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Il pene del gatto, un argomento “spinoso”

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Scopriamo insieme le peculiarità del pene del gatto.

© Shutterstock

Il pene del gatto è caratterizzato dalla presenza sulla cute di papille cheratiniche, strutture simili a spine. Scopriamo perché e come funziona l'organo genitale dei gatti maschi.

Di Flavia Chianese

Ogni caratteristica fisica del gatto, come lo conosciamo oggi, è frutto dell’evoluzione e contribuisce dunque alla sopravvivenza della specie. Le “spine” sul pene del gatto maschio non fanno eccezione.

Contribuiscono a far sì che i suoi geni vengano trasmessi attraverso un accoppiamento di successo. Il gatto non nasce con queste spine e in alcuni casi potrebbe non svilupparle affatto.

Com’è fatto il pene del gatto?

Il pene del gatto è un organo retrattile di forma conica, fuoriesce fisiologicamente solo in caso di necessità, come nell’accoppiamento.

La cute del pene del gatto è caratterizzata dalla presenza di 100-200 papille cornee lunghe 0,75-1 mm. Tali papille sono simili a spine, orientate verso la base del pene, in modo tale da permettere una sorta di ancoraggio nella vulva femminile durante il rapporto.

Le spine sono composte da cheratina, una proteina fibrosa dura, che si trova normalmente nelle unghie e negli artigli.

Quanto è lungo il pene del gatto?

Durante l’erezione, il pene del gatto è lungo 19-21 mm e largo 4,5-5 mm circa.

Perché il pene del gatto ha le spine?

Stimolare l'ovulazione

Il motivo principale per cui il gatto presenta delle spine sul pene, è quello di stimolare l’ovulazione della femmina, necessaria al concepimento.

Le gatte, infatti, non ovulano prima del rapporto sessuale: il dolore della raschiatura di tali spine, stimola il cervello della femmina che, in risposta, rilascia un ormone specifico (LH).

Tale ormone fa sì che gli ovuli maturino e siano pronti per essere fecondati. Di norma una gatta dovrebbe accoppiarsi almeno quattro volte prima che la concentrazione dell’LH induca una completa maturazione degli ovuli.

In sostanza, più la femmina si accoppia, più è probabile che rimanga incinta.

Funzione di ancoraggio

Un’altra delle ragioni evolutive di tali spine sul pene del gatto è quella di trattenere la femmina fino al termine dell’accoppiamento: funziona proprio come un’ancora!

La gatta - anche a causa del dolore provocato dal rapporto stesso - potrebbe provare a ritrarsi prima del tempo (nonostante sia stata lei stessa a richiamare il maschio attraverso i vocalizzi!).

Il maschio la tiene ferma anche mordendole il collo: ma questo evidentemente…non è abbastanza!

Eliminare la concorrenza?

Secondo alcune ipotesi questi piccoli gancetti spinosi, in alcune specie, servono ad “eliminare la concorrenza”: la gatta in calore si accoppia con quanti più partner possibili e le spine sul pene potrebbero, anche in questo caso, avere la funzione di allontanare il liquido seminale di un recente accoppiamento.

In questo modo anche “l’ultimo arrivato” avrà maggiore possibilità di fecondare i suoi ovuli ed assicurarsi una copiosa progenie.

 

Lo sapevi che...i Gatti hanno il pene "spinoso"? Sicuramente il mondo è bello perchè è vario: prendete come esempio l'...

Posted by Scienze Naturali on Wednesday, May 4, 2016

Tutti i gatti hanno il pene spinoso?

I gattini maschi non nascono con il pene spinoso. Tali papille cheratiniche si sviluppano sul pene al raggiungimento della maturità sessuale, dunque a 6 mesi circa.

La castrazione influisce sullo sviluppo delle papille?

. È stato osservato che nei micini castrati prima dei 6 mesi di età, le spine non si formano. La rimozione dei testicoli blocca lo sviluppo riproduttivo del gatto, limitando la produzione di androgeni.

Tali ormoni hanno un importante ruolo anche nell’aumento e nella diminuzione delle dimensioni delle spine. 

Quando la castrazione viene effettuata prima che il gatto raggiunga la pubertà, non c'è dunque motivo che il pene sviluppi le spine, che trovano utilità unicamente nella sfera riproduttiva.

Nei gatti adulti castrati le papille cornee o spine possono regredire in 5-6 settimane.

Come si accoppiano i gatti? L'atto sessuale è doloroso?

L’accoppiamento del gatto è una pratica piuttosto dolorosa per la femmina, ma tale dolore è necessario per un accoppiamento di successo.

Durante la penetrazione e nell'atto sessuale vero e proprio, la femmina tende a gemere e a lamentarsi perché infastidita dalle "spinette peniche" che raschiano ripetutamente le pareti della sua vagina.

L'annidamento degli ovuli fecondati avviene uno o due giorni dopo l'accoppiamento e i gattini nati in uno stesso parto possono essere figli di padri differenti.

Inoltre le femmine spesso si rotolano a terra dopo l’accoppiamento, ma perché? Sembra che questo movimento favorisca la risalita degli spermatozoi nel collo dell’utero!

Il gatto è l’unica specie dal pene “spinoso”?

Non solo il gatto, ma anche altre specie presentano questa peculiare caratteristica anatomica sui loro organi sessuali. Tra i felini, il leone, il puma e il giaguaro; ma anche alcuni roditori e primati, tra cui lo scimpanzè.

Non a caso uno studio dell’Università di Stanford ha permesso di identificare circa 510 sequenze genetiche scomparse nell'essere umano durante l'evoluzione.

Tra queste c'era anche la sequenza che permetteva l’espressione delle papille cornee sul pene umano...per fortuna!

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