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Cosa sono le processionarie e come sono fatte?

cane su letto di foglie advice

La processionaria si nasconde nelle oasi felici per Fido: come evitarla.

© Pixabay

La processionaria è un insetto estremamente pericoloso per il cane, per il quale può arrivare ad essere anche letale: in questo articolo spieghiamo come riconoscerla, come evitarla, e cosa fare in caso di contatto.

Di Serena Esposito

Sebbene sia caratteristica della stagione tardo primaverile, la processionaria si può incontrare anche in questo periodo, a causa dei cambiamenti climatici che hanno portato un inverno mite

Noi di Wamiz, essendo venuti a conoscenza di un triste caso già nel mese di febbraio, abbiamo dunque deciso di mettere in guardia per tempo i padroni, in modo che sappiano riconoscerla ed agire tempestivamente in caso di contatto con la processionaria.

Le lunghe passeggiate nelle pinete e nei parchi, caratteristiche di questo periodo dell’anno e della primavera, possono rappresentare un rischio per Fido, di incontrare la temibilissima processionaria con i suoi peli urticanti nocivi per cani e gatti, ma anche per l’uomo.

Ma cos’è la processionaria?

Com'è fatta la processionaria?

La processionaria è un lepidottero appartenente alla famiglia delle Notodontidae: sostanzialmente si tratta di un insetto che presenta più stadi vitali, la sua forma adulta è rappresentata da una falena, mentre la larva (o bruco) costituisce un parassita per pini (Thaumetopoea pityocampa) e querce (Thaumetopoea processionea).

Come nasce la processionaria? Il ciclo vitale

Le falene depongono le uova sui rami dei pini nel mese di agosto, mentre se si tratta di querce, a luglio.

Dopo un mese, le uova si trasformano in larve, che sono ancora innocue perché prive dei caratteristici peli urticanti, e si spostano lungo l’albero mangiando aghi di pino o foglie di quercia.

In autunno queste larve formano dei nidi, dall’aspetto cotonoso, che sui pini si trovano tra i rami (processionaria del pino), mentre sulle querce si trovano lungo il fusto (processionaria della quercia).

Nido di larve di processionaria tra i rami di un pino. ©Pixabay

All’interno dei nidi aspetteranno quindi la stagione mite, e verso marzo si sposteranno a terra: in questa fase le processionarie presentano peli urticanti che utilizzano per difendersi, nell’attesa di diventare crisalidi e trasformarsi in falene grazie al caldo estivo.

Dove si trovano le processionarie e quando si rischia d’incontrarle?

Quando scendono a terra, le processionarie migrano alla ricerca di un luogo sicuro dove fare la metamorfosi prevista per la stagione estiva: tale migrazione avviene durante tutta la primavera ed è il motivo per cui vengono chiamate così. 

I bruchi infatti, si dispongono in fila indiana, assumendo il carattere di una "processione" e spostandosi in gruppi anche molto numerosi: sarà pertanto possibile incontrarle sul terreno sottostante vari tipi di pini e querce.

"Processione" di larve di processionaria. ©Shutterstock

È importante conoscere i tipi di alberi su cui si può incontrare, per poterli evitare: se Fido ama passeggiare nelle pinete o in parchi dove ci sono querce, o la vegetazione del luogo in cui vive comprende alberi di questo genere, sarà fondamentale prestare attenzione.

Come prevenire la processionaria?

Con queste informazioni sarà più facile riconoscere i nidi su pini e querce durante l’inverno: in caso di avvistamento, sarà necessario segnalare la cosa alle autorità competenti alla bonifica e alla disinfestazione, prevista obbligatoriamente in Italia dal 2008, a causa della pericolosità dell’insetto anche per l’uomo.

Anche qualora i nidi fossero stati trattati, sarà saggio evitare le zone ad essi adiacenti per la possibile presenza di larve urticanti morte.

È bene sottolineare che i peli urticanti della larva di processionaria possono facilmente staccarsi dall’insetto e disperdersi nel vento, essendo molto sottili e volatili: sia che provengano da una larva viva, sia che si siano staccati da una larva morta, la loro tossicità rimane attiva fino a un anno di tempo.

Se non dovesse essere possibile evitare fisicamente i luoghi d’infestazione da larve di processionaria, osservare le seguenti misure preventive:

  • Fare attenzione nelle ore tra crepuscolo e notte, in cui le larve si spostano di più.
  • Portare il cane con museruola chiusa indossata, in modo che non ingerisca/inali i peli urticanti.
  • Avere sempre a disposizione una soluzione di acqua e bicarbonato (3 cucchiai per litro d’acqua) ed una siringa capiente senz’ago.

Cosa fa la processionaria ai cani?

Se, nonostante le misure preventive, il cane fosse venuto a contatto con i peli urticanti della processionaria, ingerendoli od inalandoli annusando il terreno possono ben presto manifestare dei sintomi.

I peli urticanti delle processionarie sono molti acuminati e funzionano come inoculatori di tossine: la tossina contenuta al loro interno è una proteina che provoca una feroce infiammazione a causa del rilascio di istamina ad opera dei mastociti del cane.

I sintomi di un cane punto da processionaria

Sia l’ingestione/inalazione tramite le vie respiratorie che il semplice contatto diretto provocano sintomi, sebbene di gravità differente, a seconda della zona colpita (naso, lingua, mucose nasali e orali):

  • ipersalivazione;
  • scolo nasale con epitassi (sangue del naso) in caso di inalazione dei peli;
  • febbre;
  • dolore locale;
  • edema linguale (gonfiore della lingua anche solo in caso di contatto);
  • ulcere;
  • dispnea causata dal gonfiore della lingua (probabilità di soffocamento);
  • tosse;
  • vomito;
  • letargia;
  • anoressia per grave infiammazione di mucosa orale, dell’esofago e dello stomaco;
  • gonfiore della glottide, con possibile soffocamento;
  • diarrea con sangue;
  • vomito con sangue;
  • dolore addominale

Nei casi più gravi, l’edema linguale può trasformarsi in una necrosi, cioè in una morte del tessuto cellulare, causato dalla tossina, che può infine portare alla perdita di porzioni di lingua.

Il contatto con gli occhi causa grave congiuntivite e, nel caso di ingestione vera e propria dei peli, lo stomaco e gli organi dell’apparato gastrointestinale possono essere compromessi da ulcere al punto da provocare la morte degli animali domestici.

Cosa fare in caso di contatto con la processionaria?

Per la lotta alla processionaria è importantissimo agire tempestivamente per limitare i danni ma anche per evitare sofferenze prolungate al povero Fido. In caso di contatto con la processionaria quindi occorrerà allertare immediatamente il pronto soccorso veterinario.

Per arginare il danno lavare la zona interessata con la soluzione di acqua e bicarbonato, che innalzando il pH della tossina ne ridurrà il potere patogeno.

Utilizzando la siringa e dei guanti (per evitare di entrare in contatto con i peli urticanti), insistere sulle zone arrossate, come bocca, narici, e occhi.

A questo punto recarsi dal medico veterinario che interverrà in maniera più specifica e mirata per limitare i danni sistemici. La processionaria è molto pericolosa, non perdete tempo a contattare il vostro medico di fiducia!