Hai appena scoperto un nodulo nella bocca del tuo cane? Potrebbe trattarsi di un epulide. Questo tumore benigno è frequente nei canidi (circa il 18% dei tumori orali nel cane). Generalmente non è grave, ma richiede comunque una diagnosi certa e un trattamento adeguato, talvolta aggressivo, per evitare recidive.
In caso di dubbio, è importante consultare rapidamente il veterinario, che effettuerà gli esami necessari. Ecco quali sono le cause, i sintomi e il trattamento dell’epulide nel cane.

Quali sono i sintomi dell’epulide nel cane?
Un epulide è un tumore non canceroso che si sviluppa dalla gengiva. Il principale sintomo è la presenza di una massa di tessuto rosato, più o meno grande, a livello della base di uno o più denti. Spesso viene scoperta tardi, soprattutto se si trova nella parte posteriore della bocca. Altri segnali che devono allarmare il proprietario sono:
- salivazione eccessiva,
- difficoltà a masticare,
- sanguinamenti orali.
Come diagnosticare l’epulide nel cane?
Per diagnosticare con certezza un epulide, è necessario distinguerlo da tumori più aggressivi, come il melanoma orale, il carcinoma squamoso o il fibrosarcoma.
La diagnosi si basa su un esame istologico: il veterinario rimuove la massa o esegue una biopsia profonda da analizzare in laboratorio, così da confermare l’epulide ed escludere un cancro. In alcuni casi, radiografie o TAC possono essere utili per verificare se l’osso della mascella è coinvolto.

I diversi tipi di epulide nel cane
Il termine epulide è abbastanza generico e comprende diverse forme. Ecco nel dettaglio le tre forme di neoplasie più diffuse.
L’epulide fibromatoso nel cane
È la forma più “classica”. È chiamato anche fibroma odontogeno periferico. Si sviluppa a partire dal legamento dentale sotto forma di un nodulo, spesso unico, localizzato alla giunzione tra il dente e la gengiva. Si dice che non sia localmente aggressivo perché non si estende mai fino all’osso della mascella.
L’epulide acantomatoso nel cane
Chiamato anche ameloblastoma acantomatoso, ha origine a livello osseo. È la forma più seria di epulide nel cane e richiede un trattamento aggressivo per evitare recidive. A occhio nudo, non si distingue dall’epulide fibromatoso. L’epulide acantomatoso, pur essendo localmente invasivo, non è un tumore maligno e non produce metastasi.
I Golden Retriever, i Cocker e gli Shetland sembrerebbero predisposti all’ameloblastoma acantomatoso.
L’epulide fibroso o iperplasia gengivale nel cane
Questa patologia può essere localizzata a livello di un singolo dente oppure interessare l’intera mascella. In questo caso si osserva che le gengive del cane sono gonfie, rosse e dure. I denti possono talvolta essere completamente ricoperti da questa proliferazione.
L’iperplasia gengivale nel cane non è di natura tumorale (si parla infatti di pseudo-tumore); può avere cause infiammatorie, come la presenza di placca dentale dovuta a una scarsa igiene orale, oppure cause genetiche. È frequente in alcune razze come il Boxer, il West Highland White Terrier e il Collie.
Anche alcuni farmaci possono provocare un’iperplasia gengivale nel cane: in particolare la ciclosporina, utilizzata per trattare l’atopia, e l’amlodipina, impiegata contro l’ipertensione arteriosa. Le lesioni gengivali sono reversibili con la sospensione del medicinale.

I trattamenti degli epulidi nel cane
Il trattamento degli epulidi fibromatosi e acantomatosi è chirurgico e deve essere completo per evitare recidive. Nel caso dell’epulide acantomatoso, poiché coinvolge l’osso, può essere necessaria una chirurgia più ampia con rimozione di una parte della mascella. Anche se è un intervento importante, i cani lo tollerano generalmente bene e riduce molto il rischio di ricaduta. La radioterapia può essere un’alternativa, ma con risultati meno soddisfacenti.
L’iperplasia gengivale severa può essere trattata con una gengivectomia, mentre nei casi più lievi una corretta igiene orale, detartrasi, eventuali estrazioni e lavaggi regolari possono aiutare a controllare i sintomi. Se la causa è farmacologica, sarà necessario discuterne con il veterinario.
È importante controllare regolarmente la bocca del proprio animale e consultare subito il veterinario se compare una massa sospetta.