Nel 2025 il caro vita non ha risparmiato nemmeno gli amici a quattro zampe. Tra rincari su cibo, visite veterinarie e servizi, mantenere un cane o un gatto è diventato sempre più impegnativo per le famiglie italiane, al punto che milioni di proprietari hanno ammesso di aver rinunciato o rimandato cure importanti per motivi economici. Un dato che accende i riflettori su un problema spesso sottovalutato, ma con conseguenze dirette sul benessere animale.
Secondo un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca Emg Different, nel corso del 2025 i costi medi per ogni animale sono aumentati di 149 euro, con una spesa annua che arriva a 1.263 euro per un cane e a 767 euro per un gatto. Numeri che, per molte famiglie, rappresentano un peso sempre più difficile da sostenere.
Quanto costa oggi mantenere un cane o un gatto?
La voce di spesa più alta resta l’alimentazione, che incide in media per 358 euro all’anno per i cani e 240 euro per i gatti. Subito dopo arrivano i costi legati all’assistenza quotidiana, come pet sitter e asili diurni, e le spese veterinarie, che continuano a crescere più di tutte le altre. Solo per controlli e visite veterinarie, l’aumento medio registrato è stato di 44 euro in un anno, quasi il doppio rispetto a quello del cibo.
Il quadro peggiora ulteriormente quando si presentano imprevisti.
Rinunce, ritardi e il rischio per la salute degli animali
L’aumento dei costi ha spinto molti italiani a cambiare abitudini. C’è chi cerca costantemente sconti e promozioni e chi acquista formati scorta, ma il dato più preoccupante riguarda le cure: quasi 4 milioni di persone hanno dichiarato di aver rimandato visite veterinarie o esami diagnostici per ragioni puramente economiche.
Gli esperti avvertono che trascurare la prevenzione può avere conseguenze gravi sulla salute di cani e gatti. Nonostante questo, solo il 22% dei proprietari ha sottoscritto un’assicurazione sanitaria per il proprio animale, anche se sempre più famiglie stanno valutando questa possibilità come forma di tutela contro spese impreviste.
In un Paese in cui vivono oltre 21 milioni di cani e gatti, il caro vita a quattro zampe non è più solo una questione economica, ma un tema sociale che interroga istituzioni e cittadini sul diritto alla cura e al benessere degli animali domestici.