La Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 ha scritto una pagina inedita e sorprendente della sua lunga storia. Per la prima volta, a portarla lungo il percorso della staffetta non è stato solo un atleta o un personaggio famoso, ma anche un cane.
Si chiama Chico, vive in provincia di Alessandria ed è diventato ufficialmente il primo tedoforo a quattro zampe delle Olimpiadi. Un momento simbolico che ha emozionato il pubblico e acceso i riflettori su un protagonista decisamente fuori dal comune.
Chico, dal web alla Fiamma Olimpica
Venerdì 16 gennaio, a Piacenza, Chico ha preso parte alla staffetta olimpica correndo accanto al suo umano, Francesco Taverna, che lo ha accompagnato lungo il percorso. Il piccolo maltipoo, noto sul web con il profilo @iosonochico_, seguito da milioni di persone, è da due anni Digital Ambassador dei Giochi Olimpici e Paralimpici 2026.
La sua partecipazione alla staffetta non è stata solo simbolica: come ogni tedoforo, ha zampettato per alcuni metri, diventando protagonista assoluto di un evento destinato a entrare nella storia.
La decisione di affidare la Fiamma anche a lui è stata accolta con entusiasmo, anche per il messaggio che porta con sé. Chico rappresenta un modo nuovo e inclusivo di raccontare le Olimpiadi, capace di parlare a grandi e piccoli attraverso il linguaggio dell’emozione e della leggerezza, senza perdere la forza simbolica dell’evento.
Un messaggio di inclusione e fantasia
«Chico mi ha insegnato che niente è impossibile», ha raccontato Taverna, sottolineando come la fantasia possa trasformarsi in realtà e rendere magico anche ciò che sembra irraggiungibile.
La presenza di un cane nella staffetta olimpica non è solo una curiosità, ma un gesto che invita a guardare allo sport come spazio di condivisione, gioia e apertura.
Il percorso della Fiamma, che culminerà con l’accensione del braciere olimpico, è da sempre carico di significati profondi. Con Chico, questo cammino si arricchisce di un messaggio ulteriore: la capacità di sorridere, di emozionarsi e di superare i limiti può appartenere a chiunque, anche a un piccolo cane diventato simbolo di entusiasmo e positività.
Un momento che anticipa lo spirito con cui Milano Cortina 2026 vuole presentarsi al mondo, tra tradizione e innovazione, sport e umanità.