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cane invade la pista

Nazgul invade la pista! 

© Moneti/Youtube

Nazgul “invade” le Olimpiadi: chi è il Lupo cecoslovacco che ha conquistato Milano Cortina 2026?

Di Anna Paola Bellini Redattrice | Traduttrice

Pubblicato il

Invasione alle Olimpiadi. Un Cane lupo cecoslovacco ha invaso la pista durante le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Ecco chi è!

Un fuori programma che nessuno si aspettava, ma che in pochi dimenticheranno. Durante le qualificazioni della sprint a squadre femminile di sci di fondo alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, un elegante Lupo cecoslovacco ha fatto irruzione sulla pista, trasformando una gara olimpica in un momento di pura tenerezza.

Il suo nome è Nazgul e nel giro di pochi minuti è diventato la mascotte non ufficiale della giornata.

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La “corsa olimpica” di Nazgul

Tutto è successo a Lago di Tesero, nella zona del traguardo. Mentre le atlete si stavano preparando alla sprint, il cane è riuscito a superare controlli e metal detector presentandosi direttamente sulla neve olimpica.

Con il collare ben visibile e l’aria tutt’altro che minacciosa, Nazgul aveva un solo obiettivo: correre. E magari raccogliere qualche carezza lungo il percorso. Secondo quanto riportato, il lupo cecoslovacco si è avvicinato festosamente alle atlete, facendosi coccolare e attirando l’attenzione della regia, che ha persino mostrato il “fotofinish” della sua sgambata verso il traguardo.

Un momento di leggerezza che ha immediatamente fatto il giro dei social, con commenti ironici e affettuosi. Qualcuno ha scherzato: ha tagliato il traguardo, vale come medaglia?

Il retroscena: chi è davvero Nazgul

Dietro l’invasione più simpatica di queste Olimpiadi c’è una storia altrettanto curiosa. Nazgul appartiene ad Alice Varesco, ex fondista che vive a circa 500 metri dalla pista. È stata proprio lei a riconoscere il suo cane in televisione e a scrivere al commentatore di Eurosport per segnalare l’accaduto.

Nel frattempo, la proprietaria non era nemmeno a casa: si trovava ad Anterselva per assistere alle gare di biathlon. Mentre seguiva le competizioni in TV, ha visto comparire sullo schermo il suo Nazgul, scappato per concedersi una “corsa olimpica” tutta personale.

Nessun pericolo, nessun incidente: solo un cane con tanta energia e voglia di neve. In un evento segnato da tensione agonistica e medaglie da conquistare, Nazgul ha ricordato a tutti che lo sport può essere anche sorpresa, spontaneità e sorriso.

E forse, per un giorno, la gara più memorabile è stata proprio la sua.
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