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Perchè il mio cane mi ignora se sto male? La risposta alla scienza

uomo di spalle abbraccia cane dog-serious

I cani sono molto empatici, ma non tutti!

© Pixabay

Nel momento del bisogno i cani sono sempre al nostro fianco, ma alcuni risultano troppo empatici per riuscire a consolarci: lo studio che ha chiarito perché il vostro cane vi ignora se state male.

Di Serena Esposito , 25 feb 2020

Da sempre i cani si trovano al fianco dell’uomo nelle situazioni in cui ne ha bisogno, che si tratti di un semplice supporto morale o di un salvataggio dalle impetuose onde di una tempesta.

Tuttavia, ci sono alcuni esemplari che trovano maggiore difficoltà nel compiere gesta eroiche o supporto morale per l’uomo, e ciò non dipende dalla mancanza d’affetto.

Troppo emotivi per sostenere le emozioni

Lo studio condotto da Emily Sanford della Johns Hopkins University, ha chiarito le ragioni per cui alcuni cani sembrano bloccarsi: essendo troppo emotivi, non riescono ad agire e finiscono per ignorarci se stiamo male.

Questo però non è indice di mancanza d’affetto, anzi: i cani che non riescono ad intervenire nei confronti del proprio umano registrano livelli di cortisolo (ormone dello stress, ndr) sensibilmente più alti rispetto a coloro che riescono a tendere la zampa al padrone in difficoltà, dimostrando di provare un certo disagio nel non riuscire ad aiutare.

Lo studio

L’esperimento è stato condotto su 34 esemplari di razze da compagnia come Golden Retriever, Labrador, Shih Tzu e Carlino, più una serie di meticci di varia taglia.

I padroni sono stati posti dietro una porta trasparente chiusa da magneti, che quindi risultasse semplice da spingere con la zampa, dove i cani potessero vederli e ascoltarli.

Ogni padrone veniva invitato a cantare una canzoncina oppure a piangere, con il fine di indagare quale dei due stimoli avrebbe attirato maggiormente il quattrozampe.

Ne è risultato che la canzone ed il pianto erano egualmente interessanti per Fido, ma nel caso del pianto i tempi di reazione del cane erano ben tre volte più veloci, a testimonianza del fatto che il migliore amico dell’uomo sa distinguere una situazione più grave.

Nei cani che non sono riusciti ad intervenire perché troppo emotivi, si è registrata un’impennata dei livelli di cortisolo.

Non abbiamo segreti per Fido

Durante i 15 mila anni che ci hanno visti affiancati da questi sorprendenti animali, essi sono riusciti a decodificare i nostri sentimenti ed i nostri messaggi sociali, costruendo un binomio di fiducia, rispetto ed affetto che permette loro di intendere qualsiasi inclinazione del nostro umore, il pericolo se siamo minacciati, e i momenti in cui abbiamo bisogno di una carezza.