È successo durante la prima primavera della pandemia del Covid, in Francia (regione di Guipry-Messac), quando una coppia ha portato il proprio gatto dal veterinario. Fin qui tutto normale: il pelosetto, chiamato Caïpi, sembrava infastidito da qualcosa… Tutto stava per iniziare.
Il veterinario si è preparato a esaminare il Micio che, secondo i suoi proprietari, non aveva voglia di mangiare e sembrava meno vispo del solito.
Dopo aver completato gli accertamenti di routine, il veterinario ha constatato che il gatto era castrato, aveva le pulci e… era dotato di microchip. Un dettaglio che, all’apparenza, non avrebbe dovuto destare alcuna preoccupazione, ma che invece si è rivelato tutt’altro che insignificante.
Scansionandolo, il veterinario ha scoperto quello che temeva. Quel micetto aveva già altri proprietari che lo stavano cercando e aspettando da qualche parte, dato che i dati del chip non corrispondevano a quelli degli attuali padroni, sottolineano dal sito Actu.fr.
Un gatto scomparso?
Secondo quanto spiegato dai proprietari del pelosetto al dottore, il gatto era arrivato a casa loro nel 2016 da solo e abbandonato. Pertanto, gli anziani avevano deciso di adottarlo come proprio visto che nessuno lo reclamava. Per loro c'erano solo due opzioni: il micetto era stato abbandonato o era randagio.
Ritorno a casa
Il veterinario ha indagato un po' ed è riuscito a trovare gli umani di Caïpi. Questi si erano trasferiti alla Riunione e, a quanto pare, si sono mostrati molto felici di aver ritrovato il loro pelosetto perduto da diversi anni.
Quando tutto era successo, 6 anni fa, avevano messo dei manifesti per trovarlo, ma non avevano ottenuto alcun risultato. Il gatto doveva viaggiare per ricongiungersi con i suoi custodi originali.