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Scomparsa di gatti neri a Halloween: si sospettano riti satanici

gatto-nero-primo-piano © Pixabay

Ogni anno il fenomeno di scomparsa di gatti neri a Halloween coincide probabilmente con dei sacrifici per dei riti satanici o per semplice superstizione.

Di Grazia Fontana, 30 ott 2019

L’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) ha stimato a circa 35.000 il numero dei gatti neri che vengono rapiti ogni anno nel nostro paese.

Il picco massimo di rapimenti avverrebbe durante il periodo della festa di Ognissanti quando gli “spiriti maligni” verrebbero a manifestarsi sulla terra. 

Il caso del 2018

In meno di un mese sono state quasi 100 le segnalazioni di gatti neri scomparsi nel nostro paese nell'ottobre 2018. Nelle regioni settentrionali, in particolare nella zona di Varese, Como, Milano, ma anche vicino a Pordenone e nelle province di Rieti e Viterbo, sono tante le chiamate ricevute dall’AIDAA per la scomparsa di gatti neri.

Si sospetta che queste sparizioni siano legate a dei rituali tipici di questo periodo.

La mobilitazione di AIDAA

Si teme che questo incremento di misteriose sparizioni avvengano piuttosto intorno al giorno di Halloween e che ciò sia dovuto al fatto che i poveri felini siano destinati ad essere sacrificati in qualche assurdo rituale.

Nel 2018 l'AIDAA aveva organizzato delle ronde presenti nelle zone ritenute più a “rischio riti esoterici” per cercare di salvare quanti più animali possibili. Lorenzo Croce, presidente dell’associazione aveva dichiarato:

«Oggi il fenomeno delle messe nere con sacrifici è di fatto ridotto al minimo, anche se esistono ancora dei rischi che i novanta gatti scomparsi, ai proprietari dei quali abbiamo chiesto di fare regolare denuncia di furto o smarrimento presso le forze dell’ordine, possano essere stati rapiti per i riti satanici».

Al giorno d’oggi, continua Croce, rispetto a qualche anno fa «sono molti di più i gatti neri che muoiono investiti dalle auto in corsa che quelli sacrificati, anche se comunque, per fare le cose bene, è buona cosa tenere d’occhio i nostri mici neromantati nei giorni che precedono la notte tra il 31 ottobre ed il 1 novembre nota anche come la notte delle streghe».

Gatti neri e rituali

Ma perché i gatti neri verrebbero rapiti proprio nel periodo di Halloween? Questa festa è considerata, come già menzionato, la “notte delle streghe”, alle quali fin dall’epoca medievale l’immaginario - ma non solo - associava il gatto nero in quanto creatura dal colore scuro, che poteva quindi nascondersi nel buio e far imbizzarrire i cavalli, e che amava uscire la notte (come la maggior parte dei gatti).

Queste credenze datate di secoli fanno sì che nell’immaginario popolare si creda ancora che il gatto nero possa essere d’aiuto in alcuni tipi di rituali come il "richiamo del demonio e degli spiriti". Per questo motivo i gatti neri sarebbero rapiti nel periodo di Ognissanti e utilizzati come fedeli aiutanti in quest’operazione di passaggio da un mondo all’altro.