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Antibiotico per cani: origine, uso e controindicazioni

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L'uso di antibiotico per cani deve essere specifico per la patologia in corso.

© Shutterstok

L'antibiotico per cani rappresenta un rimedio efficiace a tante patologie ma allo stesso tempo è importante non abusarne: scopri perchè!

Di Giuseppe Terlizzi

Pubblicato il 21/12/20, 20:10

L'antibiotico per cani è una macro-classe di farmaci il cuo meccanismo d'azione si basa sulla tossicità selettiva. In questo modo è garantita l'efficacia terapeutica nei confronti di cellule procariote o eucariote responsabili di infezioni, infestazioni, neoplasie o disordini immunologici.

Di conseguenza la tossicità selettiva limita al minimo l'azione nei confronti delle cellule sane dell'organismo preservandone l'integrigrità.

Antibiotico per cani: cos'è e come si classifica?

L'antibiotico per cani è una classe di farmaci di origine naturale o semisintetica prodotti come metaboliti secondari da varie specie di microrganismi, funghi ed attinomiceti capaci di inibire la crescita (batteriostatici) o di uccidere (battericidi). Un farmaco ideale deve avere due caratteristiche: alta tossicità selettiva e bassa tossicità residua. 

  • Alta tossicità selettiva: una sostanza ad azione antimicrobica dovrebbe avere effetto massimo sulla cellula batterica e scarso o nessun effetto sulle cellule animali.
  • Bassa tossicità residua: alcune attività metaboliche della cellula batterica differiscono significativamente da quelle delle cellule animali. Molecole ad attività antibiotica o chemioterapica sfruttano queste differenze ottimizzando l'azione.

Queste peculiarità farmacologiche determinano un alto indice terapeutico, cioè un rapporto tra dose tossica (concentrazione tossica per l’ospite) e dose terapeutica (concentrazione necessaria per eliminare il patogeno).

Nella pratica clinica classifichiamo gli antibiotici secondo tantissimi punti di vista tra cui spettro d'azione e tipo d'azione.

Spettro d'azione

Parliamo del ventaglio di microrganismi batterici per cui l'antibiotico mostra efficacia. 

  • Farmaci ad ampio spettro: la molecola è attiva verso batteri Gram positivi e negativi). Tra questi ricordiamo tetracicline, fenicoli, sulfamidici, fluorochinoloni.
  • Farmaci a medio spettro: la molecola è attiva nei confronti batteri Gram positivi e verso alcuni Gram negativi. Tra questi ricordiamo beta-lattamici, macrolodi, aminoglicosidici.
  • Farmaci a ristretto spettro: la molecola è attiva solamente verso batteri Gram positivi o solo verso Gram negativi. Tra questi ricordiamo benzilpenicilline, ant. polipeptidici. 

Conoscere nello specifico l'agente eziologico causa di malattia ci farà scegliere il farmaco più adatto. 

Tipo di azione

L'antibiotico per cani può essere batteriostatico o battericida. Nel primo caso il farmaco impedisce la moltiplicazione dell’agente patogeno ad esempio alterandone la sintesi proteica.

A questo punto saranno le difese immunitarie dell’organismo a vincere l’infezione. Si definisce battericida l'antibiotico che dopo 24 ore di contatto "in vitro" determina una sopravvivenza uguale o inferiore allo 0,01%.

La scelta dell'antibiotico: un momento importante

L'antagonismo tra salute e malattia è una vera e propria guerra e, nell'uso degli antibiotici, ci viene in soccorso un detto orientale dell'arte bellica: 

"Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura.

Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali.

Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia."

Questa frase ci da una perfetta panoramica del giusto approccio da avere nella scelta dell'antibiotico per cani: definire l'agente eziologico e avere un quadro clinico del paziente. Somministrare senza conoscere il nemico da combattere e non avere idea del proprio stato di salute è assolutamente sbagliato. 

Il meccanismo d'azione

Un farmaco per espletare al massimo il suo potenziale curativo deve essere assunto rispettando alla lettera le indicazioni d'uso consigliate dal medico veterinario.

