La comparsa dei primi calori varia in base alla razza, allo stile di vita e anche alla corporatura dell’animale. Come riconoscere una femmina in calore? È possibile alleviare in modo naturale il disagio di una gatta in questa fase? Imparare a riconoscere i cambiamenti comportamentali permette di accompagnarla al meglio e aiutarla a vivere questo periodo con maggiore serenità.
Che cosa sono i calori nella gatta
I calori, chiamati anche estro, rappresentano la fase del ciclo riproduttivo in cui la gatta diventa sessualmente recettiva. Questo periodo è caratterizzato da cambiamenti comportamentali legati alla ricerca di un maschio.
Come riconoscere il calore nel gatto
Quando una gatta entra in una vera fase di calore, il suo comportamento cambia in modo evidente.
- Eccitazione e ricerca di attenzione: la gatta appare particolarmente agitata e irrequieta.
- Postura di accoppiamento: assume una posizione tipica, con il posteriore sollevato e la coda spostata lateralmente.
- Leccamento eccessivo della zona genitale.
- Affettuosità accentuata: diventa molto più coccolona del solito e tende a strofinarsi contro mobili, pavimento, persone o oggetti.
- Miagolii caratteristici: i versi sono rauchi, ripetitivi o lamentosi, con lo scopo di attirare i maschi.
- Diminuzione dell’appetito: durante il calore la gatta mangia meno e può trascurare la ciotola.
- Marcatura urinaria: alcune femmine marcano muri e pavimenti con urina dall’odore molto intenso, comportamento temuto perché favorisce l’arrivo dei maschi.
Questi comportamenti sono il risultato di complessi cambiamenti ormonali. L’intensità varia in base alla razza e al carattere: le gatte più calme sono spesso meno dimostrative rispetto a quelle più esuberanti.
Quando compaiono i primi calori
L’età della maturità sessuale varia molto da un individuo all’altro. In media la pubertà compare intorno ai 7 mesi, ma può manifestarsi tra i 4 e i 12 mesi.
- La crescita corporea: i calori iniziano quando la gatta raggiunge circa il 75% del peso adulto.
- Il fotoperiodo: la durata della luce giornaliera influisce fortemente sul ciclo riproduttivo. In ambienti domestici troppo bui il ciclo può essere alterato.
- L’età e la stagione di nascita: una gatta nata in primavera può andare in calore più tardi rispetto a una nata in autunno.
- La razza: alcune razze come il Persiano tendono ad avere calori più tardivi, mentre Siamese e razze orientali sono spesso più precoci.
In generale è sconsigliato far accoppiare una gatta durante i primi calori, poiché il corpo non è ancora pronto ad affrontare una gravidanza senza rischi. È sempre consigliabile parlarne con il veterinario.
Come funziona il ciclo riproduttivo della gatta
Il ciclo sessuale comprende diverse fasi.
- Proestro: dura da 1 a 3 giorni, la gatta attira i maschi ma non è ancora recettiva.
- Estro: è il vero periodo di calore, dura in media una decina di giorni.
- Metaestro: fase di transizione di circa una settimana.
- Anaestro: periodo di inattività ovarica che può durare diversi mesi.
Nella gatta l’ovulazione è indotta dall’accoppiamento, motivo per cui è importante evitare il contatto tra animali non sterilizzati.
I rischi legati ai calori
Durante il calore la gatta può diventare ansiosa e agitata, fino a tentare la fuga. Questo aumenta il rischio di ferite, malattie, infezioni e gravidanze indesiderate. Calori frequenti e non controllati favoriscono anche patologie come le infezioni dell’utero. Lo stress cronico può compromettere il sistema immunitario e la qualità della vita.
Come calmare una gatta in calore
- Creare un ambiente tranquillo riducendo luce e rumori; i diffusori di feromoni sono molto efficaci.
- Gioco e distrazione: giocattoli, spazzolatura e tempo condiviso aiutano a distrarla.
- Pazienza e comprensione: il calore è una fase temporanea.
- Se i calori sono molto intensi o frequenti, è consigliabile consultare il veterinario.
Sterilizzazione: un’opzione da considerare
La sterilizzazione è l’unico metodo realmente efficace per prevenire gravidanze e calori. L’intervento, che prevede l’asportazione delle ovaie, elimina gli effetti ormonali del ciclo riproduttivo. Oltre a prevenire cucciolate indesiderate, riduce il rischio di malattie, stabilizza il comportamento e contribuisce a contrastare il randagismo. Per qualsiasi dubbio, è sempre fondamentale rivolgersi al veterinario ed evitare il fai da te.