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Quali ossi possono mangiare i cani?

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Non tutti sono adatti. Ecco quali ossa possono mangiare i cani.

© Pixabay

Quali ossa possono mangiare i cani? Quali sarebbe meglio evitare? Quali, invece, sono da bandire completamente? Ecco quello che c’è da sapere prima di dare le ossa ai cani.

Di Eleonora Chiais

Sono utili per la pulizia dei denti e rappresentano un prezioso (e divertente) passatempo per il benessere di Fido ma quali ossa possono mangiare i cani?

Come sanno bene i padroni di quattro zampe l’argomento “ossa per cani” è molto discusso. Ecco quindi qualche risposta agli interrogativi più comuni e qualche accortezza che è bene adottare (e seguire scrupolosamente) quando si decide di dare le ossa ai cani.

Quali ossa si possono dare ai cani?

In generale, e prima di tutto, è indispensabile chiedersi quali ossa si possono dare ai cani. Il suggerimento è quello di offrire a Fido ossa piuttosto grandi (che, cioè non possano essere accidentalmente ingerite in un solo boccone causando un soffocamento) e fare attenzione a non dare ossa cotte al cane.

Per tutti questi motivi, ci sono alcune tipologie di ossa che si prestano più facilmente a diventare il goloso passatempo del cane di casa. Tra queste ecco:

  • le ossa di manzo che, grazie allo strato di cartilagine gelatinosa delle quali sono ricoperte, faranno senz’altro la gioia dei pelosetti gourmet. Inoltre, saranno utili perché li intratterranno a lungo nell’impresa di staccare la grande quantità di carne che li ricopre.
  • Ancor più golosi saranno gli ossi provenienti dal femore dell’animale che, essendo lunghi e ricoperti di midollo, impediranno a Fido di romperle troppo velocemente e garantiranno un lungo e gustoso passatempo (con un unico lato negativo perché il midollo è un po’ difficile da digerire e dunque potrebbe causare episodi di diarrea).
  • Anche le ossa di prosciutto per cani sono un’alternativa destinata a far felice il fedele amico dell’uomo e il suo padrone. I benefici di dare le ossa di prosciutto al cane, infatti, sono numerosi. Sgranocchiarle, infatti, riduce i suoi livelli di stress e si tratta di ossa per pulire i denti al cane perché lo aiutano a tenere la bocca pulita rimuovendo, naturalmente grazie al movimento della masticazione prolungata, gli eventuali resti di cibo rimasti intrappolati tra i denti o all’altezza delle gengive. Attenzione, però, al fatto che le ossa provenienti da un prosciutto stagionato sono molto salate e quindi meglio scegliere un osso di maiale da carne fresca.

Dare le ossa ai cani: quelle da evitare

Viste le ossa che si possono proporre senza problemi ecco, invece, quali sono da evitare quando si decide di dare le ossa ai cani. Tra queste, come si diceva, ci sono tutte quelle piccole.

Tipicamente, quindi, sarà bene bandire dalla dieta di Fido:

  • le ossa di pollo;
  • quelle di agnello;
  • le classiche ossa delle bistecche.

Le prime due per essere estremamente friabili e quelle delle bistecche perché si tratta di ossa che, pur essendo indubbiamente dure, generalmente sono già state tagliate al momento dell’acquisto e che quindi potrebbero rompersi facilmente. Per lo stesso motivo non bisogna dare ossa cotte al cane.

Perché non dare ossa cotte al cane?

Con la cottura la consistenza si modifica notevolmente e le ossa diventano più friabili quindi possono facilmente scheggiarsi e queste schegge possono staccarsi perforando l’esofago o lo stomaco del nostro amico peloso.

Per lo stesso motivo sarebbero da evitare le ossa naturalmente più friabili (come quelle di pollo) cioè quelle che, anche quando sono crude, possono rompersi con estrema facilità tra le fauci del batuffolo di casa. E ancora.

Le ossa per il brodo

Quale che sia la decisione finale sulle ossa da dare al cane, poi, val la pena di concludere con un consiglio utile dedicato a quanti hanno scelto di preparare in casa i pasti per il proprio amico a quattro zampe.

Le ossa, infatti, sono comunque un elemento gustoso per i pelosetti di casa. Nulla vieta di utilizzarle per fare il brodo da aggiungere nell’alimentazione casalinga del cane: per riuscirci basterà far bollire le ossa – che, in questo caso potranno essere di qualsiasi genere – e poi filtrare il tutto senza ovviamente aggiungere alcun condimento.

Questa possibilità, decisamente economica ma altrettanto golosa, permetterà a Fido di godere appieno del sapore delle ossa pur senza rischiare contaminazioni (visto che la cottura rende la carne decisamente sicura) né soffocamenti e nemmeno il rischio che si stacchino schegge pericolose.

In ogni caso, è indispensabile conoscere precisamente l’origine delle ossa che si decide di proporre a Fido perché, quando questa non è nota, non è da escludere l’ipotesi che si tratti di ossa contaminate che potrebbero, quindi, causare infezioni.