Instagram

È Natale! Tanti buoni sconto per voi🎄

Pubblicità

4 sintomi dell'allergia al gatto a cui prestare attenzione

ragazza sul divano con sintomi dell'allergia al gatto vicino a scottish fold grigio advice

Ecco come riconoscere i sintomi dell'allergia al gatto.

© Shutterstock

Uno degli animali domestici preferiti dagli italiani, il gatto, è a volte fonte di reazioni allergiche per i soggetti predisposti. Chi prima, chi dopo, spesso si trova a fare i conti con i fastidiosi sintomi dell'allergia al gatto. Scopriamo quali sono!

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 23/10/20, 20:00

Naso che cola, mal di gola, starnuti e via dicendo sono alcuni tra i sintomi dell'allergia al gatto imputabili ad una proteina contenuta nella saliva e nelle ghiandole sebacee del felino, chiamata proteina Fel d1.

Questo allergene molto volatile, che si diffonde facilmente nell'ambiente e quindi anche sul suo pelo, può disturbare la vita quotidiana di tante persone allergiche.

Quali sono i principali sintomi dell'allergia al gatto?

I sintomi dell'allergia al (pelo del) gatto possono manifestarsi in diversi modi e in diverse aree del corpo, anche dopo lunghi periodi di convivenza col micio.

Scopriamo quindi i principali 4 sintomi dell'allergia al gatto a cui prestare attenzione e i relativi trattamenti.

Come trattare l'allergia ai gatti con i rimedi della nonna?

1. Rinite allergica

La rinite allergica è uno dei principali sintomi sperimentati dalle persone allergiche ai gatti. È un'infiammazione della mucosa nasale derivante dalla sensibilizzazione da parte dell'allergene Fel d1 di cui sopra.

Quando quest'ultimo viene a contatto con le mucose del naso e delle vie respiratorie, il corpo si difende innescando una reazione infiammatoria.

Quali sono i sintomi della rinite allergica ?

Alcuni evidenti sintomi possono manifestarsi in caso di allergia al gatto, tra i quali:

  • starnuti frequenti; 
  • congestione nasale, sensazione di naso chiuso; 
  • tensione ai seni nasali; 
  • un naso che cola e prude;  
  • prurito alla gola o al palato;
  • gola infiammata;
  • stanchezza e insonnia (quando i sintomi persistono per diversi giorni).

Per alleviare questi disturbi, vengono generalmente prescritti antistaminici, corticosteroidi locali o spray nasali. 

La rinite allergica può svilupparsi da sola, ma può anche essere accompagnata da altri sintomi, come la congiuntivite allergica. Se non trattata, la rinite può progredire in asma allergica. 

2. Congiuntivite allergica

L'allergia al gatto può anche manifestarsi come congiuntivite. È un'infiammazione della membrana che riveste la parte anteriore dell'occhio e la parte interna della palpebra.

In caso di allergia al gatto, la congiuntivite può essere contratta per la presenza dell'allergene nell'aria, ma anche per contatto con le mani (quando la persona si sfrega gli occhi con le mani, ad esempio).

Come riconoscere la congiuntivite allergica?

Per capire se si soffre di congiuntivite allergica è bene prestare attenzione ai seguenti sintomi:

  • arrossamento degli occhi; 
  • lacrimazione eccessiva; 
  • secrezioni oculari; 
  • palpebre appiccicose; 
  • prurito agli occhi; 
  • edema delle palpebre inferiori e superiori. 

In caso di congiuntivite allergica, il medico può prescrivere antistaminici e colliri oftalmici contenenti corticosteroidi. Si consiglia inoltre di lavare regolarmente gli occhi con soluzione fisiologica.

3. Asma allergica

L'asma allergica figura tra i sintomi dell'allergia al gatto. Si tratta di una reazione dei bronchi che cerca di difendersi dall'allergene Fel d1.

Si sviluppa soprattutto durante l'infanzia, prima dei cinque anni, ed è caratterizzata da:

  • difficoltà respiratoria;
  • tosse;
  • respiro sibilante (anche di notte o durante il riposo pomeridiano).

L'asma derivante da un'allergia al gatto richiede diversi tipi di cure. Tra questi, troviamo:

Trattamenti antinfiammatori

Si tratta di un trattamento di base che verrà effettuato con l'ausilio di farmaci volti a ridurre l'infiammazione dei bronchi. Questi sono più spesso corticosteroidi per via inalatoria.

Trattamenti con farmaci broncodilatatori

Il trattamento si basa anche su broncodilatatori, come il Formoterolo o il Salmeterolo, che dilatano i bronchi a lungo termine.

In caso di crisi asmatiche, il Salbutamolo (più comunemente noto con il nome di Ventolin) fornirà sollievo al paziente.

Terapia di desensibilizzazione

Poiché l'asma allergica è uno dei sintomi dell'allergia al gatto più gravi, potresti anche prendere in considerazione la desensibilizzazione (altrimenti chiamata immunoterapia specifica o iposensibilizzazione).

Questo perché, sebbene agisca efficacemente sui sintomi, questo trattamento non affronta la causa dell'asma allergica.

Solitamente praticata dall'età di 5 anni, la desensibilizzazione può essere una soluzione, sebbene la sua efficacia sia ancora dibattuta.

4. Orticaria ed eruzioni cutanee: anch'esse tra i sintomi dell'allergia al gatto

Nei casi più rari, un'allergia al gatto può anche provocare sintomi della pelle come l'orticaria. Alcune persone possono persino sviluppare l'eczema. 

L'eruzione cutanea è una reazione infiammatoria della pelle. Notiamo quindi la comparsa di piccole macchie rosse in rilievo, simili a punture di ortica, accompagnate da prurito.

Quali trattamenti per i sintomi cutanei dell'allergia al gatto?

Per alleviare i sintomi della pelle dovuti all'allergia al gatto, nella stragrande maggioranza dei casi verranno prescritti antistaminici.

Per quanto riguarda l'eczema, sarà trattato mediante l'applicazione di corticosteroidi e una generosa idratazione della pelle.

Quando consultare il medico?

È importante consultare il tuo medico di famiglia al minimo sintomo, il quale potrà indirizzarti ad un allergologo.

Ricordiamo che l'allergia al gatto può richiedere molto tempo per svilupparsi e un paziente può benissimo sviluppare un'allergia dopo aver vissuto con un gatto per molti anni. 

Tra le allergie animali, le allergie ai gatti sono le più comuni. Sebbene esistano molte soluzioni preventive e curative, è importante essere attenti ai diversi sintomi, soprattutto nei bambini.

Sei allergico ai gatti? Prendi un gatto anallergico!

Non esitare a consultare il medico in caso di dubbi ed evita l'automedicazione. Molto probabilmente ti indirizzerà da un allergologo che eseguirà dei test.

Questi ultimi sono il modo migliore per confermare la tua allergia e trovare il trattamento che ti aiuterà a vivere in perfetta armonia con il tuo gatto.