wamiz-v3_1

Wedding Dog Sitter: quando Fido è l'ospite d'onore

Elisa Guidarelli con il suo cane advice
© Wedding Dog Sitter

Nato nel 2010 da un'intuizione di Elisa Guidarelli, Wedding Dog Sitter è il servizio ad hoc per chi non vuole rinunciare alla compagnia del proprio quattro zampe nel giorno del matrimonio. Ecco cosa ci ha raccontato la sua inventrice.

Amante degli animali da sempre, Elisa Guidarelli è la mente (geniale) che sta dietro a Wedding Dog Sitter il franchising nato nel 2010 per permettere ai padroni di quattro zampe di avere la compagnia dei propri pelosetti nel giorno del matrimonio. Un desiderio comune a molti ma che Elisa, quando è stato il suo turno di indossare l'abito bianco, non ha potuto realizzare.

«Quando mi sono sposata nel 2010 - racconta Guidarelli - ho subito cercato qualcuno che offrisse un servizio specifico per matrimoni perché volevo avere i miei due cani con me. Dopo aver esplorato in lungo e in largo, però, non ho trovato nessuno e ho dovuto lasciarli a casa». Risultato? «Durante i festeggiamenti - spiega - mi è mancato un pezzo di famiglia ma subito dopo ho pensato "se poteva servire a me magari può essere utile anche per qualcun altro" e mi sono lanciata nell'impresa».

Un'impresa di successo con oltre 400 matrimoni seguiti in 8 anni.

"Il successo è stato buono fin dal primo anno. Nel 2010, quando ancora non ci conosceva quasi nessuno, abbiamo fatto subito 20 matrimoni e questo è servito anche a mettere a tacere chi, tra i miei amici, mi prendeva in giro per questa nuova attività. Adesso, a otto anni di distanza, abbiamo superato i 400 matrimoni e l'attività è diventata un franchising, cosa che ci permette di coprire tutte le regioni d'Italia.

Il merito di questo successo è anche dei media, che fin da subito hanno mostrato molto interesse, e dei vip (gli ultimi in ordine di tempo sono stati Daniele Bossari e Filippa Lagerback, ndr) che ci affidano volentieri i loro amici a quattro zampe visto che il nostro nome è ormai diventato una garanzia".

 

Whisky Emozionato #elisaguidarelli #weddingdogsitter x @filippalagerback & @danielebossari

Un post condiviso da Wedding Dog Sitter ®️ (@weddingdogsitter) in data:

Che cosa offre il servizio di Wedding Dog Sitter?

"Quello che proponiamo a chi ci sceglie è un servizio esclusivo per il cane degli sposi, per questo - volutamente - non offriamo un servizio di dog sitting agli invitati perché il quattro zampe dei festeggiati segue, per tutta la giornata, un iter diverso e noi vogliamo che si goda appieno questo giorno così speciale. In pratica ci muoviamo in parallelo in ogni fase del matrimonio e, grazie al pet photographer, realizziamo un servizio sul matrimonio visto dal punto di vista del cane.

Il risultato sono foto pazzesche, divertenti e super gioiose ma anche una garanzia assoluta per i nostri clienti che, con questi scatti, può capire nei dettagli com'è trascorsa l'intera giornata del suo amico a quattro zampe. D'altra parte il nostro scopo è proprio questo: che il cane trascorra una giornata felice e serena accanto ai suoi padroni".

Come approcciate ai cani che dovrete seguire?

"La parola d'ordine nel nostro lavoro è l'empatia. Quando arriviamo dal cane, spesso i grandi preparativi per il matrimonio sono in pieno svolgimento e lui si trova come in un frullatore. Allora noi interveniamo per accostarci a lui creando un rapporto che sia, fin da subito, positivo dato che gli dedichiamo tutte le attenzioni e lo incuriosiamo perché sappiamo già (i suoi padroni hanno compilato una scheda ad hoc) quali sono, per esempio, i suoi giochi e i suoi passatempi preferiti. L'obiettivo è quello di fargli trascorrere una giornata super felice condensando in 12 ore scambi, divertimento e tante tante emozioni".

 

Family photo! #weddingdogsitter

Un post condiviso da Wedding Dog Sitter ®️ (@weddingdogsitter) in data:

 Il ricordo più speciale di questi oltre 400 matrimoni?

"Ognuno dei cani che ho seguito mi ha rubato un pezzo di cuore ed è difficile dire qual è stato il più speciale. L'anno scorso, per esempio, abbiamo accompagnato al matrimonio dei suoi umani un cane di 22 anni che, dopo la morte del suo primo proprietario, aveva trascorso sei lunghi anni in canile prima di essere di nuovo adottato da questa coppia speciale. Io all'inizio ero un po' preoccupata perché temevo che alla sua età si stancasse in fretta ma lui, in un attimo, mi ha fatto cambiare idea perché si è davvero goduto questa giornata fino in fondo".

Di Eleonora Chiais Pubblicato il 28 giu 2018