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Come educare un cucciolo a fare i bisogni

Un cucciolo ha autonomia di tenuta ridotta advice
© Pixabay

Insegnare al cucciolo dove fare i bisogni non è cosa facile, ma nemmeno impossibile. Per farlo al meglio ci vogliono pazienza e rinforzi positivi, mai maniere forti e aggressivi. Ecco, come educarlo.

Di Mauro Ravarino

Come educare un cucciolo a fare i propri bisogni nel posto giusto? Nessuno ama trovarsi sorprese in casa; inoltre, quando è piccolo, il cane non sa controllarsi, proprio come un bambino. Perciò, è necessario agire subito e con costanza, seguendo dei passaggi precisi per educarlo a gestire il momento dei bisogni.

Se stai pensando di adottare un cucciolo, ma hai dei dubbi su come educarlo a non fare pipì in casa, il modo migliore per superare questo timore è leggere questa giuda che racchiude processi fisiologici e metodi educativi! 

Abituare un cucciolo a far i bisogni: i processi

Con gradualità, il cane, sia cucciolo sia adulto, si abituerà a urinare e defecare durante le passeggiate quotidiane fuori casa oppure nelle zone riservate a questo nell'ambiente domestico (per esempio se gli si insegna a fare i bisogni sulla traversina). È neccesario, comunque, conoscere i meccanismi che regolano i processi fisiologici, nonché i segnali con cui Fido esprime la necessità di dover fare i bisognini.

Da tenere in considerazione è la limitata tenuta che caratterizza la vescica e l'intestino del cucciolo; mentre da adulto riuscirà a trattenersi per un periodo di tempo lungo (anche 10-12 ore), da piccolo la sua resistenza non supera le tre ore.

Inoltre, durante la giornata esistono dei  momenti in cui sente più impellente la necessità di fare i bisogni: dopo essersi svegliato, dopo aver mangiato e dopo aver bevuto. Poi, l'urgenza del bisogno è chiaramente segnalata perché il cucciolo annusa insistentemente il pavimento o gira in tondo su sé stesso o uggiola senza motivo. Di conseguenza, un proprietario attento sa comprendere gli orari in cui è opportuno portarlo nel luogo  adatto all'espletamento dei bisogni e organizzare una routine giornaliera.

La necessità della traversina

Per il cucciolo, il luogo preposto ad evacuare e defecare è solitamente una traversa posizionata (sempre nello stesso posto) sul balcone, in giardino o in una zona della casa, non troppo lontana dalla cuccia, in modo tale da consentirgli di raggiungerla in tempo.

La traversa (sostituita anche da fogli di giornale o da panni assorbenti) è indispensabile nel caso in cui il cucciolo non sia ancora stato vaccinato. Infatti, nel periodo di tempo che precede l'iter vaccinale, il suo organismo, a causa di un sistema immunitario delicato, è fragile nei confronti di tutti gli agenti esterni.

Portarlo a fare i bisogni fuori potrebbe esporlo a sbalzi climatici e al contatto con batteri di ogni tipo provenienti dal marciapiede o da altri cani. Perciò è consigliabile portarlo all'aperto solo nelle giornate più miti e in una zona igienicamente sicura. 

Preparazione e uso della traversina, lettiera o giornale

Nei momenti della giornata in cui il cucciolo è solito urinare o defecare, va portato subito sulla traversina specifica per i bisogni degli animali (o altro): è adatta a tutti i tipi di pavimenti e assorbe i cattivi odori. In alternativa, è possibile sistemare una lettiera con la sabbia o disporre fogli di giornale. Non appena il cucciolo ha fatto i propri bisogni, lo si premia con un bocconcino. 

Ricordare: la zona riservata deve essere lontana da dove mangia o dorme, molto ampia in modo da collocare molti fogli o traverse. Quanto più grande, all'inizio sarà l'area, quanto più velocemente imparerà. Man mano che il cane impara, si procede a ridurre l'ampiezza della zona.

La cosa più normale, poi, è che il cane faccia i propri bisogni sempre alla stessa ora. Allora, utilizzare il rinforzo positivo è più proficuo di qualsiasi punizione. Permette di educarlo in modo non traumatico, con maggiore efficacia, lo abitua ad associare l'azione corretta ad un'azione positiva. Nel caso in cui il piccolo continui a fare i suoi bisogni in un'area non riservata a ciò, basta interromperlo e portarlo subito sulla traversina (o altro). 

Con il passare dei giorni, la traversina sarà spostata sempre più verso l'ingresso, fino a trasferirla fuori dalla porta di casa. A questo punto è sufficiente ridurne le dimensioni finché il cucciolo non ne sentirà più la necessità. Poi, si procederà alle uscite all'aperto.

Le prime uscite all'aperto 

Per portare il cane fuori e fargli fare all'esterno i suoi beisogni, un addestramento paziente darà i suoi frutti e il piccolo sarà premiato con un bocconcino ogni volta che farà i suoi bisogni all'esterno. Una lunga sessione di gioco dopo la passeggiata costituirà un ulteriore premio.

