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Cosa prevede la legge in caso di cane o gatto investito?

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Ecco cosa prevede la legge in caso di cane o gatto investito.

© Shutterstock

Anche nel caso di incidente stradale con coinvolgimento di animali, ad oggi, la legge prevede specifiche disposizioni per tutelare il cane o il gatto investito. Vediamo cosa è cambiato.

Di Francesco Reina

Pubblicato il 07/09/20, 20:21

Gli incidenti stradali che vedono un cane o un gatto investito sono purtroppo molto frequenti.

Pensiamo al territorio italiano: montagne, colline, costiera marittima e lacustre vedono il proliferare di molte specie selvatiche che, complice il crescente fenomeno dell’inurbamento, si avventurano sulle strade e vicino alle abitazioni in cerca di cibo.

Sfortunatamente, nonostante la segnaletica ben posizionata, spesso si tratta di strade poco illuminate e, di contro, gli animali si spaventano facilmente effettuando movimenti bruschi ed improvvisi, fatti che spesso ne causano l’investimento.

Ma senza andare così lontano basta pensare alla quantità di incidenti che avvengono sulle strade cittadine ed al numero di animali domestici che viaggiano quotidianamente con noi per avere idea del fenomeno.

Il caso che maggiormente si riscontra è costituito da cani o gatti che, sfuggiti alle attenzioni dei rispettivi padroni o in condizione di randagismo, attraversano la strada e vengono investiti dagli automobilisti di passaggio. 

Fino a pochi anni fa l’investimento di un animale era considerato un mero evento incidentale né era posto in capo all’investitore alcun obbligo formale di soccorso allo stesso se non quello di provvedere alla sicurezza della circolazione. Ma per fortuna le cose sono cambiate.

A livello globale ci si è resi conto che gli animali sono esseri viventi senzienti e meritevoli di attenzione, tutela e cura.

Anche se chiaramente in modo involontario, provocarne l’investimento non poteva essere più ridotto ad un “semplice” evento connesso alla circolazione, ma emergeva una necessità etica e materiale di provvedere affinché lo sfortunato animale ricevesse tutte le cure del caso e per cercare di diminuire il numero di cani e gatti morti per strada.

Cosa dice la legge sul soccorso di animali investiti?

In tale ottica è stato introdotto il nuovo comma 9-bis dell’art. 189 del Codice della strada il quale recita testualmente:

«L'utente della  strada, in  caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o  più  animali d'affezione, da reddito o protetti, ha l'obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno.

Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 410 a euro 1.643.

Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso.

Chiunque  non  ottempera  all'obbligo  di  cui  al  periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento  di una somma da euro 82 a euro 328».

Come interpretare il comma 9-bis dell'articolo 189 del Codice della Strada?

A leggere attentamente, la portata non è affatto limitata. Innanzitutto l’obbligo di fermarsi e prestare soccorso (concetto assimilato a quello vigente per le persone, sebbene in quel caso preveda sanzioni penali) è esteso praticamente a tutti gli animali, che siano appunto domestici o da reddito (quindi ad esempio capre, mucche, pecore etc.., anche per tutelare il danno economico derivante).

Resta da capire cosa esattamente si possa intendere con il termine di animali “protetti” ma, secondo le comuni disposizioni, si ritiene che esso possa valere per tutti gli animali selvatici cioè coloro che non vivono in cattività (quindi cervi, daini, volpi, merli, lepri…).

Cane o gatto investito: chi chiamare?

In caso di incidente serve procedere secondo alcuni step fondamentali:

  1. innanzitutto bisogna favorire l’arrivo dei soccorsi per l’animale infortunato e adoperarsi affinché essi siano celeri. Tale obbligo non sussiste solo per il conducente ma anche per le persone che comunque restano a vario titolo coinvolte nel sinistro;
  2. è sempre opportuno tenere a portata di mano il numero di telefono del veterinario di zona o associazione di soccorso da poter contattare tempestivamente;
  3. contattare le forze dell’ordine spiegando l’accaduto cosicché possano prevedere, già in sede di invio della pattuglia, l’intervento di soccorso per animali.
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