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Altro che calendario sexy!

© ercolanoscavi/Instagram

I gatti degli Scavi di Ercolano diventano star: protagonisti del calendario 2026

Di Anna Paola Bellini Redattrice | Traduttrice

Pubblicato il

I gatti che vivono tra le domus degli Scavi di Ercolano sono i protagonisti di un calendario speciale che celebra bellezza, accoglienza e tutela animale.

Tra le rovine millenarie, tra colonne, domus e percorsi di visita, si muovono da anni con passo silenzioso e sguardo fiero. 

I gatti del Parco archeologico di Ercolano non sono più soltanto una presenza familiare per turisti e visitatori abituali, ma diventano ufficialmente i protagonisti di un progetto che unisce valorizzazione culturale e amore per gli animali. Il calendario 2026 “I gatti di Ercolano” li trasforma in modelli d’eccezione, celebrando il loro ruolo unico all’interno del sito archeologico.

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I gatti di Ercolano, simbolo vivente del Parco

Eleganti, fieri e perfettamente a loro agio tra le vestigia dell’antica città romana, i gatti della colonia felina di Ercolano sono diventati nel tempo un vero simbolo del sito.

Seguono i visitatori lungo il percorso, si lasciano fotografare e finiscono spesso negli scatti ricordo dei turisti. Non sono semplici animali randagi, ma presenze riconoscibili, amate e ormai integrate nell’esperienza di visita del Parco archeologico di Ercolano.

Ogni mese del calendario è dedicato a uno di loro, raccontando una storia fatta di quotidianità, convivenza e rispetto. 

Nel mese di febbraio spicca Pasifae, una gatta bianca tra le più fotografate, ritratta in tutta la sua grazia. Il progetto non ha solo un valore estetico, ma contribuisce a rafforzare il legame emotivo tra il pubblico e il luogo, mostrando come la tutela del patrimonio possa andare di pari passo con quella degli animali.

Una colonia felina riconosciuta e tutelata

Dietro le immagini suggestive del calendario c’è anche un impegno concreto. Nell’estate scorsa, infatti, la colonia felina del Parco è stata ufficialmente registrata presso l’ASL Napoli 3 Sud, diventando la seconda colonia felina riconosciuta all’interno di un grande sito archeologico italiano dopo il Colosseo

Un passaggio fondamentale che garantisce cure veterinarie, monitoraggio sanitario e una gestione responsabile degli animali.

Dal Parco sottolineano come questi gatti siano veri “padroni di casa”, capaci di creare un legame immediato tra lo spazio e chi lo attraversa. Il loro sguardo curioso, la familiarità con l’ambiente e la presenza discreta rendono la visita più umana e accogliente. 

Il calendario 2026 diventa così non solo un oggetto da collezione, ma anche un messaggio chiaro: la bellezza di un luogo storico passa anche dal rispetto per le forme di vita che lo abitano oggi.
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