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C'è posto per cani e gatti nella legge di Bilancio 2021?

cane e gatto su una coperta

C'é posto per gli animali d'affezione nella legge di Bilancio 2021? 

© Shutterstock

L’Onorevole Francesca Flati risponde alle nostre domande e ci spiega cosa potrebbe prevedere la legge di Bilancio 2021 per i nostri amici a quattro zampe.

Di Anna Paola Bellini

aggiornato il 08/02/21, 15:38

La legge di Bilancio 2021 sarà presto definitivamente approvata in un contesto economico difficile dovuto alla crisi sanitaria, piaga di questo 2020 che volge al termine. I principali punti del provvedimento riguardano famiglia, sanità, scuola e non solo. Ma ci sarà tra tutti questi provvedimenti prioritari un posto per i nostri animali d’affezione?

Francesca Flati, deputata per il Movimento 5 stelle e prima firmataria della proposta di legge Animali esseri senzienti, ha proposto un emendamento in materia di animali domestici. Per spiegarcelo al meglio, ha accettato di rispondere a qualche domanda sulla questione.

Prima di addentrarci nell’argomento, però, vediamo a grandi linee a cosa serve questa legge e cosa dovrebbe prevedere per l’anno 2021.

Precisiamo che Wamiz non ha alcun credo politico. Quel che ci interessa è portare all'attenzione dei nostri lettori le inziative in favore dei nostri amici a quattro zampe. 

Legge di Bilancio: cos’è e a cosa serve

La legge di Bilancio ha la funzione di decidere spese ed entrate pubbliche per l’anno successivo. È prevista dall’Articolo 81 della nostra Costituzione e si basa sul Def, Documento di economia e finanza, in cui il governo precisa quali saranno le scelte in materia economica e finanziaria.

Per sintetizzare (e semplificare): nel Def si precisa quanti soldi si avranno a disposizione per poi precisare nella legge di Bilancio entrate e spese pubbliche per l’anno che verrà.

Tale testo è approvato entro la fine dell’anno perché le misure entrino in vigore a partire dal primo gennaio dell’anno successivo.

L’importanza della legge di Bilancio

La legge di Bilancio, così come il Def, sono d’importanza capitale per il nostro paese perché indicano la direzione che prenderà la politica economica e finanziaria del nostro paese.

In questi testi, infatti, è possibile trovare i futuri tagli e investimenti nei diversi settori. Si tratta di provvedimenti importantissimi ogni anno, ma la legge di Bilancio 2021 è ancor più impegnativa rispetto a quelle degli anni precedenti a causa della drammatica situazione sanitaria (e socio/economica) del nostro bel paese.

La legge di Bilancio 2021

Nella legge di Bilancio 2021 prevede una manovra finanziaria da 40 miliardi di euro. L’approvazione del testo alla Camera è prevista, probabilmente, per venerdì 18 dicembre, per passare poi in seguito al Senato.

L’ideale sarebbe un’approvazione prima del periodo natalizio, ma il via libera potrebbe arrivare a fine dicembre. Tra gli oltre 900 emendamenti segnaliamo quelli volti a:

  • Famiglia
  • Scuola
  • Università
  • Cultura
  • Mezzogiorno
  • Partite Iva
  • Lavoro.

E in materia di legge per i nostri amici a quattro zampe? L’abbiamo chiesto a Francesca Flati.

Legge di Bilancio 2021 e animali d’affezione

La deputata Francesca Flati ha presentato un emendamento alla legge di Bilancio 2021 che ha lo scopo di garantire i livelli essenziali di cura per i nostri animali d’affezione. Cosa dovrebbe prevedere questa norma?

«Questo nuovo emendamento, che prevede l'istituzione di un credito d'imposta del 60% sulle spese sostenute e documentate per la cura e il benessere degli animali d’affezione. Parliamo di spese veterinarie di diagnosi, interventi medici, cura e riabilitazione, acquisto di medicinali e dispositivi medici».

