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I segreti dell'orecchio e dell'udito nel cane

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Le orecchie e l'udito del cane sono diversi da quelli umani, scopriamo le loro caratteristiche.

© Pixabay

Conosci tutti i segreti dell’orecchio di Fido? In questo articolo descriveremo le caratteristiche dell’orecchio del cane ed il suo finissimo senso dell’udito, fondamentale per comunicare con noi umani.

Di Serena Esposito

aggiornato il 27/04/20, 15:40

Le orecchie del tuo cane non sono solo il posto da lui preferito dove essere accarezzato! Sono l’organo preposto ad un senso che nei cani è sviluppatissimo. Scopriamone insieme tutte le caratteristiche.

La prima cosa da sapere è che l’orecchio di Fido è importantissimo per la comunicazione con gli umani: noi infatti ci relazioniamo con i nostri amici a quattro zampe prevalentemente parlando con loro.

Com’è fatto l’orecchio del cane?

L’orecchio di Fido è composto da tre elementi:

  • orecchio esterno: dal padiglione auricolare (le orecchie che vediamo e amiamo tanto) alla membrana del timpano;
  • orecchio medio: all’interno del quale si trova una catena di tre piccolissime ossa, dette rispettivamente martello, incudine e staffa;
  • orecchio interno, dove si trovano due importanti organi che espletano le funzioni dell’orecchio: il vestibolo, deputato al controllo di equilibrio e staticità, e la coclea che ha funzione prettamente uditiva.

Differenze con l’orecchio umano

Le differenze anatomiche tra l’orecchio umano e quello canino sono sostanzialmente due:

  • la forma del padiglione auricolare (che anche ad occhio nudo si riconosce esser diversa!);
  • la forma del canale uditivo, che nei cani risulta essere molto più profondo ed avere una forma ad L presentando una parte verticale seguita da una orizzontale, mentre nell’uomo è orizzontale.

Tuttavia, quelle che sembrano delle differenze minime si traducono in una capacità di percepire suoni completamente diversa e molto più potente di quella umana!

L'udito dei cani rispetto all'uomo

Per comprendere al meglio le differenze di capacità uditiva tra umano e cane, facciamo una breve descrizione del suono. 

Esso scaturisce dalla vibrazione di un corpo che si propaga attraverso un mezzo, che può essere l’aria, o qualsiasi altra sostanza solida, liquida o gassosa.

Tali vibrazioni producono poi una serie di compressioni ed espansioni (oscillazioni) molecolari che danno origine alle onde sonore. La frequenza di queste ultime si misura calcolando il numero di oscillazioni per secondo, ed è definita dall’unità di misura Hertz.

In particolare i suoni acuti, alti come quelli di un fischio, un sibilo o il suono del violino, hanno frequenza alta (le oscillazioni al secondo sono piuttosto numerose); mentre se parliamo di suoni gravi e bassi, come quello del basso elettrico o di un tuono in lontananza, le oscillazioni al secondo saranno più rade e quindi avremo una bassa frequenza.

A questo punto, possiamo rivelare la sorprendente capacità uditiva del cane! Dal punto di vista della frequenza, Fido può percepire suoni fino a 40 mila Hertz, cosa che gli permette di percepire gli ultrasuoni (per noi impercettibili), mentre l’orecchio umano si ferma a soli 20 mila Hertz.

E non è tutto! Anche per quanto riguarda l’intensità del suono, i nostri amici a 4 zampe ci battono: riescono a percepire un suono ad una distanza quattro volte maggiore rispetto a noi bipedi.

Infine i cani possono orientare i propri padiglioni auricolari l’uno indipendentemente dall’altro, per carpire al meglio l’esatta provenienza del suono!

E in cosa differiscono invece tra loro cani di razza diversa?

Differenze uditive tra vari tipi di cane

Orecchie a punta, orecchie morbide e orecchie pendenti: ogni razza canina ha il padiglione auricolare specifico per il proprio scopo, per semplicità le distingueremo due grandi tipologie.

Orecchie che stanno dritte

Tipiche di cani quali ad esempio Pastore Tedesco, e Pastore Maremmano, hanno un padiglione auricolare evolutosi in maniera da catturare al meglio le onde sonore. 

La sua posizione alta e dritta permette al cane di essere sensibile ad ogni minimo rumore, cosa che caratterizza appunto le razze di cani da guardia.

Orecchie lunghe e pendenti

Tipiche dei cani da caccia (sebbene non tutti) e di alcuni tipi di Segugi, hanno una funzione a dir poco sorprendente!

L’evoluzione del cane da caccia gli ha permesso di sviluppare dei padiglioni auricolari che coprissero tutto l’orecchio al fine di concentrare tutta la sua attenzione sulle piste olfattive: è come se per concentrarsi di più sul fiuto, il cane indossasse delle cuffie isolanti! E non è tutto!

Razze come il Bloodhound hanno un padiglione auricolare talmente lungo che quando il cane china il capo per annusare, le orecchie formano una sorta di imbuto che ha la funzione di trattenere le molecole di odore ed evitarne la dispersione.

Suoni, voce ed emozioni scaturite nel cane

Alla luce di tutto ciò possiamo dunque comprendere quanto per un cane i suoni che produciamo e che per noi umani possono apparire mediamente alti, siano invece per i cani assordanti

Clacson, fuochi d’artificio, musica ad alto volume e con bassi potenti, il semplice citofono e campanello di casa, sono tutti suoni che disturbano fortemente Fido, instaurando in lui emozioni che vanno dall’inquietudine alla paura.

Un’altra riflessione che possiamo fare riguarda invece il nostro modo di comunicare con loro: essendo umani diamo importanza più al significato delle nostre parole che alla loro intonazione.

Ebbene, per Fido è il contrario: non potendo comprendere tutte le nostre parole, carpirà molte più informazioni circa quello che vogliamo dirgli, dall’intonazione della nostra voce, anche quando pronunciamo il suo nome.

Ad esempio se vogliamo invitarlo a giocare un tono deciso e squillante sarà l’ideale, mentre se vogliamo tranquillizzarlo, dovremo parlargli con voce bassa e dolce.

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