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TEST: Che razza di cane fa per te?🐶🐶

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Sfida l'autismo con l'aiuto dei cani!

cane con una bambina advice
© Shutterstock

Oggi, martedì 2 aprile 2019 è la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo. In occasione di questo evento noi di Wamiz abbiamo deciso di parlare dei benefici della presenza di un cane nella vita di chi è affetto da autismo. 

Di Anna Paola Bellini

Secondo l’associazione internazionale Autism Europe, i soggetti affetti da autismo in Europa sarebbero 7 milioni. In occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo di oggi, martedì 2 aprile 2019, sono tantissime le campagne di sensibilizzazione a questa condizione. Anche noi di Wamiz abbiamo deciso di fare la nostra parte, parlando dei benefici della compagnia di un cane per un soggetto affetto da questo disturbo.  

Cos’è l’autismo? 

L’autismo (o Disturbi dello Spettro Autistico, poiché le patologie possono essere diverse) è un disturbo dello sviluppo che comincia a manifestarsi, in linea di massima, prima dei tre anni di età. Si tratta di una condizione che colpisce su diversi fronti: 

  • Interazioni sociali: è indifferente, non comprende norme e convenzioni sociali, non gioca con gli altri bambini;
  • Comunicazione non verbale e verbale, per cui il soggetto ha difficoltà a capire e a farsi capire;
  • Comportamento ripetitivo basato su rituali e interessi specifici.

Il termine autismo, e la relativa spiegazione di questo disturbo, ha origini molto recenti: nel 1943 lo psichiatra austriaco Leo Kanner ne ha descritto i sintomi che hanno portato dei successivi studiosi a formulare il concetto diagnostico con documentazione specifica. 

Sintomi e cause dell’autismo 

Le manifestazioni sopracitate sono ritenute dei veri e propri criteri diagnostici. A questi vanno aggiunti altri sintomi dell’autismo, che non si manifestano in tutti i soggetti, come:

  • Disturbi dell’apprendimento;
  • Disturbi della motricità;
  • Disturbi della sensorialità;
  • Disturbi delle capacità di adattamento. 

Ad oggi non è ancora chiaro se si tratti di una sola causa a scatenare l’autismo, è però probabile che una serie di cause possano portate e sviluppare i segni di questo disturbo. Le attuali ricerche scientifiche suggeriscono che esistano delle basi neurologiche e genetiche. 

Il trattamento dell’autismo

Nelle Linee guida per l’autismo pubblicate dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza si legge che «l’Autismo è un disordine dello sviluppo biologicamente determinato che si traduce in un funzionamento mentale atipico che accompagna il soggetto per tutto il suo ciclo vitale. La finalità a lungo termine del progetto terapeutico è quella di favorire l’adattamento del soggetto al suo ambiente, il migliore possibile in rapporto alle specifiche caratteristiche del suo essere autistico. Ciò, al fine di garantire una soddisfacente qualità di vita al soggetto e all’intero sistema famiglia».

In poche parole, quindi, il disturbo accompagnerà la vita del soggetto e cambierà con la crescita. Tutti i trattamenti che verranno messi in atto serviranno a migliorare la qualità di vita del bambino prima e dell’adolescente/adulto poi. 

Autismo e cani: i benefici della pet therapy

In quest’ottica di miglioramento delle condizioni di vita e di interazione con gli altri, secondo uno studio effettuato da Gretchen K. Carlisle, dell’Università del Missouri, e pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Autism and Developement Disorders, un bambino autistico che cresce con un cane migliora la sua capacità di socializzare e di comunicare con gli altri e con il mondo circostante. 

In particolare, questo studio è il risultato di un sondaggio telefonico effettuato su 70 genitori di bambini autistici. Le famiglie con dei cani hanno ottenuto dei punteggi medi più alti rispetto a chi non ne possedeva. I bambini che avevano a che fare con i cani mostravano un miglioramento nelle abilità sociali maggiori rispetto a quello che altri soggetti malati che interagivano con altri tipi di animali domestici. I genitori hanno descritto i loro bambini come attaccati ai loro cani, il che suggerisce che questi possano legarsi con gli amici a quattro zampe e quindi che la proprietà dell'animale domestico può essere associata ad accresciute abilità sociali. 

Le razze di cani più adatte ad un bambino autistico

Anche se da un punto di vista scientifico non c’è un vero e proprio studio che parli dell’efficacia della compagnia canina per un soggetto autistico, i sondaggi sopracitati indicano che un miglioramento grazie alla compagnia di Fido è possibile. Ma quali sono le razze di cani più adatte a dei soggetti autistici? Vediamolo nel dettaglio. 

Labrador Retriver e Golder Retriver

testa di labrador
Il Labrador et il Golder Restriver sono due esemplari spesso utilizzati per l'assistenza.© Shutterstock

Il Labrador Retriver, come anche il suo cugino Golden, è un animale spesso utilizzato come cane da assistenza per persone che presentano qualche handicap. Si tratta di esemplari con una capacità di comprensione e attaccamento al padrone ineguagliabili. La sua dolcezza favorisce lo sviluppo della fiducia, aiuta a diminuire l’ansia e stimola la comunicazione. 

Terranova

terranova nero steso a terra
Il Terranova è un vero e proprio gigante buono.©Shutterstock

Non fatevi ingannare dalla mole! Questo cagnolone è un vero e proprio gigante buono, noto per la sua bontà e la sua enorme pazienza, soprattutto con i bambini. Grazie al suo temperamento calmo e rilassato, i bambini autistici possono incoraggiati a rimanere tranquilli. 

Staffordshire Bull Terrier

primo piano di volto di cane
Lo Staffordshire Bull Terrier è una vera e propria tata per i bambini. ©Shutterstock

Anche in questo caso, non bisogna affidarsi alle apparenze. Nonostante l’aspetto che può, a un primo sguardo, intimidire, lo Staffordshire Bull Terrier è considerato uno dei cani migliori per affiancare un bambino affetto da autismo. Grazie alla sua dolcezza, la sua affidabilità e il suo senso di protezione viene definito “cane tata”.