Ma non è tutto, precisa la Flati:

«Con lo stesso emendamento, inoltre, si prevede un rifinanziamento di 3 milioni di euro - oggi è di 1 milione di euro - del Fondo per la tutela del benessere e per la lotta all'abbandono degli animali da compagnia, per ogni anno dal 2021 al 2023, che potranno essere utilizzati per la prevenzione e la gestione del fenomeno del randagismo».

Come dovrebbe funzionare il «credito d’imposta»?

«Si tratta di un credito che il cittadino può utilizzare per compensare qualsiasi imposta dovuta sul modello F24. Il credito spetterà fino ad un massimo di 300 euro all’anno per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 10 milioni di euro all’anno».

Per domandare il credito sarà necessario presentare la documentazione di spesa durante la dichiarazione dei redditi.

La deputata, inoltre, precisa che la misura è stata costruita in modo da «non pesare troppo sulle casse dello Stato allo stesso tempo però dà un aiuto concreto a privati e volontari che ogni giorno si prendono cura degli animali di affezione, nonostante le difficoltà economiche».

Verso l’approvazione della legge di Bilancio 2021

Come già precisato, i lavori in commissione sulla legge di Bilancio 2021 saranno presto conclusi e il voto verrà quindi effettuato nei prossimi giorni.

«Si tratta di una misura che i cittadini aspettano da tempo - precisa Francesca Flati - e mi auguro venga supportata da tutte le forze politiche, perché solo così riusciremo ad evitare rallentamenti».

Per poi aggiungere che «il precedente degli scorsi giorni in Senato non è un buon biglietto da visita: la Lega infatti ha presentato più di 5000 emendamenti al disegno di legge del Movimento 5 Stelle, a prima firma del collega Gianluca Perilli, che mira ad inasprire le pene per chi maltratta gli animali. Una strategia di ostruzionismo inspiegabile: siamo di fronte ad una battaglia di civiltà che, ancor più dopo gli ultimi inquietanti fatti di cronaca, dovrebbe trovare sostegno unanime».

Insomma, nell’approvazione dell’emendamento molto dipenderà dalla volontà delle forze politiche di opposizione di «questa materia una priorità».

Guardando al futuro: Recovery Fund e animali da compagnia

Per concludere questa breve panoramica sulla politica economica e l’attenzione ai nostri animali da compagnia, è impossibile non pensare allo strumento di rilancio europeo per rilanciare le economie europee in seguito alla crisi causata dall’epidemia di Coronavirus: il Recovery Fund.

Nell’arco dei prossimi tre anni, infatti, arriveranno in Italia dei fondi il cui utilizzo verrà precisato grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Ci saranno dei punti che riguarderanno anche gli animali da compagnia?

Se così fosse, questo «sarebbe un bellissimo segnale - risponde la deputata - anche perché con il trattato sul funzionamento dell'Unione europea sottoscritto a Lisbona nel 2007, agli animali è già stato riconosciuto lo status esseri senzienti, quindi gli Stati nazionali devono tenere pienamente conto delle esigenze del loro benessere».

C’è una nota negativa, però. Se gli altri Stati europei, infatti, si sono adeguati al trattato di Lisbona, il nostro paese non lo ha ancora fatto e, secondo la Flati «è arrivato il momento di intervenire con urgenza».

Proprio per questa ragione la deputata ha sottoscritto la proposta di legge attualmente depositata alla Camera, Animali esseri senzienti.

«Non è più accettabile che la nostra legislazione consideri gli animali come semplici oggetti, di lusso peraltro. Come legislatori abbiamo il dovere di affrontare il tema dei diritti degli animali con assoluta serietà. Dunque, per rispondere alla domanda, probabilmente gli effetti sul mondo umano derivanti dalla pandemia saranno totalizzanti, ma continueremo a chiedere con determinazione che anche gli animali siano degnamente tutelati».