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A cosa serve l'Anagrafe Canina Nazionale?

© Kuznetsov Alexey / Shutterstock

Come registrare il cane all'Anagrafe Canina Nazionale?

Di Antonello Ciccarello Giornalista

aggiornato il

Uno dei doveri del padrone è la registrazione obbligatoria del cane all'Anagrafe Canina Nazionale o all'ASL di competenza della zona: ecco come fare.

Quando si pensa ad adottare un cucciolo, che sia un cane di razza, un meticcio o un incrocio, è necessario sbrigare alcune pratiche burocratiche (obbligatorie). Una di queste è la registrazione dell’animale all’Anagrafe Canina Nazionale, ovvero la banca dati nazionale che raccoglie tutte le informazioni sui cani presenti sul territorio italiano.

In questo modo il cane sarà sempre riconoscibile grazie alla lettura dell’apposito microchip o del tatuaggio con il codice di identificazione sulla coscia destra (dal 2005 il Ministero della Salute ammette il microchip come unico sistema identificativo a livello nazionale perché considerato più facile da applicare e più sicuro del tatuaggio).

Cos’è l’Anagrafe Canina Nazionale?

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L’estate è la stagione in cui sono maggiori i casi di abbandono dei cani. ©Pixabay

L’Anagrafe Canina Nazionale fa parte dell’Anagrafe degli Animali d’Affezione, cioè il database che comprende i dati relativi ai cani, ai gatti e ai furetti.

L’Anagrafe degli Animali d’Affezione è di competenza del Ministero della Salute, ma sono i vari enti regionali ad inviare i dati relativi ai cani registrati.

L’iscrizione all’anagrafe canina è utile per poter riconoscere più facilmente il cane e rintracciare il padrone in caso di smarrimento dell’animale, ma anche per fare un censimento di tutti gli animali presenti sul territorio nazionale, per combattere il problema del randagismo e dell’abbandono dei cani e si rivela un utile aiuto per lo studio e la prevenzione delle malattie che affliggono i cani.

Come si iscrive un cane all’Anagrafe Canina Nazionale?

Come già accennato in precedenza, l’iscrizione all’anagrafe canina è obbligatoria per i cani di tutte le razze (e non solo), secondo la legge n. 281/1991.

La registrazione deve essere effettuata non oltre il secondo mese dalla nascita del cucciolo.

Il microchip verrà poi applicato da un veterinario dietro l’orecchio sinistro del cane. Questa operazione può essere anche svolta presso l’ASL di riferimento del territorio, dopo aver effettuato il versamento per l’iscrizione all’anagrafe canina.

Il prezzo di tutta l’operazione è irrisorio, dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 euro (il costo del microchip va dai 3,50 agli 8 euro).

La mancata registrazione è punibile con sanzioni dai 154 ai 1540 euro.

Le informazioni sul cane

Le informazioni relative ai cani vengono registrati nelle banche dati regionali. Queste poi inviano i vari dati al server centrale. Come da disposizione del Ministero della Salute, con la registrazione all’anagrafe canina verrà rilasciato un certificato contenente i dati del microchip (compresa la data di inserimento) e informazioni, come ad esempio:

  • La razza del cane;
  • La specie;
  • La data di nascita;
  • Il sesso;
  • Il mantello;
  • La taglia;
  • La sterilizzazione (se fatta);
  • Se si tratta di un cane morsicatore.

Le informazioni sul padrone

Oltre alle informazioni sul cane, il padrone e il detentore del cane (se il caso) dovranno rilasciare i propri dati. Si tratta in particolare di:

  • Nome e cognome;
  • Indirizzo (indicare anche il domicilio se diverso da quello di residenza);
  • Codice fiscale.
Come comportarsi se si trova un cane abbandonato? Info utili

Come leggere il microchip del cane?

Il microchip del cane conterrà un codice a 15 cifre, a cui si può risalire tramite un lettore adatto.

Questo strumento viene solitamente conservato negli studi veterinari privati, nelle ASL territoriali (sezione veterinaria) e presso alcuni uffici della polizia municipale.

Una volta trovato il codice è possibile collegarsi al sito del Ministero della Salute e risalire velocemente al proprietario del cane.

Altri documenti utili: il passaporto europeo per cani

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Il passaporto per animali di compagnia contiene tutti i dati sulla salute del cane. ©Pixabay

Il passaporto per cani è un documento collegato con l’Anagrafe Canina Nazionale ed è utile quando si viaggia con il proprio amico a quattro zampe. Questo documento è rilasciato anche ai proprietari di gatti e furetti (ovvero gli animali che è possibile iscrivere all’Anagrafe degli Animali d’Affezione).

Come il certificato precedente, anche il passaporto per animali di compagnia (Pet passport) viene rilasciato dall’ASL o dal veterinario in formato cartaceo. Le informazioni contenute nel passaporto riguardano:

  • i dati anagrafici del cane;
  • le vaccinazioni;
  • i trattamenti contro l’echinococco multilocularis (non sempre richiesto);
  • le visite mediche.

Le lingue in cui è redatto il passaporto europeo per cani sono l’inglese e, naturalmente, la lingua del paese d’emissione.

Non tutti i paesi dell’Unione Europea accettano però tutte le razze canine e l’ingresso di alcune è proibito in quanto considerato molto pericoloso.

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