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Il gioco del gatto e del topo

gatto caccia topo advice © Pixabay

Hai presente Tom e Jerry? Il gioco del gatto e del topo esiste ed è realtà! Qui ti sveliamo come si svolge.

Di Claudia Scarciolla

Il rapporto tra gatto e topo è un tipo di relazione conflittuale sin dalla notte dei tempi. Il gioco del gatto e del topo è una danza che spesso vede vincitore il gatto e talora anche il topo. Anche se il più delle volte è una lotta che non si conclude mai!

Perchè i gatti cacciano i topi?

Il gatto è predatore per natura. Nonostante il più delle volte, se domestico, ozia in casa e solo ogni tanto si diverte a dare la caccia a qualche mosca o ragno che entrano nel suo regno, la sua natura è al 100% quella di un felino. Nulla da invidiare ai suoi cugini, tigri e pantere, il gatto, quando vuole, può essere un vero e proprio assassino. Per le sue piccole dimensioni e gli odori che emette e per altre mille ragioni che sono la natura può spiegare, il topo, si sa, è preda preferita del gatto.

Reso mansueto dall’uomo per la sua necessità di tenere pulite le case dall’invasione di topi, ratti e insetti, il gatto è il metodo di derattizzazione ecologica più efficace utilizzato da secoli. Ma perché quando trova un topo ci gioca per ore prima di dargli il colpo finale? E come questo suo comportamento è entrato a far parte del linguaggio comune?

Perché si parla di gioco del gatto e del topo?

Il termine giocare come gatto e topo deriva dal comportamento strategico che il gatto mette in atto quando vuole catturare la sua preda. Il gatto osserva, studia la sua preda, le si avvicina lentamente, prima di catturarla. Dopo averlo fatto, è molto probabile che la rilasci e la ricatturi ancora. Il gioco del gatto e del topo può durare tantissimo senza che il topo venga ucciso. Quello che ne risulta, agli occhi dell’umano-osservatore, è un vero e proprio tira e molla tra due animali.

Uno forte, dagli artigli taglienti che con facilità potrebbe uccidere, il gatto, e l’altro che ha come unica arma a suo vantaggio quella di correre e nascondersi. Tanto da aver assunto una connotazione linguistica e attitudinale che definisce rapporti o comportamenti caratterizzati dal ricorrersi e dal tirarsi indietro in alcune situazioni, come in amore, ad esempio. Se questo comportamento del gatto viene esasperato e reso divertente nei cartoni per bambini, Tom e Jerry ne sanno qualcosa a riguardo, nella vita reale ha un suo perché.

Il gatto, infatti, usa questa sua tattica di caccia per accertarsi accuratamente che il topo sia abbastanza debole prima di poterlo uccidere, senza rischiare una sua reazione. Il gioco del gatto e del topo, dunque, non sarebbe che un altro metodo di protezione che il gatto mette in atto prima di mangiare la sua preda. Ecco un esempio di gioco del gatto e del topo che accade nella vita reale.

Cosa succede se un gatto mangia un topo?

La tentazione che un gatto ha di catturare un topo è tantissima. Per i gatti domestici che ricevono ogni giorno del cibo dai loro umani, la caccia al topo assume una definizione prettamente istintiva e non necessaria alla loro sopravvivenza, come lo è, invece, per i gatti selvaggi che vivono in strada o in campagna. Ma quali sono i rischi a cui viene esposto un gatto che mangia un topo? Oltre alla formazione di vermi nello stomaco del gatto, associati all’aver consumato carne cruda, vi può essere il rischio di contrarre altri tipi di malattie trasmissibili dai topi ai gatti. Tra queste, una zoonosi detta leptospirosi del gatto, una patologia che può causare diversi sintomi (solitamente resa contagiosa dai ratti).

Da non trascurare il rischio di avvelenamento, quando il topo mangiato dal gatto ha, precedentemente, mangiato del veleno. In questi casi, se si tratta del nostro gatto domestico, non solo è importante consultare il proprio medico veterinario, ma potrebbe risultare necessario far vomitare il proprio gatto per espellere il veleno. Il gioco del gatto e del topo è tra le modalità di caccia preferite dal gatto che, quest’ultimo utilizza, anche con altre sue prede (come uccelli, insetti e altri piccoli mammiferi). Con un topo, un gatto si diverte e evoca quei suoi istinti primordiali di nobile cacciatore.