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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

Gatto sacro di Birmania

Altri nomi: Birmano

Gatto sacro di Birmania
Gatto sacro di Birmania adulto © Shutterstock
Gatto sacro di Birmania
Gatto sacro di Birmania cucciolo © Shutterstock
Cucciolo

Anche se non ci sono informazioni certe circa le sue origini, il Birmano potrebbe essere un gatto francese. Il suo pelo semi-lungo e setoso ha il considerevole vantaggio di non annodarsi facilmente. Questo gatto tranquillo ama farsi coccolare, trascorrendo buona parte del suo tempo ad approfittare delle carezze del suo padrone che segue come un’ombra. Molto socievole, va d’accordo sia con i due zampe che con gli altri animali.

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Informazioni principali

  • Speranza di vita media : Tra 12 e 15 anni
  • Carattere : Affettuoso, Tranquillo
  • Tipo di pelo : Lungo
  • Prezzo : Tra 800€ e 1300€

Caratteristiche fisiche del Gatto sacro di Birmania

Taglia adulta del Gatto sacro di Birmania

Femmina Circa 30 cm
Maschio Circa 30 cm

Il Gatto sacro di Birmania adulto raggiunge le dimensioni definitive verso l’anno d’età.

Peso del Gatto sacro di Birmania

Femmina Tra 2 e 4 kg
Maschio Tra 4 e 6 kg

Colore del pelo

I colori ammessi per il Birmano adulto sono: nero – seal point, (blu) blue point, cioccolato, lilla – lilac point, cream point, chocolate point, (rosso) red point.
Tutte le colorazioni sono autorizzate per il motivo colourpoint, il mantello non è colorato se non alle estremità come le orecchie, la coda, la mascherina e le zampe sono guantate di bianco.

Motivo del pelo

Il motivo del mantello può essere tabby – rigato, tortie (tartarugato), argento – fumato ma comunque su un motivo base mitted (guantato).

Lunghezza pelo

Il pelo è di media lunghezza, un po’ più lungo al livello della collarina, sulla schiena e sul lato. Il sottopelo, invece, è poco abbondante.

Colore degli occhi

Per gli occhi del Birmano sono ammessi, come colori, il blu (che deve essere nella tonalità il più intensa possibile) e l’acquamarina.

Descrizione

Gatto di taglia media dal corpo massiccio, ha un’ossatura molto forte e la sua testa rotonda è ornata di orecchie tanto larghe quanto alte. Le guance belle piene fanno da contorno ad un naso romano, corto e dritto. Il suo musetto non è né appuntito come quello di un Siamese né – al contrario – schiacciato come quello del Persiano. La coda cespugliosa è proporzionata al resto del corpo. La pelliccia, di media lunghezza, è setosa e – quale che sia il colore del mantello – presenta comunque un motivo coulourpoint con zampe – di media lunghezza – impreziosite da guantini bianchi su estremità tondeggianti e grandi.

Carattere del Gatto sacro di Birmania

Fa le moine

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Dolce e affettuoso, ama molto le sessioni di carezze e dimostra il suo apprezzamento facendo tantissime fusa rumorose.

Giocherellone

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Vivace e giocherellone sarà felice di condividere qualche momento di gioco con i suoi umani che, in ogni caso, ama seguire ovunque!

Tranquillo

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Questo gatto flemmatico passerà più tempo a rilassarsi in un luogo accogliente che a commettere marachelle!

Intelligente

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Piuttosto curioso, imparerà volentieri a fare dei piccoli percorsi se gli saranno proposte sessioni di giochi didattici con regolarità.

Pauroso/sospettoso con gli estranei

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Talvolta un po’ timido ma più spesso curioso, s’intende generalmente bene con chiunque: la sua eventuale diffidenza dipenderà molto dall’addestramento alla socializzazione che avrà ricevuto quand’era solo un gatto sacro della Birmania cucciolo.

Indipendente

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È tutt’altro che indipendente, apprezza molto la compagnia degli umani e degli altri animali ma sopporta male la solitudine.

Comportamento del Gatto sacro di Birmania

Loquace

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Riempirà la casa con i suoi dolci miagolii per attirare l’attenzione degli amici umani.

Bisogno di esercizio

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Per stare bene avrà bisogno di vivere in un ambiente sufficientemente stimolante dal punto di vista mentale e fisico.

Tendenza a scappare

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Anche se, in generale, potrebbe non disdegnare qualche avventurosa scorribanda all’esterno, il suo lato più appiccicoso non gli consentirà di allontanarsi troppo da casa sua se qui è felice.

Goloso/ghiottone

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Non è goloso è, al contrario, piuttosto selettivo dal punto di vista dell’alimentazione.

Compatibilità

Convivenza con i gatti

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Il Birmano cucciolo o adulto che sia, apprezza parecchio la compagnia dei suoi simili.

