La storia di Isabelle inizia in uno dei luoghi più pericolosi di Las Vegas (USA): un incrocio a sei corsie ultra-trafficato. Per due giorni, un buon samaritano ha tentato di metterla in sicurezza prima di riuscirci finalmente. Per il team di Hearts Alive Village, l'associazione che l'ha accolta, il semplice fatto che sia viva è un miracolo.
Una volta al rifugio, viene avviata la procedura abituale: la scansione del microchip. Con grande gioia dei volontari, viene rilevato un chip e identificata una proprietaria. Isabelle era scomparsa da due mesi. Ci si aspettava un ricongiungimento carico di emozione, ma la telefonata ha gelato l'atmosfera.
Una notizia straziante al telefono
Contattando la proprietaria, i volontari hanno scoperto che questa stava affrontando gravi problemi di salute. Indebolita e incapace di prendersi cura di se stessa, ha annunciato con tristezza di non poter più assumersi la responsabilità di Isabelle. La cagnolina, già traumatizzata dal vagabondaggio, si è così ritrovata ufficialmente abbandonata.
Un video condiviso su Instagram da @jackpotpaws mostra l'arrivo di Isabelle al rifugio: la pelosetta trema con tutto il corpo, si nasconde sotto la sua cuccia ed evita ogni contatto visivo. Questo comportamento, tipico degli animali abbandonati dai proprietari, testimonia lo stress immenso causato dalla perdita dei suoi punti di riferimento e dal frastuono incessante del canile.
Un colpo di fulmine in 24 ore
Fortunatamente, il destino ha deciso di sorridere nuovamente alla piccola anziana. Dopo otto giorni al rifugio, Isabelle è stata trasferita in un centro di adozione a Henderson per essere toelettata e presentata al pubblico. Il giorno stesso del suo arrivo, una donna ha incrociato il suo sguardo e ha avuto un vero colpo di fulmine.
Isabelle è stata adottata sul momento. Il video della sua storia ha già superato le 239.000 visualizzazioni, suscitando un'ondata di sollievo sui social network. «Il mio cuore si spezza nel vedere un cane così triste e confuso, ma sono così felice che abbia trovato la sua famiglia per la vita», scrive un'internauta.