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Allergia al cane: cosa fare?

allergia al cane advice
© Pixabay

L'allergia al cane, specialmente se molto forte e in forma acuta, può diventare un vero e proprio handicap e causa di problematiche molto serie legate a rinite ed asma. Per i soggetti allergici esistono, fortunatamente, delle soluzioni e degli accorgimenti per ridurre l'entità del problema: eccone alcuni.

Di Anna Paola Bellini

aggiornato il 06/01/20, 18:37

L’allergia al cane è un disturbo diffuso, le cui cause sono da ricercare in degli allergeni specifici. Come fare se si è un soggetto allergico, ma non si può proprio fare a meno del nostro amico a quattro zampe? In questa guida spieghiamo prima di tutto causa e sintomatologia e, in seguito, rimedi e consigli per una convivenza ottimale tra un soggetto allergico e il suo amico fidato. 

Allergia al pelo del cane?

La causa dell’allegria al cane è spesso confusa. Quante volte infatti si pensa che un soggetto sia allergico al pelo del cane? In realtà non è così! Come ha spiegato Alessandro Giovanni Fiocchi, responsabile del reparto di Allergologia dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, a Il sole 24 ore, le reazioni nel soggetto allergico non sono provocate dal pelo, ma da saliva, sudore e ghiandole sebacee. L’allergene responsabile (presente in queste zone del corpo) viene poi trasmesso all’ambiente esterno e dalla bocca al manto dell’animale quando si lecca. Per questo motivo si ha tendenza a pensare che sia il pelo ad essere responsabile dei sintomi dell’allergia al cane. 

Come si manifesta l'allergia al cane? I sintomi

I sintomi dell’allergia al cane si manifestano sotto diverse forme, a seconda del soggetto allergico. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di congiuntivite, rinite e dermatite da contatto. Può anche capitare che il soggetto allergico riscontri un arrossamento della gola, un forte prurito e, soprattutto, asma. Gli allergeni, infatti, si insinuano nei bronchi che per risposta si chiudono causando così difficoltà respiratorie. 

Cura per l’allergia al cane

I rimedi per l’allergia al cane sono gli stessi che si mettono in atto per qualsiasi altra allergia. Si tratta di antistaminici per la rinite o, in caso di asma, cicli di cortisone. Se si manifesta congiuntivite l’ideale è un collirio antistaminico o una pomata a base di cortisone specifica per gli occhi. 

Vaccino per l’allergia al cane

Per prevenire l’allergia al cane è possibile ricorrere alla somministrazione di vaccini. Si tratta di un iter di desensibilizzazione all’allergene che risulta molto lungo (ci vorranno circa 3 anni), ma che ha come risultato quello di proteggere dagli attacchi dell’allergene. 

Attenzione: prima di assumere qualsiasi sostanza per curare o prevenire l’allergia al cane è necessario consultare il proprio medico curante. 

Test per l’allergia al cane

Per determinare se si è affetti o meno dall’allergia al cane è possibile, sotto consiglio del medico, effettuare alcuni test. Si tratta, in genere del Rast Test e del Prick Test. Quest’ultimo avviene applicando l’allergene sull’avambraccio tramite una puntura minuscola per verificare la reazione del soggetto. Se il suo esito fosse incerto si passa al Rast Test grazie al quale, tramite prelievo, si analizza il sangue alla ricerca di anticorpi e allergeni specifici. 

Consigli per contrastare l’allergia al pelo del cane

Il miglior modo per contrastare l’allegria al cane è, purtroppo, nella maggior parte dei casi, allontanarsi dall’animale. Se però questo non è possibile possiamo mettere in atto alcune precauzione per far sì che l’esposizione agli allergeni che causano il disturbo sia altamente ridotta. 

  • Per prima cosa evitare che il cane frequenti la camera da letto o, se si ha la possibilità, altre zone della casa, ad esempio tenendolo in giardino o educandolo col gioco a non entrare in alcune stanze.
  • Eliminare grandi cuscini o tappeti che possono attirare i peli dell’animale, utilizzare delle spazzole apposite su divani e poltrone per eliminare i residui di pelo.
  • Mettere in atto un’igiene casalinga quotidiana (con l’ausilio di aspirapolvere dotate di particolari filtri), in modo da tenere lo spazio in cui circola il cane il più pulito possibile. 

Attenzione: alcuni siti internet consigliano di lavare spesso l’animale, questa pratica può essere un beneficio per il soggetto allergico, ma può essere un male per il vostro amico a quattro zampe. Quando si ha a che fare con problematiche che vedono protagonista il contatto tra cane ed essere umano rivolgersi sempre al veterinario e al proprio medico di fiducia che sapranno consigliare il miglior atteggiamento da mettere in atto a seconda della situazione.