Convivenza con i cani

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Dopo una bella presentazione – e se il Gatto sacro di Birmania cucciolo ha ricevuto un buon addestramento alla socializzazione – diventerà il fedele seguace dei cani di casa.

Adatto ai bambini

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Gatto da compagnia per eccellenza, è adattissimo anche ai bambini a patto che questi imparino a rispettare i suoi bisogni e a comprendere i segnali che invierà loro.

I Gatti sacri di Birmania e le persone anziane

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La sua dolcezza e la sua calma lo rendono un ottimo compagno per persone tranquille, sulle ginocchia delle quali adorerà stanziarsi per lasciarsi coccolare a condizione, ovviamente, che i momenti di gioco più vivace non vengano mai a mancare.

Prezzo del Gatto sacro di Birmania

Il costo del Gatto sacro di Birmania è compreso, generalmente, tra gli 800 e i 1300 euro e varia a seconda del pedigree, del sesso e dell’età. Per il suo mantenimento mensile è bene preventivare un budget medio di circa 30 euro.

Toelettatura e cura del Gatto sacro di Birmania

La cura del mantello non richiede attenzioni particolari all’infuori di regolari spazzolate settimanali. Durante la toelettatura sarà bene pulire gli occhi e le orecchie.

Perdita di pelo

Non perde molto pelo nemmeno nel periodo della muta, ma delle spazzolate regolari saranno comunque utili per evitare problemi digestivi legati all’ingestione di palle di pelo.

Alimentazione del Gatto sacro di Birmania

Gatto dal palato molto fine, è parecchio selettivo a proposito dell’alimentazione ed esige una dieta di qualità che potrà essere a base di cibo umido o di crocchette.

Salute del Gatto sacro di Birmania

Speranza di vita media

La speranza di vita media varia tra i 12 e i 15 anni circa.

Costituzione

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La sua pelliccia di media lunghezza gli permette di sopportare bene sia il caldo che il freddo.

Tendenza ad ingrassare

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Non ha una particolare tendenza ad ingrassare, ma ha bisogno di tenersi in attività per conservare il suo peso forma. Un’alimentazione adatta alla sua età e alle sue abitudini fisiche contribuirà a minimizzare il rischio che il suo peso aumenti eccessivamente.

Malattie frequenti

Come molte altre razze feline, anche quella dei Birmani è predisposta a sviluppare certe particolari malattie ereditarie che possono essere comunque diagnosticate attraverso esami del sangue della saliva.

  • Malattia policistica renale: delle cisti appaiono progressivamente e lentamente sui reni interferendo sul loro corretto funzionamento;
  • Cardiomiopatia ipertrofica: malattia cardiaca che si caratterizza per un inspessimento del miocardio;
  • Mucopolisaccaridosi tipo VI: malattia genetica che porta ad anomalie scheletriche.

 
Può anche sviluppare tutte quelle patologie diffuse tra i comuni gatti domestici come, per esempio, quelle orali. Nel Birmano adulto - indicativamente dopo i sette anni di età - è consigliabile sorvegliare attentamente lo stato di salute sottoponendolo annualmente ad un bilancio di salute dal veterinario.

Riproduzione

I cuccioli di gatto sacro della Birmania nascono completamente bianchi e il loro motivo caratteristico non compare se non qualche giorno dopo salvo poi continuare a scurirsi fin verso i 2, 3 anni. Nel rispetto degli standard, i Birmani cuccioli possono nascere solo dall’accoppiamento di due gatti della stessa razza.

Bene a sapersi

Il pelo del Birmano è molto particolare perché non si annoda mai! Per questo gli esemplari di questa razza sono i compagni ideali di quanti amano i gatti dal pelo vaporoso ma non hanno la pazienza (o il tempo) per sottoporli a sessioni di spazzolate quotidiane.

Origine e storia del Gatto sacro di Birmania

La storia di questa razza è vaga, ma non mancano le leggende. Una di queste racconta che una coppia di Birmani venne importata in Francia da un miliardario americano dopo che questi li aveva sottratti in un tempio a Lao Tsun. Il maschio morì nel corso del viaggio ma la femmina, Sita, diede alla luce vari cuccioli tra cui Poupée de Maldapour che sarebbe poi diventato l’avo di tutti i Birmani d’Occidente. Questo gatto fu presentato all’esposizione di Parigi del 1926 ma, malgrado le molte ricerche, questa leggenda sulla sua origine non fu mai confermata. Al di là della leggenda, comunque, l’origine più probabile è quella secondo la quale questa razza fu ottenuta da incroci tra Siamesi – dei quali conserva la maggior parte delle caratteristiche – e Persiani. Probabilmente originaria della Francia (dove ebbe origine forse negli anni ’20) quella del gatto Birmano è attualmente nella top ten delle razze più popolari del mondo.

Nomi per un Gatto sacro di Birmania

Tra i nomi per un Birmano maschio si potrà scegliere Biri o Manno, per una femmina invece si potrà optare per Musetta o Coccola.

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