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Il cane ha un nodulo vicino all'ano?

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Il cane ha un nodulo vicino all’ano? Potrebbe essere un problema alle ghiandole anali!

Di Anna Paola Bellini

Un nodulo vicino all’ano del cane può dipendere dalle ghiandole anali o da altre patologie. Scopri le cause e quando andare dal veterinario.

Può capitare, durante una carezza o mentre si spazzola il cane, di accorgersi della presenza di un nodulo vicino all’ano. La scoperta può spaventare, soprattutto se la massa appare dura o il cane sembra provare dolore. Fortunatamente, non sempre si tratta di una patologia grave. Nella maggior parte dei casi il problema riguarda le ghiandole anali, due piccole strutture che possono infiammarsi o ostruirsi.

Tuttavia, un rigonfiamento nella zona perianale non dovrebbe mai essere sottovalutato. Esistono infatti diverse condizioni che possono provocarlo, da semplici infezioni fino a tumori o ernie. Per questo motivo è importante osservare attentamente gli altri sintomi e rivolgersi al veterinario per ottenere una diagnosi precisa. 

Cosa sono le ghiandole anali del cane?

Le ghiandole anali, chiamate anche sacchi anali, sono due piccole tasche situate ai lati dell’ano. Producono una secrezione dall’odore molto intenso che viene normalmente espulsa durante la defecazione e che permette ai cani di riconoscersi attraverso l’olfatto.

Quando tutto funziona correttamente, il proprietario non si accorge nemmeno della loro presenza. Il problema nasce quando il liquido non riesce a fuoriuscire e ristagna all’interno delle ghiandole. In queste situazioni il materiale si addensa, favorendo l’infiammazione e, nei casi peggiori, un’infezione.

Alcune razze sembrano essere più predisposte a questo tipo di disturbo, tra cui Pastore Tedesco, Bassotto e Chihuahua.

Perché compare un nodulo vicino all’ano?

Il motivo più frequente è proprio l’ostruzione delle ghiandole anali. Quando il secreto si accumula, la ghiandola aumenta di volume e può essere percepita come una piccola massa dura accanto all’ano.

Con il passare del tempo il cane inizia ad avvertire fastidio e manifesta alcuni comportamenti molto caratteristici:

  • trascina il sedere sul pavimento;
  • si lecca continuamente la zona anale;
  • fatica a defecare;
  • emette un odore particolarmente intenso;
  • appare infastidito quando gli si tocca il posteriore.
Se non si interviene, l’infiammazione può evolvere rapidamente in un’infezione. 

Quando il nodulo è un ascesso

Una delle complicazioni più comuni è la formazione di un ascesso delle ghiandole anali.

L’ascesso è una raccolta di pus che provoca una tumefazione molto dolorosa, spesso localizzata su un solo lato dell’ano. La pelle appare arrossata e calda e il cane può avere difficoltà sia a sedersi sia a fare i bisogni.

In alcuni casi l’ascesso si rompe spontaneamente, facendo fuoriuscire pus misto a sangue. Sebbene ciò possa dare un temporaneo sollievo all’animale, è comunque necessario farlo visitare dal veterinario, che provvederà a pulire accuratamente la lesione e prescriverà antibiotici e antidolorifici.

Se gli episodi diventano ricorrenti, il veterinario potrebbe valutare l’asportazione chirurgica delle ghiandole anali.

Potrebbe trattarsi di un tumore?

Anche se molto meno frequente rispetto alle infiammazioni, un nodulo vicino all’ano può essere causato da un tumore.

Le neoplasie possono interessare sia le ghiandole anali sia le ghiandole perianali (o circumanali). Alcuni tumori sono benigni, come gli adenomi delle ghiandole perianali, che colpiscono soprattutto i maschi non sterilizzati e tendono a crescere lentamente.

Esistono però anche tumori maligni, come gli adenocarcinomi, che richiedono un trattamento chirurgico e una diagnosi il più possibile precoce. Solo l’esame del tessuto prelevato permette di stabilire con certezza la natura della massa.

Altre possibili cause del rigonfiamento

Le ghiandole anali non sono le uniche responsabili della comparsa di una massa nella regione perianale.

Tra le altre possibili cause troviamo l’ernia perineale, una condizione più frequente nei cani anziani, che si manifesta come un rigonfiamento morbido dovuto all’indebolimento della muscolatura del pavimento pelvico. Nei casi più gravi può coinvolgere anche intestino o vescica e richiede un intervento chirurgico.

Esistono inoltre le fistole perianali, lesioni profonde e molto dolorose che provocano ulcere e secrezioni purulente, particolarmente frequenti nel Pastore Tedesco. A differenza delle patologie delle ghiandole anali, non si presentano come un vero e proprio nodulo ma come erosioni della pelle.

Le emorroidi nei cani esistono davvero?

Molti proprietari, vedendo un rigonfiamento vicino all’ano, pensano subito alle emorroidi. In realtà si tratta di una condizione estremamente rara nel cane.

Questo perché le emorroidi sono tipiche degli esseri umani, la cui postura eretta favorisce l’insorgenza del problema. Nei cani, invece, la maggior parte delle masse nella zona anale è riconducibile alle ghiandole anali, alle ghiandole perianali o ad altre patologie della regione perineale. 

Cosa fare se il cane ha un nodulo vicino all’ano

La prima regola è evitare di schiacciare o manipolare il rigonfiamento nel tentativo di svuotarlo. Un intervento improvvisato potrebbe peggiorare l’infiammazione o provocare la rottura di un eventuale ascesso.

Nel frattempo è utile osservare il comportamento del cane: si lecca continuamente? Riesce a defecare? Il nodulo cresce rapidamente? Sono presenti sangue o pus?

Queste informazioni saranno molto utili al veterinario durante la visita.

Quando bisogna andare subito dal veterinario?

Una visita è consigliata ogni volta che compare una massa vicino all’ano, ma diventa urgente se il cane:

  • manifesta un forte dolore;
  • non riesce a defecare;
  • ha febbre o appare abbattuto;
  • perde sangue o pus dalla zona interessata;
  • presenta un nodulo che aumenta rapidamente di dimensioni.

Nella maggior parte dei casi una diagnosi tempestiva permette di risolvere il problema rapidamente e con terapie poco invasive. Aspettare che il nodulo scompaia da solo, invece, può favorire complicazioni e rendere il trattamento più complesso. Per questo motivo, qualsiasi alterazione della zona anale merita sempre una valutazione veterinaria, anche quando il cane sembra stare bene.

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