Ma cosa accade nel momento in cui viene assunto? Come fa a curare la malattia? Esistono molteplici meccanismi d'azione che mirano ad eliminare una cellula batterica aggredendola su diversi fronti. Di seguito un elenco dei principali antibiotici e del loro meccanismo d'azione:

  • Blocco della sintesi proteica del batterio: questo blocca immediatamente la moltiplicazione. I principali farmaci che consentono di ottenere questo risultato sono macrolidi, tetracicline, aminoglicosidi, puromicina, streptomicina e nitrofurani. 
  • Lisi della membrana cellulare con distruzione del microrganismo (polimixine).
  • Blocco della sintesi della parete batterica: destrutturazione della cellula microbica e morte. Vengono utilizzati principalmente cicloserine, glicopeptidi, penicilline, cefalosporine e fosfomicina.

Questi sono solo alcuni dei meccanismi che stanno alla base dell'efficacia dell'antibiotico per cani.

I principali antibiotici

Uno dei mantra della farmacologia è "corpora non agunt nisi fixata", ovvero "il farmaco non agisce se non ha un recettore". Questo significa che ad ogni infezione corrisponderà una cura specifica, di seguito degli esempi:

  • penicilline: utilizzate molto nelle infezioni cutanee, dell'apparato respiratorio e del tratto uro-genitale (antibiotici per cani synulox e konclav).
  • cefalosporine: largamente diffuso per il trattamento delle infezioni generiche ma anche per le gravi come la meningite o la setticemia (antibiotici per cani keforal, icfvet e ceporex). 
  • aminoglicosidi: farmaci specifici per infezioni sistemiche come la setticemia ma con innumerevoli effetti collaterali. Fra questi ci sono la gentamicina e la tobramicina.
  • tetracicline: possono essere utilizzate in diverse occasioni, ma il più delle volte vengono prescritte per contrastare infezioni sia da batteri Gram positivi che Gram negativi e sono ad esempio la tetraciclina o la doxiciclina.
  • macrolidi: curano soprattutto le infezioni all'apparato respiratorio e vengono prescritti in alternativa alla penicillina, ad esempio quando un soggetto è allergico. Alcuni esempi sono l'eritromicina e la claritromicina (antibiotico per cani stomorgyl).
  • fluorochinoloni: sono in genere antibiotici a largo spettro che vengono usati per curare un'ampia varietà di infezioni e sono ad esempio ciprofloxacina e levofloxacina (antibiotico baytril per cani).

L'antibiotico-resistenza: uso consapevole dei farmaci

Esistono antibiotici per curare diverse patologie nel cane: antibiotici per curare l'otite, le infezioni alle vie urinarie ma anche antibiotici per le ferite. Bisogna però utilizzarli solo quando necessario.

L'adozione smodata di questi trattamenti può portare ad una realtà ormai tragicamente diffusa: la resistenza da parte dei batteri. Abbiamo due definizioni per spiegare questo fenomeno:

  • Clinica: quando un ceppo è in grado di sopravvivere a concentrazioni antibiotiche più elevate rispetto alla popolazione dalla quale origina.
  • Microbiologica: quando un ceppo è in grado di sopravvivere alla dose massima di un trattamento antibiotico.

Parliamo di un fenomeno evolutivo che emerge in presenza di una pressione selettiva: i microrganismi acquisiscono immunità al farmaco.

Se non limitato, l'abuso di questi medicinali potrebbe portere all'insorgenza di infezioni non trattabili.

Esiste un piano nazionale di contrasto all'antibiotico-resistenza.

Uso di farmaci equivalenti ad uso umano

Nel mondo della medicina veterinaria l'uso dei farmaci equivalenti ad uso umano è sempre stato oggetto di controversie, ma ci sono delle importanti novità!

La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato l’emendamento alla legge di bilancio, proposto da Patrizia Prestipino, che consentirà la somministrazione di farmaci ad uso umano in veterinaria.

Sarà possibile curare animali domestici con farmaci equivalenti su prescrizione veterinaria. L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) si è battuta a lungo per il raggiungimento di questo obbiettivo che ha il fine ultimo di rendere le spese medico-veterinarie più accessibili ed economiche.

Questo è un grande passo nel percorso del trattamento paritario del diritto alla salute che, negli ultimi anni, ha acceso i dibattiti negli ambienti medici e non solo. 

Attenzione però al rispetto delle prescrizioni da parte del proprio medico veterinario: gli antibiotici per cani senza ricetta non devono essere acquistati o somministrati. Il veterinario è l'unica figura che conosce alla perfezione i farmaci utilizzabili col fine si salvare la vita dei nostri amici animali.