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Un cane prigioniero nel ghiaccio di un fiume
© Ordnungsamt Osterburg / Freiwillige Feuerwehr Osterburg

Freddo estremo: cane trovato prigioniero in un fiume ghiacciato!

Di Lina Rayan

Pubblicato il

Aveva già smesso di lottare. Quando il pelosetto è stato avvistato, era già intrappolato dal ghiaccio e apatico. È stata una fortunata coincidenza a permettergli di sfuggire a una morte certa.

Le immagini sono strazianti. Un cane, impotente, è prigioniero del ghiaccio formatosi sul fiume Biese, in Germania. Per l'animale non c'è più via di scampo. Il suo pelo congelato lo stringe in una morsa gelida, il suo sguardo è vitreo. Il tempo stringe.

Il pelosetto non riesce più a uscire da solo da questa situazione critica. È una vera e propria corsa contro il tempo per salvarlo da una morte certa.

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Un passante, il suo angelo custode

Il fatto che il cane sia ancora vivo è un vero miracolo. Un uomo di Meseberg, molto attento, ha però visto il povero animale intrappolato nel ghiaccio. Non ha esitato nemmeno un secondo e ha allertato i soccorsi. Fortunatamente, il passante ha capito subito che la situazione era critica.

Infatti, il freddo aveva intorpidito il corpo dell'animale al punto che il povero quattro zampe non si muoveva quasi più. «L'animale era in forte ipotermia e già apatico», ricorda André Mielau, capo del servizio dell'ordine pubblico di Osterburg, per descrivere la drammatica situazione.

I vigili del fuoco lo liberano dal ghiaccio

I vigili del fuoco si sono immediatamente recati sul posto. Vestiti con stivali di protezione, sono entrati nell'acqua gelida del fiume. La situazione era così critica che hanno dovuto delicatamente "estrarre" il cane, già rigido, dal ghiaccio.

Appena liberato, l'animale tremante è stato avvolto in calde coperte per fermare l'ipotermia che metteva in pericolo la sua vita.

Chi conosce questo cane?

Il pelosetto è stato immediatamente trasportato in un rifugio per ricevere cure veterinarie. Ma rimane un mistero: a chi appartiene? Potrebbe trattarsi di uno dei centinaia di cani fuggiti la sera di Capodanno, spaventati dai fuochi d'artificio?

Una cosa è certa: nessun microchip è stato rilevato: non si sa ancora se non ne possiede uno o se il lettore era difettoso. «Non vogliamo stressare ulteriormente l'animale per ora», ha commentato Mielau spiegando la situazione.

Sui social network, la sorte del "cane del ghiaccio" è rapidamente diventata virale. Migliaia di persone continuano a condividere l'avviso di ricerca per ritrovare il suo proprietario.

Tradotto da Wamiz DE
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