Mentre tornava dal lavoro, Anastasia Stacey ha notato due piccoli occhi brillare nella luce dei suoi fari. Incuriosita, ha rallentato e ha scoperto un cane immobile sul bordo della strada. Senza esitare, si è fermata e ha preso l'animale prima che si precipitasse sulla carreggiata. Non sapeva ancora che questo semplice gesto avrebbe scatenato una serie di eventi inaspettati.
Il cane, un West Highland White Terrier di nome Roxy, sembrava ferito, con del sangue sul pelo. Preoccupata che fosse stato investito da un'auto o aggredito, Stacey ha deciso di portarlo immediatamente da un veterinario ancora aperto a quell'ora tarda. Fortunatamente, l'esame ha rivelato che il sangue proveniva da un'infezione all'orecchio che Roxy si era aggravata nel panico. Ancora più rassicurante, la cagnolina aveva il microchip, il che avrebbe permesso di ritrovare rapidamente il proprietario.
Un messaggio inaspettato
Dopo essersi assicurata che Roxy fosse in buone mani, Stacey è tornata a casa senza pensarci troppo, sapendo che doveva alzarsi presto per il lavoro il giorno dopo. Per lei non c'era stata alcuna esitazione: era stato un semplice riflesso, un gesto naturale di fronte a un animale in difficoltà.
Il giorno dopo, il suo telefono ha vibrato. Era un messaggio di Kate, la proprietaria di Roxy, che aveva ottenuto il suo numero grazie al veterinario. Kate le ha spiegato che la sua cagnolina era scappata attraverso un buco nella recinzione del giardino, gettandola in un'angoscia terribile fino a quando non ha saputo che era al sicuro. Profondamente riconoscente, voleva ringraziare Stacey mandandole un regalo. Ma lei ha rifiutato, ritenendo di aver fatto solo quello che le sembrava normale.
Piuttosto che un regalo materiale, Kate ha infine condiviso una foto di Roxy, al calduccio sotto una coperta, con uno sguardo sereno sul viso. Questo semplice scatto è bastato a Stacey per sentire che ne era valsa la pena.
Condividendo la sua storia su TikTok, ha toccato migliaia di utenti, che hanno apprezzato il suo gesto. Per lei, questo racconto era un modo per ricordare che, a volte, le storie finiscono bene – e che la gentilezza non chiede nulla in cambio.