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Qual è il comportamento di un gatto castrato?

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Tutto sul comportamento del gatto castrato.

© Pixabay

Il gatto castrato cambia il suo comportamento per una serie di fattori legati agli ormoni e al metabolismo: eccoli tutti. Imparate a conoscere il vostro gatto per capire al meglio come comportarvi col vostro amico a quattro zampe.

Di Clara Amodeo

Pubblicato il 19/05/20, 22:03

Qual è la differenza più evidente in un gatto prima e dopo la castrazione? Facile: a cambiare in un gatto castrato è il comportamento.

Chiunque, infatti, decida di optare per questa operazione noterà un cambiamento importante nella conduzione della vita del proprio gatto castrato. Un conduzione diversa, più lenta, quieta, ma non per questo triste o priva di gioie.

Tale cambio, infatti, che di primo acchito ci può sembrare repentino e peggiorativo per la vita del gatto, è in realtà, per la maggior parte delle volte, soltanto passeggero, e le variazioni comportamentali restano legate alle variate pulsioni sessuali.

Vediamo quindi assieme come cambia un gatto castrato nel comportamento e come bisogna agire se si vede il proprio micio più “scarico” di come eravamo abituati a vederlo prima dell’operazione.

Cosa accade subito dopo l’operazione?

I giorni successivi a quello in cui è avvenuta la castrazione, il gatto castrato passa alcuni giorni durante cui vuole riposare e ha bisogno di molta tranquillità intorno a sé.

In questi giorni, è possibile che il micio diventi più irascibile, pronto all'attacco, o che soffi e graffi più di prima: si tratta, in realtà, di una normale reazione legata alla convalescenza e a quel senso di autoconservazione che i gatti mantengono vivo soprattutto dopo un periodo passato fuori casa e specialmente dopo un qualunque intervento che sia andato a ledere la loro “integrità”.

Di solito, tale comportamento si assuefa non appena il gatto ritorna in piena forma fisica, mentre proprio nei giorni in cui è agitato e quasi arrabbiato per il “torto” subito è bene lasciarlo stare.

Gatto castrato: qual è il suo comportamento?

Come abbiamo detto poco sopra, l’atteggiamento su chi-va-là tipico della fase post operatoria si distende mano mano che il tempo passa e solo dopo che il gatto si è abituato alla sua nuova condizione fisica.

In questa nuova situazione, dunque, è bene considerare che cosa comporta la castrazione di un gatto: essa va ad agire principalmente sull’azione degli ormoni sessuali e sul metabolismo del gatto, riduncendoli entrambi gradualmente.

Alcuni studi hanno infatti dimostrato che come conseguenza dell’intervento chirurgico nel fisico del micio si vede una modesta diminuzione dell’ormone tiroideo: questa condizione, oltre alla possibilità di comportare al gatto una maggior probabilità di incorrere in problemi urinari e in un rallentamento del processo metabolico, provoca anche un certo impigrimento dettato, soprattutto, dalla diminuzione dell’attività fisica da parte dell’animale.

Non è una novità: se il micio continua ad avere la stessa alimentazione di prima dell’operazione, e quindi la stessa quantità di calorie, senza tuttavia consumarle, manifesterà la tendenza ad ingrassare.

Guarda, ad esempio, come cambia l'alimentazione di un gatto dopo la sterilizzazione

Non solo. Chiunque possieda un gatto noterà che, dopo la castrazione, il felino che miagolava insistentemente o che si aggirava per casa spingendosi spesso fuori per ore, smette di avere tali atteggiamenti “aggressivi”, a favore, invece, di una condizione di vita più placida e quasi molle.

Di certo, questo non significa che sia cambiato il suo modo di essere, anzi: è solo una modalità per riabituarsi ai propri ritmi, consapevole, tuttavia, che qualcosa nel suo corpo è cambiato.

Come comportarsi con un gatto appena castrato?

In generale è bene dare al micio castrato i propri spazi e lasciargli il tempo necessario per “metabolizzare” la nuova condizione, settandosi anche sui diversi ritmi che il suo corpo gli impone.

Allo stesso tempo, poi, è bene considerare una serie di importanti attività pratiche che riguardano soprattutto l’alimentazione: per esempio, tendendo il micio castrato a ingrassare, è bene assicurarsi che la quantità di cibo che assume ai pasti sia adatta a lui e al suo nuovo stile di vita.

Solo dopo avere consultato il veterinario, è possibile somministrargli un’alimentazione se non addirittura dei farmaci che evitino l’insorgere di problemi alle vie urinarie come calcoli e cistite.

In questo senso, bere è fondamentale e il gatto deve avere sempre a disposizione acqua fresca, che aiuta a depurare l’organismo per impedire calcoli e cistiti.

Ultimo ma non meno importante punto da tenere sotto controllo è il giusto apporto di vitamine e aminoacidi essenziali: di fondamentale importanza si rivelano gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6, la vitamina A, la vitamina E.