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Crescita del cucciolo di cane di taglia piccola: fasi e alimentazione

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© Pixabay

Per la crescita del cucciolo di cane di taglia piccola è importante rispettare un’alimentazione corretta, in grado di apportare ogni nutrimento. Oggi spieghiamo le fasi di crescita del cucciolo di cane e l'alimentazione più adatta ad ogni stadio. 

Di Nina Segatori

Seguire la crescita del cucciolo di cane di taglia piccola è una gioia. Quanto è bello, infatti, l’arrivo di un animaletto che in casa porta divertimento e buonumore! La sua salute, però, è delicata e mantenerla al meglio è importante per garantirgli una crescita senza problemi o complicazioni. I cuccioli di cane hanno un organismo giovane e appena formato, che non deve essere appesantito da un’alimentazione inadatta alle fasi di crescita.

Mai, quindi, trascurare le esigenze dei cuccioli, che da grandi potrebbero riportare diversi problemi di salute, difficili poi da curare.

La soluzione migliore è chiedere consiglio al veterinario, che saprà seguirvi in ogni fase della crescita del vostro cucciolo.

Fasi di crescita dei cuccioli di cane

La crescita del cucciolo di cane di taglia piccola, ma anche grande, attraversa alcune fasi standard, ma in tutte le fasi di crescita il peso del cucciolo varia a seconda della razza:

  • La prima è la fase neonatale, che va dalla nascita alle prime due settimane, in cui le uniche esigenze del cane sono quelle di stare al caldo per mantenere la temperatura corporea e di nutrirsi con il latte della mamma.
  • Si passa poi alla fase transitoria che va fino ai 20 giorni di vita, alla fine della quale il cucciolo comincia a mettere i denti da latte.
  • Dai 21 ai 28 giorni si passa alla fase di comprensione, in cui il cucciolo impara a defecare ed urinare da solo, si ambienta al luogo in cui vive e comincia a dormire molto meno rispetto a quando era appena nato.
  • Si passa poi alla fase di socializzazione con i suoi simili che dura fino ai 49 giorni dove il cucciolo impara ad abbaiare, a mordicchiare e a coordinare i movimenti.
  • Fino a 12 settimane di vita, infine, c’è la fase di socializzazione umana, dove il cane conosce l’uomo ed è pronto ad ambientarsi in luoghi nuovi, vissuti da esseri umani, con i rumori tipici della quotidianità.

Le ultime fasi della crescita

Le ultime fasi della crescita del cucciolo di cane di taglia piccola vanno fino agli 8 mesi di vita, periodo in cui il cane affronta tutte le paure tipiche della crescita, come quella del veterinario e del mondo esterno. Queste sono le fasi più delicate, perché il modo in cui le affronta segneranno il suo carattere per tutta la vita.

Non c’è in questo caso differenza tra le fasi della crescita dei cuccioli di taglia piccola e di cani di taglia grande (o anche cani di taglia gigante), se non per quanto riguarda l’alimentazione. A secondo della razza di appartenenza alcuni cani crescono fino anche a due anni d'età.

L’alimentazione per la crescita del cucciolo di cane di taglia piccola

La crescita dei cuccioli di cane di taglia piccola dipende anche dalla loro alimentazione. Questo tipo di animali, infatti, hanno la necessità di seguire un’alimentazione studiata apposta per loro, che non appesantisca il loro apparato digerente e che rispetti il loro organismo minuto. Non c’è quindi cosa peggiore di quella di dare al cane piccolo lo stesso mangime di quello di taglia grande, perché vorrebbe dire dare al suo corpo lavoro extra da fare.

L’alimentazione migliore per i cani di piccola taglia cuccioli è quella adeguata in base alle fasi della loro crescita.

Dopo 30-40 giorni inizia il periodo dello svezzamento che presuppone l’inserimento di cibo solido. Il migliore è il cosiddetto starter, un prodotto con cui si nutre anche la mamma durante lo svezzamento.

Fino a due mesi il mangime starter assicura al cucciolo tutti i nutrienti di cui ha bisogno, ma anche un'alta digeribilità di quello che mangia. Passato questo periodo, sarà il veterinario a stabilire in base al cane nello specifico quale sia l’alimentazione più adatta da adottare per la crescita del cucciolo di cane di taglia piccola, anche a scelta tra quella commerciale e quella fatta in casa.

Cucciolo di 30 giorni: alimentazione 

Per i primi trenta giorni il cucciolo di cane di taglia piccola non ha bisogno di nulla se non del latte materno (questo vale anche per quelli di taglia grande). In questo infatti c’è già tutto quello di cui il cucciolo necessita a livello nutrizionale. Questa regola naturale è valida per ogni mammifero e il cane non fa eccezione.

Se per qualche ragione non c’è possibilità di nutrirsi con il latte della mamma, allora dovrà essergli somministrato quello artificiale, che di solito viene venduto in polvere.

Cibo per cani cuccioli fatto in casa

Nulla ci vieta di optare per un’alimentazione naturale fatta in casa per la crescita del cucciolo di cane di taglia piccola, una volta superato l’allattamento e lo svezzamento. L’unica cosa fondamentale è quella di affidarsi al veterinario, che saprà consigliarvi il giusto piano alimentare da adottare. Il cibo fai da te, infatti, ha bisogno di essere dosato nella maniera più idonea a garantire che il cucciolo di taglia piccola riceva tutti i nutrienti che il suo corpo richiede per essere forte e in salute.

Il suo organismo ha bisogno di essere alimentato da una porzione che comprenda un giusto equilibrio tra proteine (40%), carboidrati (40%) e verdure (20%). Nel preparare la ciotola, quindi, regolatevi in base alle giuste percentuali, ma anche e soprattutto in base alla sua taglia, che richiede un’attenzione particolare per evitare sovradosaggi. Eliminate gli alimenti che sono vietati per il cane, come ad esempio alcuni tipi di frutta, gli zuccheri e il sale.

Assolutamente vietato servirgli gli scarti delle nostre tavole. Non rappresentano, infatti, un’alimentazione sana, né bilanciata e alla lunga possono fargli solo male.