Pubblicità

cane con le cuffie

Musica e cani: cosa dice la scienza? 

© Viktoria Lavrynenko/Unsplash

La musica fa bene ai cani? Cosa dice davvero lo studio sul legame tra note e benessere animale

Di Anna Paola Bellini Redattrice | Traduttrice

Pubblicato il

La musica può aiutare i cani a rilassarsi, ma non è una soluzione universale: uno studio spiega quando funziona e quando no. Scopriamolo insieme.
 

Lasciare la radio accesa quando si esce di casa, far partire una playlist rilassante durante un temporale o usare la musica per calmare un cane in rifugio è una pratica sempre più diffusa. Ma siamo sicuri che le note abbiano davvero un effetto positivo sul benessere dei cani? A rispondere è uno studio recente che invita a guardare alla musica non come a una cura miracolosa, ma come a uno strumento di supporto da usare con attenzione e buon senso.

Trasforma il tuo animale in un'opera d'arte!
Inizia!

La musica come supporto, non come terapia

Secondo i ricercatori, la musica può avere un effetto calmante sui cani in alcune situazioni specifiche, soprattutto in contesti potenzialmente stressanti come rifugi, ambulatori veterinari o momenti di solitudine. Tuttavia, gli esperti sottolineano che la risposta non è mai automatica. Molto dipende dal temperamento dell’animale, dall’ambiente in cui si trova, dal tipo di musica scelta e persino dal volume.

Seana Dowling-Guyer, docente alla Cummings School of Veterinary Medicine della Tufts University, spiega che la musica può favorire un maggiore rilassamento, ma non dovrebbe essere la prima strategia da adottare per ridurre lo stress. Nel suo lavoro nei rifugi ha osservato come un ambiente sonoro più prevedibile possa aiutare alcuni cani a calmarsi, rendendoli anche più inclini all’adozione. Questo non significa però che la musica possa sostituire un percorso educativo o un intervento mirato nei casi di ansia vera e propria.

Non tutti i cani reagiscono allo stesso modo

Un altro punto centrale dello studio riguarda le differenze individuali. Non esiste una “musica perfetta” valida per tutti i cani. Le playlist pensate per loro si basano spesso su musica classica semplificata, con ritmi lenti e strutture ripetitive, considerate più rassicuranti in ambienti imprevedibili. Ma, come spiega il professor Aniruddh Patel, ciò che conta davvero è la prevedibilità del suono più che il genere musicale in sé.

Anche Lori Kogan, esperta di interazioni uomo-animale, sottolinea che molti cani si abituano a ciò che conoscono e associano determinati suoni a esperienze positive o negative. Per questo motivo, gli specialisti consigliano di osservare attentamente il comportamento del proprio cane quando si accende la musica, facendo attenzione a segnali di disagio come ansimare, leccarsi le labbra o agitazione.

In conclusione, far ascoltare musica a un cane non è dannoso e può essere utile in alcune situazioni, ma diffidare di chi la presenta come una soluzione universale è fondamentale. La musica può accompagnare il benessere, non sostituirlo, e ogni cane resta un individuo con esigenze e sensibilità tutte sue.

Altri articoli

Cosa ne pensi di questa notizia?

Grazie per il tuo feedback!

Grazie per il tuo feedback!

Lascia un commento
Collegati per commentare
Vuoi condividere questo articolo?