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Frutta per gatti: quale scegliere e quale evitare?

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Che frutta possono mangiare i gatti?

© Shutterstock

I gatti possono mangiare la frutta? Anche se non è naturalmente presente nella loro dieta, la frutta può diventare un valido alimento complementare per i felini. Ma che frutta possono mangiare i gatti?

Di Flavia Chianese

Pubblicato il 19/06/20, 19:20

Bisogna prestare molta attenzione quando si cerca di capire che frutta possono mangiare i gatti: alcuni frutti possono risultare tossici per il loro apparato digerente.

Il gatto è infatti il carnivoro per eccellenza, a differenza del cane che da molti studiosi viene considerato onnivoro: ciò significa che la dieta dei felini si basa prevalentemente su un apporto proteico, maggiormente contenuto nella carne e negli alimenti di origine animale.

Nonostante ciò, la domesticazione e i numerosi studi condotti sui nostri animali domestici suggeriscono che frutta e verdura, essendo fonte di vitamine e minerali, possono essere un valido alimento complementare nella dieta dei gatti.

Un corretto bilanciamento tra queste sostanze è un elemento chiave per preservare la salute del nostro gatto!

I gatti mangiano la frutta?

Specialmente d’estate, la frutta costituisce un alimento rinfrescante e rigenerante, proprio perché è composta principalmente da acqua e zuccheri, oltre che da vitamine e minerali.

Con le opportune valutazioni del veterinario, la frutta può essere inserita nella sua dieta apportando anche grandi benefici, soprattutto in gatti obesi o in sovrappeso. 

Ai gatti piace mangiare la frutta?

Ad alcuni gatti piace molto mangiare la frutta, ma la stragrande maggioranza di loro vi guarderà con gelida indifferenza di fronte a un succulento spicchio di mela. Ma perché? 

Come abbiamo detto i gatti sono carnivori e la frutta non rientra tipicamente nella loro dieta, ma c’è dell’altro: i gatti non percepiscono il gusto dolce.

Le loro papille gustative sono prive di una proteina essenziale per il riconoscimento del sapore dolciastro, mentre risultano più sensibili al gusto amaro. 

Esistono senz’altro frutti particolarmente appetibili per loro, ma ci sono diversi motivi che possono indurre un gatto a mangiare la frutta: questa costituisce innanzitutto un’ottima fonte di idratazione, in grado di colmare anche alcuni deficit vitaminici.

Per altri invece è quasi un gioco o un passatempo: stiamo pur sempre parlando degli imprevedibili felini!

Che frutta possono mangiare i gatti e come inserirla nella dieta?

Se l’alimentazione del gatto è a base di cibo solido come i croccantini, la frutta può essere un perfetto spuntino healthy da somministrare tra i pasti.

Occhio però a non esagerare: gli alimenti preconfezionati per animali contengono già tutto il necessario!

Se invece il suo cibo abituale è umido o casalingo, allora il consiglio è quello di testare qual è la frutta che gradisce di più (tra quella non pericolosa per la sua salute!) e provare ad accompagnarla ai pasti, rimodulando le dosi con l’aiuto di un veterinario nutrizionista.  

Quale frutta può mangiare il gatto? 

Ecco dunque quale frutta è ritenuta sicura per la dieta dei gatti:

  • Anguria;
  • Banana;
  • Fragola;
  • Mela;
  • Melone cantalupo;
  • Mirtillo.

Attenzione a privare dei semi la frutta prima di offrirla al gatto e a non superare la dose di uno spicchio (tagliato a pezzetti, quindi solo piccole quantità ogni tanto!). 

Quale frutta è tossica o pericolosa per i gatti?

Tra la frutta da non somministrare mai al gatto (ma vale anche per il cane) perché tossica o potenzialmente pericolosa, abbiamo:

  • Uva e uvetta: Questa frutta può causare importanti turbe digestive con conseguente diarrea, vomito e letargia. Può comportare inoltre problemi renali
  • Agrumi (arance, limoni, clementine, pompelmo ecc.): Il frutto, compresi polpa, semi e buccia contengono acido citrico in diverse quantità. Generalmente i gatti ne stanno alla larga, ma l’ingestione di grossi quantitativi può portare a disturbi dello stomaco, diarrea, irritazione, vomito e depressione del sistema nervoso centrale. 
  • Avocado: questo frutto oltre ad essere molto grasso, contiene nella buccia e nel seme una tossina (Persin) in grado di danneggiare il pancreas del gatto. Altamente sconsigliato!
  • Pomodoro verde (il pomodoro è considerato un frutto!): in genere è sicuro per gli animali, ma alcune varietà verdi possono contenere tossine. Consulta il tuo veterinario!

I gatti possono mangiare la frutta secca?

La frutta secca (noci, mandorle, nocciole) contiene spesso un elevato quantitativo di grassi che il gatto non riesce ad assimilare correttamente.

Le conseguenze? Possono essere diarrea, vomito, disturbi renali e letargia. 

Frutta e verdura, dunque, possono essere inserite nella dieta dei nostri 4 zampe.

Ogni caso specifico tuttavia va valutato con attenzione, soprattutto se il nostro animale soffre di alcune patologie delicate (come il diabete o l’ipertensione).

Ogni cambiamento nella dieta deve essere fatto gradualmente: chiedi sempre consiglio al veterinario prima di procedere!

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