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Tutte le razze di gatti

Quali sono le razze di gatti da appartamento? Meglio optare per dei gatti giganti oppure guardare piuttosto il pelo del gatto? A queste e a tante altre domande cercheremo di darvi una risposta con le nostre schede dedicate ai gatti di razza, siano essi a pelo lungo o a pelo corto, grandi o piccoli. Vi faremo capire quali specie di gatti sono più adatte a voi a seconda delle vostre esigenze, ma anche di quelle del micio domestico.

Quando si decide di adottare un gatto, sono numerose le domande che bisogna porsi. La prima riguarda la scelta dell’esemplare: di razza o no? Per aiutarvi nella scelta in questa sezione, proponiamo delle schede di razze di gatti ricche di foto in modo da poter scegliere il gatto più adatto al proprio stile di vita.

Come scegliere tra tutte le razze di gatti?

A differenza dei cani, che in base alla razza hanno delle caratteristiche comportamentali ben precise, con i gatti il discorso è leggermente diverso. Il primo criterio da prendere in considerazione per scegliere un esemplare di razza piuttosto che un incrocio è il suo fisico – e quindi la morfologia: pelo lungo, corto o assente, pelliccia setosa con un motivo preciso, occhi di un determinato colore, naso schiacciato, taglia…Sarà solo una questione di gusti!

Ma per il carattere, invece? Si può scegliere una specie di gatti in base a dei criteri comportamentali? Esistono esemplari più tranquilli di altri? E più socievoli? Giocherelloni? Rispondere in maniera precisa a queste domande non è possibile, perché il carattere dell’esemplare può davvero variare da un singolo soggetto all’altro.

In linea di massima è possibile definire alcuni tratti: ad esempio Abbissini e Bengala sono razze più selvagge, il Britannico e il Persiano Chinchillà possono restare ore a lasciarsi accarezzare, l’Angora Turco è fusionale e lo Sphynx davvero appiccicoso!
Infine, si tende a suddividere i gatti in base alla lunghezza del loro pelo. Vediamo cosa vuol dire.

Cercate un gatto a pelo lungo di razza?

Si parla di razze a pelo lungo quando il mantello è composto da peli lunghi che gli conferiscono una pelliccia fluente e setosa. Questi esemplari hanno costantemente bisogno di cure: bisogna spazzolare e pettinare il pelo (nella maggior parte dei casi) quotidianamente. Il più celebre gatto a pelo lungo è il Persiano, ma citiamo anche il Maine Coon, l’Angora Turco e il Gatto Norvegese delle Foreste.

Razze di gatti a pelo corto

Un gatto a pelo corto, invece, è meno impegnativo (almeno per quanto riguarda spazzola e pettine). Si tratta di esemplari la cui pelliccia è composta da peli corti. Questo non vuol dire, però, che non abbiano bisogno di cure. Un gatto a pelo corto va spazzolato meno di un esemplare a pelo corto, ma va comunque spazzolato. Il gatto Europeo, il Certosino e il Bengala sono alcuni esempi di razze a pelo corto.

Una razza di gatto priva di pelo?

Spesso tra gli esemplari a pelo corto vengono annoverati anche i gatti nudi. Si tratta di esemplari completamente senza pelo o provvisti semplicemente di peluria. Anche in questo caso l’assenza di pelo non vuol dire assenza di cure. Questi particolari esemplari vanno regolarmente lavati poiché sudano quando fa caldo e, non avendo pelo, lo sporco tende a depositarsi sulla sua cute rischiando di creare infezioni. I Canadian Sphynx e il Peterbal sono i gatti nudi più famosi.

Gatto di razza o no: quali sono le differenze?

Scegliere di adottare un gatto di razza o un incrocio (da non confondere con il gatto Europeo) è soprattutto una questione di gusti, poiché la principale differenza risiede nell’apparenza fisica: morfologia, pelliccia, lunghezza del pelo, muso, colore degli occhi, ecc.

Per quanto riguarda il carattere, le differenze tra un gatto di razza e un incrocio sono minime. Tra le più comuni possiamo citare:

  • Gatti affettuosi: Siamesi, Angora Turco, Sphynx o il Persiano
  • Gatti calmi: Manie Coon, Persiano, British
  • Gatti attivi: Devon Rex, Certosino e Abissino
  • Gatto-cane (esemplare il cui carattere ricorda quello di un cane): Manie Coon, Ragdoll, Mau egiziano

Vantaggi di un gatto di razza

Se avete voglia di un gatto con una morfologia specifica, un gatto di razza farà al caso vostro. Questi esemplari, infatti, hanno un fisico che risponde a dei criteri precisi, risultato di un lungo lavoro di selezione genetica.

Sognate un cucciolo dagli occhi blu? Una palla di pelo o, al contrario, un gatto nudo? Dal muso schiacciato? Tutti questi criteri variano da una razza all’altra, ma sono facilmente riconoscibili, dato che un gatto per esser definito di razza deve rispondere a determinati standard, che sono precisati in queste schede.

Inconvenienti di un gatto di razza

Inconveniente da prendere in considerazione se si sceglie un esemplare con il pedigree è quello finanziario: un gatto di razza può avere un costo molto elevato, mentre un incrocio viene, di norma, venduto ad una somma più ragionevole.

I gatti di razza sono, inoltre, più predisposti alle malattie genetiche. Ad esempio, il Maine Coon e il Devon rex sono più soggetti a malattie cardiache.

Adottare un gatto frutto di un incrocio

Se l’aspetto del vostro futuro gatto non vi interessa e avete semplicemente voglia di condividere dei momenti preziosi con un amico baffuto, un incrocio fa per voi. Nella maggior parte dei casi è possibile trovare questi esemplari in rifugi o associazioni, dove numerosi esemplari non di razza aspettano di essere adottati.

I gatti risultati di un incrocio possono, tra l’altro, avere una morfologia non lontana da quella dei genitori. In questo modo, ci sarà un’infinità di scelta tra esemplari con mantello, colore degli occhi differente, ecc. Nel caso di un incrocio, però, non è possibile identificare dei caratteri fisici specifici fin da cucciolo.