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Giornata Mondiale degli Animali: sosteniamo i loro diritti

cane-e-gatto-si-abbracciano © Pixabay

Il 4 ottobre, giorno di San Francesco, è la Giornata Mondiale degli Animali. Da nord a sud, da est ad ovest tutti uniti per dare voce ai diritti dei nostri amici a quattro zampe. 

Di Anna Paola Bellini, 4 ott 2019

Oggi, 4 ottobre 2019, giornata dedicata a San Francesco, come ormai da più di 80 anni si celebra la Giornata Mondiale degli Animali.

In questo giorno in tutto il mondo si celebrano i diritti degli animali, domestici o selvatici che siano, ma come è nata questa idea? E come possiamo contribuire nel nostro piccolo a questa nobile causa? 

L’origine della Giornata mondiale degli animali

Non è un caso se la Giornata mondiale degli animali cada proprio lo stesso giorno di San Fracesco d’Assisi, patrono d’Italia e protettore proprio degli animali.

Questa celebrazione è stata introdotta nel 1929 a Vienna, ma instaurata ufficialmente a Firenze nel 1931 e ha lo scopo di celebrare gli animali, i loro diritti, il loro ruolo nella società e nella vita dell’uomo ma, soprattutto, vuole ricordarci che bisogna salvaguardare le specie in via d’estinzione.

I diritti degli animali 

La causa animale sembra avere sempre più peso nella società odierna, basta guardare all’interesse che i politici portano alle loro vite: lo scorso 29 settembre, ad esempio, Michela Brambilla, presidentessa della LEIDAA ha marciato per le strade di Milano insieme agli animalisti per chiedere più diritti per i nostri amici animali.

Ma è possibile ricercare un’origine di questa nobile causa?  Nel 1975, il giovane filosofo australiano Peter Singer pubblicava Animal Liberation (Liberazione animale), un saggio di etica rigoroso ritenuto tra i testi fondatori della causa animale. Nel bel mezzo degli anni ’70, in un periodo storico segnato dalle lotte antirazziste e femministe, Singer propose di aggiungere la liberazione animale all’agenda dell’emancipazione umana.

Oggi, a più di 40 anni di distanza, siamo uniti e celebriamo insieme questa giornata per spingere il genere umano ad una presa di coscienza per riuscire render comprensibili a tutti le parole di Papa Luciani:

«Uomo, vegetali, animali siamo tutti nella stessa barca; non si tocca l’uno senza che a lungo andare non si danneggi l’altro».

E l’essere umano non si trova al di sopra di tutto, ma fa parte della grande, immensa e (quasi) perfetta Natura.