News :

TEST: Che razza di gatto fa per te?😻😻

Pubblicità

Come abituare il cane al gatto

cane e gatto insieme advice

Come abituare il cane al gatto? Ecco i segreti della convivenza!

© Shutterstock

Quando un animale si abitua a vivere in casa da solo, è difficile introdurre un nuovo cucciolo senza scatenare gelosie ed invidie varie. Scopri i nostri suggerimenti su come abituare il cane al gatto.

Di Clara Amodeo

Appena un cane, cucciolo o adulto che sia, proveniente dal negozio di animali o dal canile più vicino, entra in una casa in cui già da tempo vive un gatto di qualunque provenienza, la domanda che ci si pone è sempre la stessa: “come abituare il cane al gatto?”.

A differenza di quanto succede per il contrario, infatti, in questo caso il primo incontro potrebbe essere un po' più complicato a causa del comportamento solitario e molto attaccato al territorio tipico di tutti i felini e vivere insieme a un cane, si capisce sin dal primo giorno, non è il sogno di ogni gatto.

Portare a casa un nuovo animale, specie di un’altra razza, all’interno di uno spazio che ha sempre visto il gatto essere il vero padrone, potrebbe creare qualche tensione tra i due. Ma non è il caso di disperarsi: anche qui, infatti, basta attuare certe mosse che possano rendere la casa l’ambiente perfetto in cui convivere e divertirsi assieme.

Regole chiare per capire come abituare il cane al gatto

Ma di quali best practice stiamo parlando? Ce ne sono moltissime, ma è bene mettere in chiaro un punto prima di analizzarle una per una: non si tratta di verità assolute e nemmeno di regole che valgono anche se prese da sole.

Si tratta, piuttosto, di una serie di consigli utili alla buona riuscita dell’intento e non già di assiomi che valgono con tutte le età e razze di animali: tanto il cane quanto il gatto hanno caratteri, inclinazioni e necessità molto diversi tra di loro, esattamente come succede all’uomo e, per questo, è impossibile che valga per tutti una regola universale.

Allo stesso tempo, si può raggiungere l’obiettivo solo se tutte queste best practice vengono applicate in maniera costante e totale, senza lasciare nulla al caso.

Non forzare gli animali

Iniziamo dalle basi: come succede agli umani, così anche tra un cane nuovo arrivato e un gatto che già vive in casa è buona cosa non forzare la conoscenza reciproca se i due animali non se la sentono di farlo.

Evidentemente, si tratta del momento sbagliato ed è quindi sensato posticipare l’incontro a tempi migliori. Se, poi, i rapporti sono particolarmente tesi, con il cane che ringhia al gatto e il gatto che soffia al cane, allora è proprio il caso di allontanare i due, rendendoli di nuovo padroni del loro spazio domestico.

Calmare gli animi troppo accesi

Può tuttavia succedere che il cane e il gatto si rincorrano senza mai azzuffarsi davvero: in quel caso i due stanno giocando, ma per evitare che l’animale rincorso si stressi troppo è importante intromettersi per acquietarli.

Una zona al sicuro per il gatto

In generale, poi, è bene che il gatto abbia una comfort zone tutta sua, che sia lontana dal cane, e dalla sua continua voglia di giocare, come per esempio una cuccia posizionata su una mensola inarrivabile all’altro animale.

Ad ognuno la sua ciotola!

Infine, il tema del cibo: sotto questo punto di vista, infatti, bisogna fare in modo che la ciotola del gatto sia posizionata in una zona della casa distante da quella in cui si trova il recipiente del cane.

Quest’ultimo tende a mangiare in modo vorace e senza badare a chi appartenga il cibo: il gatto se ne potrebbe risentire, con il rischio che tra i due finisca in azzuffata.

Un’altra tecnica è, quindi, quella di premiare il cane qualora questo non dia fastidio al gatto, magari proprio aggiungendo qualche pezzo di carne alla sua razione o gratificandolo con un biscotto apposito.

Meglio coetanei che distanti nell’età

Tuttavia non è detto che il gatto già padrone di casa debba per forza essere di molto più grande rispetto al cane nuovo arrivato. Se entrambi hanno la stessa età, infatti, allora le cose si semplificano un poco.

La situazione ideale è quella in cui entrambi gli animali domestici sono dei cuccioli: vere e proprie entità neutrali, i due amici a quattro zampe non hanno ancora un carattere formato e, per questo, sono assai più disposti a fare nuove conoscenze, anche se quello che è dall’altra parte della rete della gabbietta non è un essere appartenente alla stessa specie animale.

Lo stesso, però, non si può dire per due animali domestici che, a parità di età, sono già adulti. In questo caso, infatti, il cane e il gatto hanno già un carattere e una personalità formati, pertanto con loro il lavoro dovrà essere più accurato: i due andranno seguiti da vicino, rimanendo tuttavia il lato positivo di avere davanti due animali coetanei che hanno gli stessi bioritmi e le stesse necessità fisiologiche.