gatti sia per i cani. Inoltre può destabilizzare l’animale, che potrebbe avere difficoltà a saltare o ad atterrare correttamente.
Fortunatamente esistono alternative più tollerabili per i nostri piccoli amici.
Come impedire al gatto di togliersi il collare?
Di solito sono necessari alcuni giorni perché il gatto si abitui alla presenza di un oggetto attorno al collo. Per evitare che riesca a rimuoverlo, è fondamentale scegliere la misura corretta.
Se il collare protettivo è ben regolato, l’animale non potrà strapparlo, né strofinandosi contro i muri né tirandolo con le zampe.
Allora quali sono le alternative al classico collare elisabettiano?
Il collare gonfiabile
Una prima alternativa è il collare gonfiabile, simile a un cuscino a forma di ciambella attorno al collo. Impedisce al gatto di grattarsi senza limitare eccessivamente i movimenti. Non sporge come quello tradizionale ed è ben adattabile grazie alla possibilità di regolare il gonfiaggio.
È abbastanza resistente da non bucarsi facilmente con un colpo di unghia. Il prezzo varia: si parte da circa dieci euro per i modelli più economici fino a circa venticinque euro per quelli più costosi.
La versione in schiuma è più economica, intorno ai sette euro, ed è altrettanto efficace. Inoltre non rischia di bucarsi se il vostro micio ha artigli particolarmente affilati.
Il body per gatto
Se è impossibile mettere qualcosa attorno al collo del vostro gatto, si può optare per un “pigiama” protettivo. Si tratta di una sorta di tutina che si indossa e si chiude con bottoni, velcro o zip, proteggendo la pelle dai graffi.
Esistono diversi modelli, con o senza maniche. Il gatto in genere si adatta abbastanza rapidamente e si sente meno limitato rispetto al collare tradizionale. Il prezzo si aggira intorno ai venti euro. Essendo lavabile, può essere riutilizzato in caso di necessità. In alternativa si può adattare una tutina per neonato alla morfologia del gatto, praticando aperture per la coda, le zampe e i bisogni.
I copri-unghie
Come ultima soluzione esistono anche i copri-unghie, piccoli cappucci in plastica morbida da applicare direttamente sugli artigli. Sono utili solo se si vuole evitare che il gatto si graffi, ma non impediscono che utilizzi i denti.
Bisogna fare molta attenzione: l’animale non deve poter ingerire un cappuccio se si stacca. Inoltre, se il gatto esce all’esterno, anche solo in uno spazio controllato, non potrà arrampicarsi o scendere correttamente da alberi e muri. Per questo motivo se ne sconsiglia l’uso nei gatti che hanno accesso all’esterno. Sono difficili da applicare e molti gatti faticano persino a camminare con questi accessori.
Come dare da mangiare al gatto con il collare?
Con un collare in plastica, il gatto dovrà adattarsi per bere e mangiare. Per favorire una buona cicatrizzazione ed evitare infezioni, non bisogna mai rimuovere la protezione senza indicazione del veterinario.
Per facilitargli la vita, si possono sollevare le ciotole di acqua e crocchette. Se le ciotole sono troppo grandi, può essere utile sostituirle temporaneamente con modelli più piccoli che permettano al gatto di avvicinare meglio la testa al cibo.
Quando togliere il collare?
Sarà il veterinario a dare l’autorizzazione per rimuovere il collare in plastica, verificando che la ferita sia guarita correttamente. Solo allora il vostro gatto potrà tornare a muoversi con il collo libero.
Quanto costa un collare elisabettiano?
Esistono diverse fasce di prezzo per questo dispositivo medico. Non resta che trovare la soluzione più adatta a voi e al vostro micione, attendendo la fine della convalescenza per restituirgli la piena libertà di movimento. In caso di dubbi, rivolgersi sempre al veterinario.