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Scottish Fold

I Paesi Bassi dicono stop alle razze Scottish Fold e Sphynx.

© t_watanabe/Pixbay

Stop a Scottish Fold e Sphynx: dal 2026 vietato possedere gatti con tratti dannosi. Ecco dove e perché

Di Anna Paola Bellini Redattrice | Traduttrice

Pubblicato il

Dal 1° gennaio 2026 nei Paesi Bassi non si possono più acquistare né possedere gatti con orecchie piegate o senza pelo. Ecco cosa dice la legge.

Dal 1° gennaio 2026 i Paesi Bassi hanno introdotto un divieto destinato a far discutere il mondo degli amanti dei gatti. Non è più consentito acquistare, vendere o tenere in casa alcune tipologie di felini selezionati per caratteristiche fisiche considerate dannose per il loro benessere. Il provvedimento riguarda in particolare i gatti con orecchie piegate, come gli Scottish Fold, e quelli privi di pelo, come gli Sphynx.

La decisione del governo olandese nasce dalla volontà di contrastare l’allevamento e la diffusione di animali scelti soprattutto per l’aspetto estetico, ma che spesso convivono con problemi di salute cronici. L’obiettivo non è colpire chi già possiede questi gatti, bensì ridurre progressivamente la domanda e impedire che queste razze continuino a proliferare.

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Perché Scottish Fold e Sphynx sono considerati a rischio

Nel caso degli Scottish Fold, le caratteristiche orecchie piegate sono il risultato di una mutazione genetica legata all’osteocondrodisplasia, una patologia che colpisce ossa e cartilagini. Questa condizione può provocare dolori articolari, rigidità e difficoltà motorie, con un impatto significativo sulla qualità della vita dell’animale. Non esiste una cura definitiva e la gravità dei sintomi varia da gatto a gatto, ma il rischio resta elevato.

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I gatti senza pelo, come gli Sphynx, presentano invece difficoltà nella regolazione della temperatura corporea e sono più esposti a infezioni cutanee e auricolari. La mancanza di una normale copertura di pelo rende la pelle vulnerabile ai raggi solari, aumentando il rischio di tumori cutanei, e riduce anche alcune funzioni sensoriali fondamentali  .

Cosa prevede il divieto e quali sono le eccezioni

Il divieto non è retroattivo. I proprietari che già possedevano questi gatti prima del 1° gennaio 2026 possono continuare a tenerli, a condizione che gli animali siano stati microchippati entro quella data. Chi viola la normativa rischia una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 1.500 euro. Inoltre, anche gli esemplari rientranti nelle eccezioni non possono partecipare a esposizioni o competizioni.

La misura si inserisce in un percorso avviato già da anni nei Paesi Bassi, dove dal 2014 esiste un divieto di allevamento per animali con tratti considerati nocivi. Con questa nuova legge, però, l’attenzione si sposta anche su chi acquista, ribadendo che il benessere animale viene prima delle mode e delle preferenze estetiche. Una scelta che potrebbe fare scuola anche in altri Paesi europei.

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