L'atteggiamento del proprietario ha una grande importanza: se coccolato e accarezzato, il cane capirà che lo ha reso felice. Così, tenderà a reiterare l'azione corretta e imparerà a fare i bisogni fuori casa rapidamente.

Quando il cane è molto giovane, la sua autonomia di tenuta è ridotta: per questo, le prime passeggiate dovranno essere frequenti (ogni tre-quattro ore) per poi ridursi progressivamente a tre volte al giorno in età adulta. La regolarità, in tutti i casi, è fondamentale: il cane deve poter contare ogni giorno su passeggiate ad orari precisi che gli consentano di regolare le sue funzioni fisiologiche. A questo scopo è utile organizzare le uscite in modo tale da farle coincidere col momento dei pasti; oltre a fornirgli un punto di riferimento, questa procedura agevola al massimo il cane perché gli consente di espletare i bisogni quando il corpo maggiormente lo richiede ( dopo aver mangiato e dopo aver bevuto).

Il cane di notte

Per quanto riguarda le ore notturne, il cane adulto riesce a trattenere urina e feci fino al mattino successivo e quindi non avverte, salvo casi particolari, l'esigenza di uscire per fare i suoi bisogni. La vescica e l'intestino del cucciolo, invece, hanno in tal senso una scarsa resistenza: per questo, può accadere che il piccolo senta il bisogno di urinare o defecare durante la notte.

In questo caso è importante portarlo fuori subito e premiarlo con il solito bocconcino, ma privandolo di coccole o giochi, in modo da aiutarlo a distinguere fra il giorno e la notte. Se il cucciolo sente spesso il bisogno di urinare durante la notte, togliere la ciotola dell'acqua nelle ore notturne è una buona soluzione. Ma per prima cosa, una volta svegli rimettere l'acqua al suo posto e portare Fido a fare pipì.

Ancora oggi resta diffusa la convinzione che le maniere forti trasmettano al cane un segnale educativo immediato e diano risultati duraturi. Così, quando il cucciolo sporca nel posto sbagliato, molti proprietari mettono in atto comportamenti aggressivi che possono, invece, causare traumi e sortire l'effetto contrario.

In caso di problemi alle feci

Se si riscontra un problema riguardo alle feci, la causa è da ricercarsi in un'alimentazione troppo ricca di cereali o comunque di ingredienti verso i quali il cane ha sviluppato un'intolleranza. Anche l'eccessiva quantità del cibo influisce sulla produzione delle feci. 

Modificando l'alimentazione del cucciolo di cane, magari riducendo la somministrazione a solo due pasti al giorno, si ottiene un' azione regolatrice sulla funzionalità intestinale: in questo modo è possibile limitare la frequenza delle evacuazioni. Anche l'assunzione di alcuni farmaci può alterare la capacità del cane di trattenere i suoi bisogni.

Da non sottovalutare, infine, i fattori psicologici: un trauma, una punizione o una situazione ostile lo inducono a scegliere di fare i bisogni in punti poco visibili della casa dove può sentirsi al sicuro.  Se non si raggiungono i risultati sperati, affidarsi al veterinario servirà ad affrontare al meglio il problema.

Pazienza non urla

Insegnare al cane a fare i bisogni fuori non è cosa facile, ma nemmeno impossibile. Richiede pazienza e tempo. Non è innato l’istinto ad uscire di casa per fare i propri bisogni. L'animale deve a poco a poco comprendere come comportarsi e non perché gli si urla dietro o lo si tiene a digiuno.

Prima di iniziare l’educazione, osserviamo il cucciolo per capire quali sono i momenti precisi in cui fa pipì. Quando percepiamo i segnali, prendiamo un panno che sarà il panno dei bisogni, e mettiamolo in un angolo della casa o del giardino. Posiamo il cucciolo sopra in modo che associ i bisogni al panno. Pian piano portando il panno in giardino o all’esterno della casa, il cucciolo “seguirà” il panno facendo i bisogni sempre fuori.

Un cane adulto per i bisogni fisici preferisce uscire all'aperto. Il trucco del panno, comunque, è applicabile anche per i cani adulti (meno immediato l'esito, perché si tratta di esemplari con degli schemi già fissi in testa). Per aiutarli a imparare, meglio non mettere il panno vicino alla zona notte o dove mangiano, ma neanche troppo lontano.

Dopo aver allontanato man mano il panno dei bisogni da casa e messo all’esterno, si può anche cercare di eliminarlo del tutto: il cane ha ormai preso l’abitudine di fare i bisogni fuori. Il messaggio è arrivato.

E nel cane anziano? 

Un cane anziano, al contrario, non sempre sa trattenere l’urina o le feci a lungo. Per cui si cercherà di essere comprensivi ed evitare di lasciarlo in casa da solo per oltre tre ore. Sono numerosi i libri che suggeriscono vari trucchi su come insegnare al cane a fare i bisogni fuori, mentre capiamo quale funziona di più, è meglio usare traversine, lettiera, giornali o tappetini assorbenti.

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