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Qual è il rischio che il tuo cane abbia un infarto?

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© Pixabay

L'arresto cardiaco non è un rischio che incombe solamente sull'uomo. È importante essere coscienti della minaccia che l'infarto costituisce anche per il cane, specialmente se questo è cardiopatico.

Di Nina Segatori

Non è facile fronteggiare l’infarto di un cane, soprattutto perché è una condizione che coglie impreparati e, a differenza di quello dell’uomo su cui teoricamente si sa tutto, quello di Fido può non essere facilmente riconoscibile.

Per non farsi sorprendere, basta conoscere a fondo come avviene l’arresto cardiaco del cane e tutto quello che c’è da sapere al riguardo, tra sintomi e probabilità che il nostro amico a 4 zampe possa averne uno. Ecco una guida utile.

L’infarto nel cane

L’infarto è una patologia che può colpire non solo l’uomo, ma anche Fido, e può avere un esito anche tragico. C’è da dire, però, che interessa principalmente gli animali piuttosto anziani, che presentano anche altri tipi di patologie, come malattie cardiache, disfunzioni renali e diabete, o i cani di qualunque età che abbiano però delle malformazioni congenite.

Non c’è, quindi, da allarmarsi senza motivo se il cane è sano, mentre se l’età avanza tenetelo d’occhio e ai primi sintomi che qualcosa non va consultate il veterinario.

Le cause dell'infarto negli animali domestici

  • Problemi respiratori cronici;
  • Problemi circolatori;
  • Cattiva alimentazione durante gli anni.

Ecco le cause più comuni di un attacco di cuore del vostro amico a quattro zampe. Fate attenzione ai primissimi sintomi.

Battito cardiaco del cane

Il battito cardiaco del cane è molto importante per capire se c’è qualcosa che non va. Infatti, in una normale visita dal veterinario, è uno dei primi parametri che viene preso, insieme alla frequenza respiratoria. La loro attività indica fin da subito lo stato di salute generale del vostro animale domestico.

A quanto vanno i battiti del cuore del cane?

Di norma, in un animale sano i battiti del cuore a riposo vanno dalle 60 alle 90 pulsazioni al minuto, che aumentano fino a 100/130 se l’animale è cucciolo. La frequenza varia anche in base alla taglia del cane: quelli grandi hanno battiti più lenti, mentre in quelli piccoli il cuore batte più velocemente.

Come misurare il battito cardiaco del cane?

Per misurare il battito cardiaco di Fido occorre prendere la zampa e individuare la vena del “polso” con le dita, che si sente precisamente in quella posteriore, nella zona tra la zampetta e la pancia.

Se le pulsazioni sono nella norma non c’è da allarmarsi, mentre se risultano anomale meglio contattare tempestivamente il veterinario.

Sintomi dell’infarto nel cane

I sintomi più comuni di un attacco di cuore di un 4 zampe assomigliano come tipologia a quelli dell’arresto cardiaco nell’uomo, ovvero:

  • Dolore al torace;
  • Difficoltà a respirare;
  • Battito cardiaco alterato;
  • Impossibilità a rimanere in piedi;
  • Impossibilità a camminare (perché gli arti anteriori si irrigidiscono);
  • Vomito;
  • Sincope.

Nei casi più gravi e fulminanti l’infarto può degenerare nella morte immediata del cane, senza neanche averlo portato dal veterinario. Insomma, come nell’uomo anche un colpo al cuore può essere mortale oppure no per Fido, dipende dalla zona colpita e da moltissimi altri fattori, alcuni dei quali possono essere monitorati in via preventiva soprattutto se il cane è anziano o cardiopatico.

Quali probabilità ci sono che il cane abbia un infarto?

Il rischio che Fido abbia un arresto cardiaco dipende da tante variabili, ma in linea di massima un amico a 4 zampe sano e giovane, senza malformazioni cardiache congenite, difficilmente ne viene colpito.

Come prevenire i rischi di infarto nel cane?

Mantenete sempre un’alimentazione sana e assicurate al vostro Fido un po’ di movimento giornaliero, con passeggiate e giochi.

Al contrario, se il cane è anziano è sempre meglio tenere la sua salute sotto controllo periodicamente, in modo da poter prevenire ogni rischio, a maggior ragione se l’animale soffre di cardiopatia, patologia che aumenta di gran lunga la possibilità di venir colpiti da un infarto.

Anche in caso di malformazioni congenite e patologie diverse, come ad esempio il diabete, il rischio è alto, anche se il cane non è particolarmente avanti con l’età. In questo caso, sarà necessario eseguire dei controlli mirati e costanti affinché il cane venga tenuto sotto controllo e curato nel migliore dei modi, anche con terapie a lungo termine, per scongiurare ogni pericolo di attacco di cuore.

La cosa importante è non vivere nella paura e condurre una vita il più possibile normale, seguendo le indicazioni del veterinario.