Per molti anziani, un cane o un gatto non è soltanto un animale domestico, ma una presenza quotidiana che riempie le giornate e aiuta a combattere la solitudine. In una regione come la Toscana, dove gli animali d’affezione sono oltre due milioni e mezzo, la compagnia a quattro zampe rappresenta un vero sostegno emotivo.
Come riportato da La Nazione.it, proprio per questo la Regione ha dato attuazione al bonus nazionale per le cure veterinarie, destinato ai cittadini over 65 con redditi bassi. Una misura attesa, ma con risorse molto contenute.
Un aiuto per gli anziani con reddito basso
Il contributo è rivolto ai residenti in Toscana che abbiano compiuto 65 anni al momento del pagamento delle spese veterinarie e che presentino un Isee inferiore a 16.215 euro. Sono rimborsabili visite, analisi, interventi chirurgici e farmaci veterinari per cani, gatti e furetti regolarmente registrati nella banca dati regionale.
Le risorse derivano dal fondo nazionale istituito dal Ministero della Salute con decreto del 30 aprile 2025. Alla Toscana sono stati assegnati 11.748 euro per il 2024 e 11.161 euro per il 2025, per un totale di 22.909 euro. La Regione non ha aggiunto fondi propri, limitandosi a distribuire quanto previsto dal riparto statale.
Pochi fondi, tante richieste potenziali
Se da un lato il provvedimento rappresenta un segnale culturale importante – il riconoscimento del valore affettivo degli animali nella vita delle persone anziane – dall’altro le risorse stanziate appaiono esigue rispetto alla platea potenziale dei beneficiari.
Con costi veterinari in costante aumento, soprattutto per interventi specialistici e cure complesse, il rischio è che il fondo si esaurisca rapidamente. Poco più di 22mila euro complessivi significano infatti un numero limitato di rimborsi, a fronte di una popolazione anziana ampia e di un milione e mezzo tra cani e gatti presenti sul territorio regionale.
In un contesto in cui la popolazione invecchia e la fragilità economica si intreccia con quella sociale, il sostegno alla cura degli animali domestici assume un valore che va oltre il semplice rimborso economico. Resta ora da capire se questo intervento sarà soltanto l’attuazione formale di un fondo statale o l’inizio di una politica regionale più strutturata a tutela degli animali e dei loro proprietari più vulnerabili.