Tutti gli annunci di adozione🐶

PubblicitĂ 

La mimosa è tossica per i gatti?

gatto grigio odora mimosa advice

L'8 marzo porta auguri e fiori. Ma la mimosa è tossica per i gatti?

© Shutterstock

Se la vostra casa pullula di fiori, la domanda è lecita: la mimosa è tossica per i gatti? Scopriamolo insieme! La Festa della donna è ormai alle spalle, ma dobbiamo sempre pensare ai nostri amici a quattro zampe!

Di Anna Paola Bellini

Pubblicato il 12/08/20, 17:12

In occasione della Festa della donna le nostre case si riempiono di fiori colorati e profumati. Sono pericolosi per Micio?

Oggi ci chiediamo se la mimosa è tossica per i gatti, quali sono i sintomi di un’intossicazione e come comportarsi se l’apparato digerente dei nostri animali domestici viene negativamente sollecitato da fattori esterni.

Come probabilmente già saprete, ci sono alcuni alimenti che i gatti non possono mangiare. Lo stesso vale per alcune piante che possono rivelarsi nocive. Micio sarà sempre tentato dall’annusare o gustare un fiore o una pianta rischiando un malessere.

Sarà quindi compito di noi padroni evitare che ciò accada informandoci su quali sono le piante tossiche per i felini, evitando di portarle in casa o (se proprio non se ne può fare a meno) posizionarle in un luogo inaccessibile al gatto.

La mimosa è tossica per il gatto?

gatto mangia mimosa su sfondo blu
L'Ente nazionale protezione animali annovera la mimosta tra le piante velenose per il gatto.
© Shuttersrock

La mimosa, pianta simbolo delle celebrazioni tutte al femminile dell’8 marzo, è annoverata tra le piante velenose per i gatti dal’ENPA.

Nonostante ciò, alcuni padroni smentiscono che si tratti di una pianta molto tossica, soprattutto perché a detta loro un gatto adulto sa distinguere una pianta per lui velenosa da una innocua.

In ogni caso, noi suggeriamo di posizionare il vaso con le mimose in un luogo difficile da raggiungere per la nostra tigre domestica.

I sintomi da intossicazione da piante nel gatto

I gatti sono animali di natura curiosa, per questo motivo sono sempre a ficcanasare tra mobili, divani, sedie, piante da appartamento o del giardino. In alcuni casi, si limitano a qualche annusatina, ma se cominciano a ingerire alcuni fiori, potrebbe accadere il peggio.

Se il gatto mangia una pianta velenosa, potrebbe manifestare diversi sintomi:

  • Problemi digestivi: edema, vomito, diarrea, ipersalivazione;
  • Problemi di natura neurologica: convulsioni, perdita di equilibrio, pupille dilatate, tremori;
  • Problemi legati a disturbi specifici: aritmia, difficoltà respiratorie, insufficienza renale.

In ogni caso, se il vostro gatto ha ingerito una pianta tossica, recarsi immediatamente dal veterinario, senza dimenticare di portare con voi una delle foglie della suddetta pianta o annotare il suo nome, in modo che lo specialista sappia con cosa ha a che fare.

L'avvelenamento può causare la morte del gatto se non viene curato in tempo.

Cosa fare in caso di avvelenamento?

Abbiamo visto che i sintomi principali di avvelenamento sono senso di soffocamento, salivazione abbondante, diarrea, vomito, collasso e crisi nervosa. Se l’animale manifesta questi sintomi è necessario l’intervento di uno specialista poiché lo stadio dell’avvelenamento è già avanzato.

Su diversi siti consacrati a questo soggetto è possibile leggere che in caso di avvelenamento è possibile ricorrere a l’induzione del vomito. In questo caso, si suggerisce di mettere sulla lingua del gatto sale da cucina o aria e albume montato a neve.

Noi di Wamiz ci sentiamo di sconsigliare fortemente la pratica del vomito indotto senza aver prima almeno telefonato al veterinario per accertarsi che sia il comportamento adatto da mettere in atto.

Elenco piante non tossiche per gatti

Alcune piante possono essere molto pericolose per i cani e gatti. Soffermandoci sui felini ecco un elenco (non esaustivo) delle piante non velenose per gatti:

  • Aloe vera;
  • Bambù;
  • Camomilla;
  • Cinta;
  • Erba gatta;
  • Piante aromatiche come timo, menta e prezzemolo. 

Se il gatto mangia alcune piante per lui velenose, possono scatenarsi reazioni che vanno dall'irritazione della bocca e delle gengive alle convulsioni (in casi estremi persino alla morte).

Attenzione: dato che questo elenco, come precisato non è esaustivo, prima di acquistare o regalare una pianta a chi ha un gatto, informatevi delle incidenze sulla salute di Micio.

E quelle tossiche?

Le piante altamente tossiche per i nostri amici a quattro zampe (di cui sconsigliamo quindi l’acquisto) appartengono a diverse famiglie. Eccole qui riunite. Anche in questo caso si tratta di un elenco non esaustivo:

  • Iridaceae: che comprendono l’iris;
  • Fabacee (o Leguminose): tra cui glicine, mimosa giapponese e robinia pseudoacacia;
  • Liliacee: che comprende aglio, scalogno, giacinto, mughetto, cipolla e tulipano;
  • Moraceae: famiglia del ficus;
  • Solanacee: di cui fanno parte belladonna, falso gelsomino,  ciliegia di Gerusalemme e tabacco.
  • Primulaceae: che comprende ciclamino e primule.

Tra le piante più tossiche per i gatti è necessario menzionare la stella di Natale, il tulipano, l’oleandro e il narciso. L’ingestione di una grande quantità di una di queste piante più portare al coma o addirittura alla morte dell’animale.