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Una provincia italiana verificherà il DNA delle feci di cane per strada

cane barboncino beige fa bisogni sul marciapiedi dog-serious

Basta con la cacca di cane per strada!

© ThamKC / Shutterstock

In una provincia italiana per i proprietari di cani residenti si profila all'orizzonte un grande cambiamento. Ma di che cosa si tratta?

Di Francesca Discepoli

Pubblicato il 02/09/21, 14:30

I cani sono adorabili e noi di Wamiz li amiamo alla follia: ma trovare la loro cacca sui marciapiedi, nei parchi, davanti casa, ci fa comunque arrabbiare.

Lo sappiamo, non è assolutamente colpa loro, ma dei loro proprietari poco civili. Ed è proprio a loro che è destinato un nuovo provvedimento che entrerà in vigore dal prossimo anno, in una provincia italiana sicuramente all'avanguardia in questo campo.

Stop ai bisogni di cane per strada

Dal 1° gennaio 2022, infatti, i proprietari di cani di Bolzano avranno l'obbligo di far eseguire a loro spese la profilazione genetica dei loro quattro zampe, tramite un prelievo di saliva o di pelo.

Tale obbligo era stato introdotto dalla legge provinciale 9/2000 sugli Interventi per la protezione degli animali e prevenzione del randagismo.

Questa normativa prevedeva già la registrazione del cane nell’anagrafe degli animali di affezione con tanto di codice del microchip e di informazioni sul suo profilo genetico.

Costituzione di una banca dati

Tutto questo in vista della creazione di un database che raccoglierà il DNA dei cani e che permetterà, grazie ad appositi test, di risalire all'identità dei responsabili delle deiezioni.

Nella pratica, gli enti locali e pubblici e le forze dell’ordine potranno prelevare campioni biologici e presentarli ai laboratori competenti per la mappatura genetica, e quindi chiedere al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria della Regione la correlazione dei dati riguardanti il DNA con quelli inseriti nella banca dati dell’anagrafe degli animali di affezione.

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Per una città più pulita

Grazie a questo dispositivo si potranno individuare facilmente e a colpo sicuro, senza doverli più cogliere in flagrante, i responsabili dei "ricordini" lasciati per strada e risalire anche al padrone, colpevole di non averli raccolti e gettati nel cestino.

A questo punto, seguirà una multa al proprietario del cane, che potrebbe anche diventare più salata, rispetto agli attuali 100 euro. Un deterrente, questo, che porterà sicuramente a padroni più educati e a una città più pulita.

Bolzano in buona compagnia!

La lotta alle feci del cane non sembra proprio avere confini! Bolzano e l'Alto Adige sono i primi della classe in Italia, ma guardandoci un po' intorno troviamo altri paesi che hanno già pensato di fare la stessa cosa o addirittura l'hanno già messa in pratica.

Volkach in Baviera ha una base dati del DNA dei cani già dal 2009, il Regno Unito dal 2015, la Contea di Leitrim, in Irlanda, e Tel Aviv, in Israele, sono pronte per iniziare al più presto.

Chissà se qualcuno finirà per rimpiangere le cacche di cane che secondo alcuni portavano fortuna se pestate ben bene?