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Peso corporeo e salute nel gatto: nuove ricerche e consapevolezze

gatto grasso su erba

Gatto sovrappeso

© Pixabay

Che correlazione c’è tra peso corporeo e benessere nel gatto? Come stanno cambiando questi due elementi messi in relazione tra loro? I ricercatori dell'Università di Guelph hanno provato a dare una risposta.

Di Serena Esposito, 28 ott 2019

I ricercatori dell'Ontario Veterinary College (Università di Guelph) hanno scoperto che la maggior parte dei gatti continua ad ingrassare con l'età, e il loro peso medio è in aumento. I risultati, pubblicati sul Journal of American Veterinary Medical Association, rivelano che anche dopo che i gatti diventano adulti, il loro peso aumenta ancora fino a quando non hanno, in media, 8 anni

I gatti stanno ingrassando?

«Questa ricerca, la prima nel suo genere a utilizzare un così ampio pool di dati, fornisce importanti informazioni di base ai veterinari e ai proprietari di animali domestici in merito alle variazioni di peso del gatto», ha affermato la Prof.ssa Theresa Bernardo, presidente IDEXX in Tecnologie emergenti e Health Centered Bonded Healthcare.

«Come esseri umani, sappiamo che dobbiamo sforzarci di mantenere un peso sano, ma per i gatti non esiste una definizione chiara su questo argomento. Semplicemente finora non avevamo i dati per affermarlo», ha detto Bernardo. «Stabilire un modello ponderale dei gatti durante la loro vita ci fornisce importanti indizi sulla loro salute».

L'autore principale dello studio, il Dott. Adam Campigotto, insieme alla Prof.ssa Bernardo e al collega Dott. Zvonimir Poljak, ha analizzato 54 milioni di misurazioni di peso effettuate negli studi veterinari su 19 milioni di gatti nell'ambito della sua ricerca di dottorato. Il team di ricerca ha suddiviso i dati per stratificare eventuali differenze su genere, stato di castrazione e razza.

Hanno scoperto che i gatti maschi tendevano a raggiungere picchi di peso più elevato rispetto alle femmine e i gatti sterilizzati o castrati tendevano a essere più pesanti dei gatti inalterati. Tra le quattro razze riconosciute più comuni (Siamese, Persiano, Himalayano e Maine Coon), il peso medio ha raggiunto il picco tra i 6 e i 10 anni.

Tra i comuni gatti domestici invece, ha raggiunto il picco a 8 anni. Inoltre, il team ha osservato che il peso medio dei gatti domestici di 8 anni sterilizzati è aumentato tra il 1995 e il 2005, ma è rimasto stabile tra il 2005 e il 2015.

Risultati e prospettive

«Ora che disponiamo di questi dati, possiamo vedere che il peso ponderale dei gatti tende a seguire una curva ben precisa. Non conosciamo ancora la curva di peso ideale, ma questo è un punto di partenza per iniziare ulteriori studi» ha detto Campigotto.

Il team ha osservato che il 52% dei gatti nel gruppo di studio aveva in archivio solo una misurazione del peso corporeo, il che potrebbe suggerire che i loro proprietari non abbiano riportato gli animali al controllo veterinario regolarmente o li abbiano portati in una diversa clinica veterinaria.

La Prof.ssa Theresa Bernardo ha affermato che «così come gli esseri umani devono essere attenti a mantenere un peso sano con l’avanzare dell’età, è importante monitorare le variazioni di peso nei gatti».

Ed ha continuato: «I gatti tendono ad essere trascurati perché nascondono i loro problemi di salute e non vedono un veterinario così spesso come i cani. Il monitoraggio del peso corporeo è un importante indicatore di salute sia nell'uomo che negli animali. È un dato che viene comunemente raccolto ad ogni appuntamento medico, è semplice da monitorare anche a casa ed è un facile punto di accesso al benessere animale».

Prevenire è meglio che curare

Per i proprietari preoccupati della salute del loro gatto o dell'aumento di peso, Campigotto consiglia di acquistare una bilancia e prendere l'abitudine di pesare il proprio animale domestico: «Se il tuo gatto sta ingrassando o sta perdendo peso, potrebbe essere un indicatore di un problema di fondo», ha detto.

Il team di ricerca ha in programma di studiare i modi per ridurre l'obesità del gatto, esaminando anche l'uso di alimentatori automatici che potrebbero dispensare la quantità appropriata di cibo per un gatto. Questi alimentatori potrebbero persino essere dotati di bilance integrate.

«In definitiva, piuttosto che concentrarci esclusivamente sulle malattie, cerchiamo di salvaguardare la salute dei nostri gatti», ha affermato Campigotto, continuando: «L’analisi dei dati crea nuove conoscenze, che consentono ai veterinari di offrire ai clienti piani di alimentazione specifici, di identificare e trattare precocemente le malattie e consentire una migliore qualità della vita per gli animali».

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