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Tutto quello che c'è da sapere sui gatti donatori di sangue

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Gatti donatori di sangue: come Micio può aiutare i suoi simili.

© PRESSLAB / Shutterstock

Come noi umani, anche i nostri amici animali possono salvare delle vite. In questo articolo parleremo dei gatti donatori di sangue.

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 14/06/21, 19:00

In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di sangue del 14 giugno, noi di Wamiz abbiamo pensato di parlarvi delle trasfusioni di sangue tra animali domestici, in particolare i gatti.

Se in Italia i cani possono diventare donatori già dal 2012, i nostri amici felini possono farlo dal 2018. Tutto sui gatti donatori di sangue!

Perché donare il sangue?

Donare il sangue è un atto di piccolo sforzo, ma di grande solidarietà. Grazie alle donazioni è infatti possibile salvare moltissime vite, in quanto la maggior parte degli interventi chirurgici richiede ingenti trasfusioni di questa preziosa risorsa.

Non solo noi umani possiamo salvare delle vite donando il nostro sangue. Anche i nostri animali domestici possono farlo: ecco tutte le informazioni sui gatti donatori di sangue.

Come far diventare Micio donatore di sangue?

Come accennato, i casi in cui una trasfusione di sangue è quasi sempre necessaria sono molteplici: interventi chirurgici, incidenti gravi, anemie croniche o acute.

Motivo per cui la nostra sopravvivenza – e quindi anche quella dei nostri amici a quattro zampe – è legata ai donatori compatibili.

L’emotrasfusione può salvare tanti gatti malati e ogni gatto, se presenta i requisiti necessari, può diventare donatore.

Per garantire sia la salute sia del donatore che quella del ricevente, viene fatta una classificazione del gruppo sanguigno e un controllo delle situazioni ematiche dei gatti donatori di sangue.

Tramite una visita completa, il veterinario valuta se l’animale può donare sangue oppure no. Se Micio è in buona salute e non presenta malattie, il medico effettua un prelievo per verificare il gruppo sanguigno del felino. 

I requisiti per diventare gatti donatori di sangue

Oltre al buono stato di salute, l’animale deve avere i seguenti requisiti:

  • essere in regola con le vaccinazioni obbligatorie;
  • avere tra i 2 e gli 8 anni;
  • pesare più di 5 chili;
  • avere un carattere calmo e docile;
  • essere un gatto da appartamento (non avente accesso all’esterno).
Scopri qui come mantenere in forma il tuo animale domestico

È bene sapere che le analisi del sangue e la visita veterinaria sono gratuite presso gli enti convenzionati.

Come avviene la procedura di donazione?

La procedura di donazione del sangue è indolore, sicura ed effettuabile ogni due mesi. Prima del prelievo, il gatto viene sedato per tutto il tempo dell’emotrasfusione, che dura non più di 10 minuti, in modo tale da non causare disagio o stress all’animale.

Come avviene per noi umani, anche Micio non dovrà mangiare prima del prelievo di sangue (in genere, per un prelievo mattutino il gatto dovrà restare a digiuno dalla sera precedente). L’acqua, invece, potrà essere messa a disposizione senza problemi fino al momento della donazione.

Gatti e gruppi sanguigni

Come molti sanno, per gli esseri umani esistono quattro gruppi principali di sangue (A, B, AB e 0), e ogni tipo può essere positivo o negativo, con un totale di otto tipologie sanguigne.

D'altra parte, i gruppi sanguigni dei gatti sono meno complessi, infatti i mici hanno solo tre tipologie sanguigne:

  • A (il più diffuso);
  • B (piuttosto raro);
  • AB (il più raro di tutti).

Purtroppo, nel mondo felino non ci sono donatori o ricevitori universali, come è il caso di noi umani.

Se un gatto riceve un tipo di sangue errato, può rischiare di morire. Pe evitare che questo accada, è necessario assicurarsi che entrambi i gatti siano dello stesso gruppo sanguigno.

Gatti donatori di sangue: i centri dove è possibile donare

Se all’estero la donazione di sangue tra animali è già una realtà ben consolidata, in Italia ha iniziato a diffondersi solo da pochi anni.

Ecco qui di seguito la lista dei centri italiani per la donazione del sangue animale, dove il nostro amico felino può contribuire a salvare mici in pericolo di vita.

  • Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Legnaro (PD), con la banca del sangue;
  • EMOVET, emoteca e centro trasfusionale veterinario, Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Perugia;
  • REV, centro emotrasfusionale per cani e gatti presso la Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università degli Studi di Milano;
  • Ca.Do.S. Anubi, Cani Donatori Sangue di Moncalieri (TO), un ospedale per animali domestici;
  • CTV, Centro Emotrasfusionale di Sasso Marconi (BO);
  • Banca del Sangue Canino e Felino della Clinica Veterinaria La Foce a Genova. Nasce grazie al supporto dell’ANFI (Associazione Nazionale Felini Italiani).