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Tutto sulla dieta BARF per cani: possibili rischi, come seguirla e benefici

cane anziano mordicchia qualcosa advice
© Pixabay

Hai mai sentito parlare della dieta BARF per cani? Si tratta di una ferma opposizione alla carne cotta e ai mangimi industriali! Scopri in questo articolo i rischi e i benefici!

Di Eleonora Chiais

Che cosa è la dieta BARF per cani? Più che una forma di alimentazione è una vera e propria filosofia, un approccio all’esistenza per i nostri amici a quattro zampe basata sulla valorizzazione della loro anima più antica, quella di cacciatori e predatori. La dieta BARF (acronimo di Bones and Raw Food – Ossa e cibo crudo) si basa infatti sull’idea che se il cane vivesse in uno stato naturale e continuasse ad essere un lupo, la sua corretta alimentazione sarebbe a base di carne, interiora e ossa crude, verdure predilette dalle prede erbivore, e certamente non additivi chimici, farine e quant’altro si trova nei cibi industriali. E visto che tutti i cani hanno gli stessi antenati, la dieta BARF si adatta ai Rottweiller come ai Bulldog francesi, a un Cane Corso così come a un Golden Retriever, ai cani anziani ed ai cuccioli.

La barf diet for dogs

Partendo da queste considerazioni, il veterinario australiano Ian Billinghurst ha ideato questo regime alimentare naturale capace di convincere un numero sempre crescente di persone che decidono di dedicare più tempo all’alimentazione del loro amico peloso pur di nutrirlo in modo sano. Trattandosi di una dieta casalinga, chiaramente ciascuno può sbizzarrirsi con ricette BARF che, nel rispetto dell’approccio naturale, sappiano stuzzicare l’appetito del proprio cane.

Gli ingredienti della dieta BARF, rigorosamente crudi, sono facilmente reperibili in ogni supermercato ed hanno, tra l’altro, il non trascurabile vantaggio di essere tutti prodotti riservati all’alimentazione umana e, pertanto, estremamente più garantiti di quanto non sia il cibo industriale. Che si tratti di ossa con carne, di frattaglie come cuore, milza, polmone, milza, fegato o trippa, o piuttosto di verdure a foglia verde, zucchine o carote, o ancora di mele, chi decide per una dieta canina BARF non dovrà far altro che acquistare per il proprio amico molte delle cose che comprerebbe per la sua stessa alimentazione e spartirle col peloso! In altri termini, gli ingredienti della dieta BARF sono già nel frigorifero di casa senza che noi lo sappiamo.

Tabella e calcolatore dieta BARF

Esattamente come per qualsiasi tipo di alimentazione, anche la dieta BARF esige che vengano rispettate delle dosi corrette a seconda del tipo di cane e della sua età, ma anche del tipo di attività che questo svolge. Non è difficile trovare in rete delle tabelle e dei fogli di calcolo della dieta BARF che consentono di valutare con esattezza la quantità di cibo che il nostro cane dovrà trovarsi nella ciotola ad ogni pasto, vale a dire due o tre volte al giorno. E vale certamente la pena di servirsene perché, ad esempio, a seconda del tipo di attività fisica che questo svolge, le quantità possono variare anche in misura considerevole.

Pro e contro la dieta BARF

La scelta di un’alimentazione crudista e naturale può accomunare sia gli amanti dei cani che quelli che prediligono i felini e la scelta di una alimentazione BARF del cane e di una dieta BARF del gatto seguono evidentemente lo stesso principio e le stesse modalità. Allo stesso modo le opinioni su queste diete, al di là del peloso al quale si riferiscono, sono spesso opposte e sia i pro che i contro la dieta BARF hanno argomenti egualmente validi. La scelta di una dieta BARF implica certamente un atteggiamento etico e salutista da parte dell’umano nell’alimentazione del suo cane o gatto, che comporta impegno, attenzione e organizzazione, ma non è esente da rischi.

I detrattori della dieta BARF, infatti, sottolineano spesso due problemi principali: innanzitutto il fatto che la carne cruda possa provocare infezioni batteriche, sebbene queste possano facilmente essere eliminate attraverso il congelamento degli alimenti. L’altro grande rischio, per il quale non ci sono grandi possibilità di intervento, è quello derivante dal consumo di ossa, che potrebbero incastrarsi in gola o ulcerare stomaco e intestino. Altre accuse sono quelle di un eccesso di proteine nella dieta BARF e di una carenza di carboidrati. D’altro canto, i sostenitori di questo genere di alimentazione possono ben dire che la qualità degli ingredienti utilizzati dai prodotti industriali non sono comparabili con quelli che si possono acquistare direttamente e che gli addizionanti di mangimi, sia umidi che secchi, spesso possono procurare allergie e problemi renali ai nostri amici, tanto più quando si scelgono prodotti di bassa fascia.

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