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Attenzione alle strade roventi!!!☀🔥

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Prevenire e curare gli effetti della processionaria sui cani

nido di processionaria advice
© Shutterstock

Le processionarie sono pericolose per i cani? La risposta è sì, ma lo sono anche per piante ed esseri umani. In questo articolo chiariamo in primo luogo di cosa si tratta per poi dedicarci a cosa fare quando il cane viene colpito. 

Di Anna Paola Bellini

Cosa succede quando la processionaria colpisce i cani? Con l’arrivo della primavera, infatti, torna il pericolo per i nostri amici a quattro zampe di essere colpiti da questi parassiti molto fastidiosi. Dato che l'inizio della Primavera è il periodo più a rischio, ggi vogliamo approfondire questo argomento e dare qualche consiglio su come proteggere il cane dalla processionaria per evitare che Fido venga, prima di tutto, colpito e vedere come comportarsi quando purtroppo questo avviene. 

Cos’è la processionaria? 

La processionaria (chiamata anche processionaria del pino), il cui nome scientifico è Thaumetopoea pityocampa, è un insetto appartenente alla famiglia Notodontidae che attacca le piante nutrendosi del fogliame.

Per i profani, il suo aspetto, allo stadio adulto, ricorda quello di una falena, per questo motivo viene chiamata anche “farfalla triangolare”. Questo insetto è diffuso nelle regioni mediterranee, in particolare in Europa Meridionale, Africa settentrionale e Medio Oriente. 

Questo lapidottero è altamente dannoso, non solo per le piante, poiché ne compromette il ciclo vitale privandole del fogliame, ma anche per gli animali a sangue caldo (uomo compreso). 

Lo stadio larvale della Thaumetopoea pityocampa

In particolare, è allo stadio larvale che la processionaria è molto pericolosa per uomo e animale poiché la peluria che ricopre l'insetto risulta molto urticante. Nell’uomo, il contatto con i peli urticanti della processionaria provoca una forte reazione allergica che si manifesta con dei sintomi ben precisi:

  • prurito, se il contatto è cutaneo;
  • congiuntivite, se sono gli occhi a venire in contatto con i peli;
  • irritazione delle vie respiratorie o delle mucose in caso di inalazione o ingestione. 

Piccola curiosità: il nome processionaria deriva dal fatto che quando le larve si spostano da un albero all’altro si muovono una dietro l’altra come se fossero in processione. 

larve di processionaria
Esempio di processione delle larve di processionaria.
©Shutterstock

Ma non è solo l’uomo a dover temere gli effetti di questa larva. Anche in altri animali, in particolare cavalli e cani, questo insetto può provocare dei disturbi, anche gravi. Vediamo cosa accade nel cane entrato in contatto con tale larva. 

Gli effetti della processionaria nei cani

La reazione del cane al contatto con i peli della larva è rapida e intensa: si constata un eritema associato a prurito o edema nella zona del contatto. Le mucose respiratorie e oculari risultano particolarmente sensibili e possono presentarsi delle lesioni che possono portare fino alla necrosi parziale dei tessuti.

Gli effetti della processionaria nel cane possono portare allo sviluppo di una reazione allergica che può arrivare fino allo shock anafilattico.

Lo studio

Gli effetti della processionaria del cane sono attestati da numerosi studi scientifici. In particolare, uno studio francese del 2017, effettuato su 109 cani, ha analizzato gli effetti del contatto tra l’animale e la peluria.

I risultati sono stati i seguenti: l’86% dei soggetti studiati ha manifestato edema, fino ad arrivare a necrosi, il 55% vomito, dispnea e diarrea.

La prevenzione della processionaria nei cani

Per prevenire il contatto tra cane e larva bisogna fare molta attenzione al luogo in cui si porta Fido a passeggio. Per questo motivo è bene saper riconoscere un nido: tra le foglie di alberi come pini o querce è possibile riconoscere una sorta di ragnatele bianche di uniscono insieme le foglie. 

nido con larve di processionaria
Tipico esempio di nido di processionaria.© Shutterstock

Se nel periodo primaverile nel parco dove si porta il cane vi sono delle conifere, ma non dei cartelli che indicano un’avvenuta disinfestazione, si consiglia (per non correre rischi) di scegliere un altro luogo per le sue passeggiate. È importante, però, tener sempre gli occhi aperti, poiché le larve possono anche allontanarsi dagli alberi per spostarsi su altre piante e nel tragitto trovarsi in strada sui marciapiedi.

Nel nostro paese la lotta alla processionaria è obbligatoria dal 1998. In particolare, secondo un Decreto ministeriale è necessario combattere la proliferazione di questi insetti poiché pericolosi per la vita dei nostri alberi. 

Primo soccorso in caso di contatto tra processionaria e cane

Se ci si rende conto che il cane è venuto in contatto con le larve della processionaria bisogna mettere in atto delle procedure di primo soccorso. Per prima cosa bisogna allontanare l’animale dalla pianta in cui vi è l’insetto e lavare bocca e tartufo con acqua e bicarbonato. 

Attenzione: Il lavaggio con acqua e bicarbonato può essere di difficile realizzazione poiché l’animale, che sta soffrendo, avrà tendenza ad allontanarsi o a essere aggressivo, a causa solo del dolore! In questo caso si consiglia di mettere la soluzione in una siringa e spruzzarla sul naso e in bocca al cane. 

Cosa fare dopo il contatto con la processionaria?

In caso di contatto tra cane e processionaria è necessario rendersi dal veterinario immediatamente. Dato che i sintomi evolvono in poche ore, la somministrazione di un antistaminico deve essere effettuata il più velocemente possibile.

In seguito, il trattamento delle lesioni è sintomatico e viene stabilito in base all’importanza delle lesioni: antinfiammatori, antidolorifici e gestione locale delle piaghe. Nei casi più gravi, è necessario un intervento chirurgico per amputare la zona interessata (di solito questo avviene quando è la lingua ad essere colpita).