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Origini e caratteristiche del Seppala siberian Sleddog

Seppala siberian Sleddog advice

Oggi scopriamo la razza (non riconosciuta) Seppala siberian Sleddog.

© Shutterstock

Oggi vi parliamo di una razza poco nota e spesso confusa con l’Husky, dal quale discende. Si tratta del Seppala siberian Sleddog, un esemplare da lavoro molto speciale non ancora riconosciuto dalla F.C.I.

Di Anna Paola Bellini

Pubblicato il 30/03/20, 21:00

Il Seppala siberian Sleddog è un esemplare che discende dal Siberian Husky. Si tratta di una razza molto giovane che ancora oggi non è stata riconosciuta dalla Fédération cynologique internationale (F.C.I) e quindi dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana).

Oggi scopriamo origini e caratteristiche di questo esemplare.

Le origini del Seppala siberian

La creazione di questa razza viene attribuita a Leonhard Seppala (da cui deriva il nome di questi esemplari), immigrato norvegese partito per l’Alaska in cerca di fortuna e diventato un famoso conduttore di cani da slitta.

Si tratta di un esemplare che è stato creato partendo dal Sibarian Husky, da cui poi è stato dissociato nel tempo essenzialmente per una questione di lavoro.

Alla fine di questo articolo troverete il video di Leonhard e Costance Seppala con il loro allevamento di cuccioli di Seppala siberian Sleddog.

Differenze tra Seppala siberian e Siberian Husky

Un tempo il Seppala siberian Sleddog era considerata la stessa razza del Siberian Husky che noi tutti conosciamo. Al giorno d’oggi è invece considerato un esemplare a sé stante.

I Seppala sono considerati delle linee di lavoro, mentre i Siberian Husky sono ormai da compagnia e da esposizione. Per questa ragione le loro zampe e il loro corpo sono più lunghi e sono generalmente più leggeri per poter affrontare lo sforzo fisico al meglio.

Le orecchie sono più alte di quelle delle linee da esposizione, più vicine tra loro e ben dritte. Lo stop è meno definito, la coda è naturalmente tenuta alta, in forma di falce. Il mantello è denso e di media lunghezza con un sottopelo lungo quasi quanto il pelo esterno.

Il mantello del Seppala siberian

I colori del mantello del Seppala siberian possono variare senza comportare un problema per la razza.

Molto diffusi sono il mantello:

  • bianco puro;
  • bianco e marrone;
  • nero;
  • grigio antracite;
  • grigio puro;
  • zibellino.

Gli occhi possono essere blu ghiaccio o marroni.

Carattere e personalità del Seppala siberian Sleddog

Il Seppala è un cane da lavoro per natura che ha quindi bisogno di essere formato e di avere dei compiti da svolgere nel quotidiano per sentirsi a suo agio. La sua energia e la sua motivazione lo rendono un lavoratore unico.

I cani appartenenti a questa razza sono esemplari affettuosi, docili e gentili che hanno uno stretto legame con il loro padrone con il quale sono sempre pronti a collaborare. Stesso discorso vale per l’intero nucleo familiare. Essendo esemplari intelligenti e attenti, possono annoiarsi facilmente.

Costo del Seppala siberian

Questo esemplare non è molto diffuso al di fuori dell’America del Nord e del Canada. Per questo motivo è possibile reperire il prezzo di un esemplare solo in dollari.

Il costo di un Seppala siberian oscilla tra gli 800 e i 900 $.

La storia di Togo, il Seppala siberian eroe

Tutti noi conosciamo la storia di Balto, il cane che durante l’epidemia di difterite che colpì l’Alaska nel 1925 trainò una delle slitta che trasportava il medicinale per la cura della malattia fino alla città di Nome.

Per anni Balto è stato celebrato come l’eroe della spedizione (oltre al famoso film, al Central Park di New York c’è una statua in suo onore) che ha portato il medicinale in città, poiché si racconta che grazie al suo ruolo nel traino della slitta, questa arrivòa destinazione.

Ma forse non tutti sanno che nella spedizione era presente anche Togo, cane Seppala siberian che gli addetti ai lavori considerano il vero eroe della spedizione.

Sul sito dell’America Kennel Club si legge, infatti, che mentre il cane guida dell'ultima tappa di 53 miglia, Balto, sarebbe diventato famoso per il suo ruolo nella corsa, in molti sostengono che furono Leonhard Seppala e il suo Togo i veri salvatori dell’epoca, poiché la loro slitta avrebbe percorso il tratto più pericoloso e lungo della staffetta per portare il medicinale a destinazione.

Con il tempo e con l'aiuto degli storici, Togo cominciò ad ottenere il riconoscimento che meritava: nel 2001 anche lui ha ottenuto che una sua statua fosse posizionata nel Seward Park di New York.