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Che razza di cani fa per te?đŸ¶đŸ¶đŸ¶

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La psicologia canina

Cane in piedi su una rete advice © Pixabay

La mente del cane è una mente complessa, che prova emozioni e sentimenti. Per questo negli ultimi anni è emersa un'attenzione particolare alla psicologia canina. Vuoi sapere di che si tratta? Leggi l'articolo!

Di Clara Amodeo

Come si addestra un cane? Come educare un cucciolo? Come gestire un cucciolo di cane? Il mondo del cane, si sa, è davvero molto complesso: non solo ogni cane è diverso da un altro, ma anche ogni razza ha peculiarità e caratteristiche che le rendono uniche nel loro genere, oltre che assai diverse nel panorama canino.

Come fare, dunque, per capire un cane, accudirlo nel migliore dei modi e farlo crescere secondo delle regole di vita condivise? A queste e ad altre domande dà una risposta la psicologia canina, quella pratica che studia il comportamento dei cani e cerca di dare soluzioni agli inevitabili interrogativi che un uomo si pone nella crescita e nella cura del proprio amico a quattro zampe. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Psicologia canina: un po’ di storia

Quella della psicologia canina è una tecnica di studio, comprensione e approfondimento del carattere del cane molto recente: nel tempo, sempre più persone si sono appassionate al tema al punto di specializzarsi in tali studi per arrivare a stilare veri e propri manuali o ad aprire centri di studio finalizzati alla ricerca nell’ambito della psicologia canina.

In tutti questi anni anche l’Italia si è dimostrata sensibile al tema, al punto che proprio a opera di un nostro connazionale, Vittorino Meneghetti, è nato quello che viene considerato il pamphlet più attendibile sul tema, il manuale della moderna psicologia canina applicata, uno dei libri sulla psicologia canina più letti e affidabili. Sempre in Italia, poi, è nato il centro di psicologia canina di Roma per l’addestramento dei cani: associazione di esperti cinofili con esperienza ventennale nel settore dell’educazione e dell’addestramento cani, promuovono corsi che sono rivolti a chiunque sia in possesso di un cane, o abbia intenzione di condividere la propria vita con essi, o voglia apprendere nozioni di psicologia canina e di addestramento di genere.

Come si fa la psicologia canina?

Di certo non è facile sintetizzare in poche righe quello che è stato teorizzato nel corso del tempo: gli studi di psicologia canina sono lunghi e, come sempre accade, si differenziano non solo per razza ma anche per ogni singolo caso che viene analizzato.

Tuttavia, è possibile dare alcune semplici nozioni di base attraverso le quali ciascuno di noi è in grado di comprendere (o almeno provarci) la mente di un cane. Il trucco è quello di osservare il più possibile il proprio amico a quattro zampe, cercando di capire quale reazione viene innescata al momento di uno stimolo esterno, sia esso un comando, un gioco, un ostacolo.

Osservare il linguaggio del corpo del cane

Per esempio, il modo più semplice e veloce con cui i cani comunicano (anche con l’uomo) è quello rappresentato dai movimenti del corpo: avete mai fatto caso al movimento della coda? Se alta e scodinzolante è segno di felicità, se bassa e messa tra le zampe è segno di paura, se rigida di nervosismo.

Stessa cosa si può dire della mimica del muso: se le orecchie sono alte allora significa che il cane è in attesa di qualcosa, se sono basse è perché prova piacere o paura, se mostra i denti significa che è aggressivo, ma potrebbe anche essere un segno di sottomissione, mentre se i suoi occhi sono spalancati allora è sinonimo di  aggressività.

Un ragionamento di questo tipo si può fare anche a un livello più alto, quello rappresentato dal modo con cui il cane si relaziona con l’uomo seguendo il suo istinto: per esempio, alcuni cani hanno un’indole maggiormente “testarda” che non li farà andare d’accordo col padrone, altri, invece, sono molto più addomesticabili e mansueti. Alcuni hanno la tendenza a proteggere il padrone, anche usando la forza, altri ancora fanno amicizia con l’uomo senza riconoscere in esso un eventuale problema.   

L’importanza della psicologia canina nella relazione con l’uomo

Solo così è possibile rispondere alle domande che ci siamo posti fin dall’inizio, ossia quando addestrare un cane, come accudire un cane o come addomesticare un cane. Quello che nel gergo viene definito come “dressare un cane”, infatti, non è affatto facile, ma il compito diventa ancora più arduo se non c’è alla base una conoscenza approfondita del comportamento del proprio amico a quattro zampe: imporre la propria volontà senza “ascoltare” le necessità dell’animale equivale non solo a non ottenere i risultati sperati ma, nella maggior parte dei casi, anche a violare le libertà e le necessità del cane stesso.

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