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Esiste il cane con la sindrome di down?

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La sindrome di down esiste anche nel cane?

© Shutterstock

Esistono cani con la sindrome di down o è solo “un’invenzione” dei social-media? In questo articolo scopriremo cosa si intende quando si parla di "cane down".

Di Flavia Chianese

Pubblicato il 06/08/20, 19:14

Esiste il cane down? Sui principali social network come Instagram e Facebook circolano foto di animali i cui tratti somatici ricordano la sindrome di down.

Secondo alcuni studi si tratta di una somiglianza nell’aspetto fisico, ma dal punto di vista genetico le patologie sono ben diverse. 

Cos’è la sindrome di down o trisomia 21?

La sindrome di down è una malattia genetica dovuta alla presenza di un cromosoma extra nel corredo genetico dell’individuo. 

Il nucleo delle cellule degli esseri umani contiene 23 paia di cromosomi. Nei cromosomi è racchiuso tutto il materiale genetico, stoccato al loro interno sottoforma di geni. Si può pensare ai geni come alle “istruzioni” che guidano lo sviluppo dell’individuo.

Nel caso della sindrome di down, l’equilibro genetico viene alterato a causa della presenza di un terzo cromosoma, presente sulla 21esima coppia: da qui il nome “trisomia 21”.

Sintomi della sindrome di down nell'uomo

Le persone affette dalla sindrome di down hanno spesso un grado di deficit intellettivo che può variare da individuo a individuo, ma sono soprattutto le caratteristiche fisiche tipiche di questa sindrome ad aver trovato molte similitudini con il mondo animale.

 I sintomi che hanno suscitato interesse verso l’esistenza di cani con la sindrome di down sono principalmente:

  • Testa piccola e collo corto;
  • Viso piatto, naso e fronte piatti;
  • Orecchie piccole;
  • Scarso tono muscolare e problemi articolari;
  • Peso e statura corporea inferiore alla media;

Le persone affette dalla trisomia 21 riportano spesso anche problematiche salutari ricorrenti, come la perdita progressiva dell’udito, infezioni auricolari, apnee notturne, disturbi cardiaci e oculari. 

Esiste il cane affetto da sindrome di down?

I cani hanno 39 coppie di cromosomi, perciò le informazioni genetiche in essi contenute sono distribuite in modo diverso rispetto a quelli delle altre specie, umani compresi.

La presenza del terzo cromosoma in posizione 21 quindi, non determina gli stessi sintomi della sindrome di down nell’uomo e nel cane.

La difficoltà nel definire con precisione la sindrome di down nel cane deriva dal fatto che: 

  • Non esistono studi genetici approfonditi;
  • Pare che il cucciolo con la sindrome di down non sopravviva alla nascita.

Gli studi al riguardo scarseggiano poichè la sindrome di down nel cane è assai rara rispetto a quanto non si verifichi nell’uomo: nella nostra specie questa si manifesta in media in 1 individuo su 700. 

Sembra poi che i cuccioli di cane affetti dalla trisomia 21 muoiano ancor prima di venire alla luce.

Nel caso in cui riescano a sopravvivere, sviluppano nel giro di pochi anni (o anche mesi) gravi anomalie fisiche e cognitive, per le quali non riescono ad alimentarsi correttamente e ad essere autonomi.

La madre talvolta li rigetta e non li accudisce, secondo un istinto naturale di conservazione della specie.

Raro, ma non impossibile

Se dal punto di vista genetico le condizioni patologiche sono differenti, non si possono ignorare le similitudini fenotipiche (dell’aspetto fisico) riscontrate nel cane e in altre specie animali, tra cui la tigre e lo scimpanzè.

Allora come si spiega? È possibile che in rarissimi casi, diverse anomalie multigeniche si combinino originando una sintomatologia sovrapponibile a quella della sindrome di down nell’uomo.  

Condizioni patologiche simili alla sindrome di down nel cane

Appare molto più probabile che siano altre le malattie a dar origine a condizioni nel cane e in altre specie animali simili a quelle della sindrome di down nell’uomo. 

In particolare, si tratta di patologie come: 

Queste patologie possono infatti comportare problematiche generali come:

  • una crescita lenta;
  • statura piccola;
  • arti corti;
  • andatura anomala;
  • deficit intellettivo;
  • scarso tono muscolare.

A queste possono aggiungersi altre complicanze, congenite o secondarie che possono aggravare il quadro clinico dell’animale. 

Il forte legame che unisce noi e i nostri 4 zampe ci spinge a umanizzarli, ricercando in loro caratteristiche propriamente umane.

L’universo della genetica ha ancora molti misteri da svelare, ma ciò che possiamo affermare con certezza è che la possibilità che un cane possa soffrire della sindrome di down sia davvero rara.

È più probabile invece che esistano condizioni altrettanto importanti in grado di inficiare la vita di Fido: solo una visita attenta e approfondita del veterinario potrà condurre ad una diagnosi corretta e conseguentemente alla cura più adatta.